L’arbitro Calvarese non vede il fallo di Pinilla su Henrique che porta al gol del cileno, poi nel finale, dopo l’espulsione di Benitez, concede solo quattro minuti di recupero

Troppo brutto per essere vero. Il Napoli pareggia 1 a 1 al San Paolo contro l’Atalanta e continua a rimandare i sogni di gloria in campionato, dove ormai è sprofondato al quinto posto, a sei punti dalla Roma seconda e cinque dalla Lazio terza, scavalcato anche, però, dalla Sampdoria e con il fiato sul collo della FIorentina. Non un grande momento per la squadra di Benitez (due punti nelle ultime quattro partite), che era chiamata a vincere per mantenere vivo il discorso qualificazione Champions League e che invece vede allargarsi la forbice che la separa dalle altre concorrenti, in primis le romane.

Il contatto tra Henrique e Pinilla contestato dal Napoli

Il contatto tra Henrique e Pinilla contestato dal Napoli

Ma il pareggio con l’Atalanta non va giù né al presidente né all’allenatore, che nel dopo gara, dopo la prima espulsione su una panchina per Benitez, parlano apertamente di campionato falsato. Il motivo? Il gol di Pinilla nasce nettamente da un’irregolarità dell’attaccante cileno ai danni di Henrique, che gli consente di involarsi da solo verso la porta di Andujar e di batterlo superandolo in uscita. Inoltre, alla società partenopea non è piaciuta per niente la gestione dei cartellini, nonostante l’espulsione in campo di Gomez. E poi quei soli quattro minuti di recupero in un finale di partita spezzettato dall’espulsione del tecnico spagnolo e dalle sostituzioni. Insomma, che ci sia dietro un disegno del “palazzo” che non vuole il Napoli di nuovo in Champions League e che deve invece favorire l’ascesa della Lazio del potentissimo Lotito? Tutto è da chiarire ovviamente, e per ora non vogliamo crederci, ma di sicuro De Laurentis e soci quest’anno hanno già dovuto alzare la voce più volte contro la classe arbitrale (cosa che nella politica societaria non è proprio di moda), sintomo sì di una squadra che non riesce a fare risultati con una certa continuità, ma anche sentore che qualcosa che non va nelle decisioni dei fischietti italiani forse davvero non c’è. Intanto questo il doppio cinguettio Twitter della società azzurra:

E’ una vergogna! Tavecchio non può perdere in questo modo la sua credibilità. Un arbitraggio non da Serie A che falsa il campionato. In Inghilterra questo non sarebbe successo“.

Poi, nel dopo gara, Benitez rincara anche la dose: ”Credo che tutti hanno visto la partita: può darsi che 4-5 arbitri non bastano per vedere bene cosa accade in campo, probabilmente ne servono altri due per poter vedere il fallo di Pinilla su Henrique. E’ un episodio che cambia tutta la nostra partita” ha spiegato il tecnico spagnolo “è incredibile che gli arbitri non l’abbiano visto. E’ la prima volta nella mia vita che vengo espulso, non ho mai visto nemmeno un cartellino giallo. L’arbitro ha vissuto una giornata particolare. Oggi era una partita difficile, contro una squadra con 11 e dopo con 10 nel proprio campo, noi abbiamo avuto 8 occasioni nette da gol“. Benitez commenta infine il tweet della società: “Per una squadra che è vicina al 2° e al 3° posto, queste situazioni cambiano un po’ tutto. Io nel calcio non ho mai visto cose così. E’ una situazione che non mi è piaciuta. Noi stiamo facendo comunque una grande stagione“.

Il Napoli se la prende con Calvarese, che non ha visto il fallo di Pinilla su Henrique e che ha espulso per la prima volta in carriera Benitez

Il Napoli se la prende con Calvarese, che non ha visto il fallo di Pinilla su Henrique e che ha espulso per la prima volta in carriera Benitez

Sotto la lente d’ingrandimento, dunque, questa volta finisce Calvarese, ma di sicuro ai tifosi del Napoli non va giù lo striminzito pareggio acciuffato sul campo grazie alla rete nei minuti finali di Duvan Zapata, ancora una volta entrato negli ultimi minuti e risultato decisivo per le sorti degli azzurri. Un Higuain spompato, un Callejon sempre più pesce fuor d’acqua, un De Guzman che continua a non convincere (nonostante il palo colpito), l’ennesima panchina di Hamsik e altre scelte di Benitez fanno discutere la piazza, che si aspettava ben altra prestazione contro l’Atalanta degli ex Reja, Cigarini e Denis. Certo, i neroazzurri di Bergamo praticamente mai si sono resi pericolosi dall parti di Andujar, preferendo giocare una partita esclusivamente di contenimento, ma è anche vero che, dati alla mano, il Napoli è l’undicesima difesa del campionato e, in questa stagione, non stanno nemmeno arrivando i gol che la piazza si aspettava, dato che l’attacco è dietro a quello della Juventus e della Lazio.

C’è sicuramente qualcosa da rivedere… e allora sotto con il lavoro Benitez, che adesso viene la pausa, quanto mai puntuale per cercare di invertire la rotta e riportare il vascello Napoli verso lidi ben più soleggiati del quinto posto, a partire dalla trasferta pasquale dell’Olimpico contro la Roma. Mai scontro diretto è stato più importante per capire cosa vuole fare il Napoli da grande.