kuboBen ritrovati sulla rubrica Talent scout de “Il calcio che conta”. In occasione del impegno infrasettimanale di Europa League che ha visto  il Napoli impegnato nella sfida agli svizzeri dello Young Boys, il nostro osservatore è andato a conoscere Yuya Kubo, centrocampista giapponese, classe 93, della squadra di Berna.
La sfida agli azzurri ha avuto un sapore particolare per Kubo, dal momento che questa cade nel bel mezzo del 150mo anniversario della “settimana giapponese”, una kermesse annuale che celebra le relazioni diplomatiche tra Svizzera e Giappone, e che probabilmente porterà allo stadio molti tifosi nipponici che saranno sugli spalti a sostenere il loro giovane connazionale.
Kubo ha iniziato la sua carriera calcistica in Giappone con la maglia del Kyoto Sanga, dove a soli 17 anni si è fatto notare segnando 13 in 33 presenze, attirandosi le attenzioni degli osservatori europei. Nel estate 2013 è arrivato il trasferimento allo Young Boys, dove il ragazzo è riuscito a mettersi in mostra, e guadagnarsi il posto in prima squadra, facendosi spazio in mezzo a giocatori già affermati come Martinez e Michael Frey.
Come caratteristiche fisiche e tecniche Kubo ricorda un alrto giocatore venuto dal paese del Sol Levante e che si è ben messo in luce in Europa, stiamo parlando del centrocampista del Borussia Dortmund, e ex Manchester United, Shinji Kagawa.
Kubo è alto 178 centimerti per un peso di 72 kg; approdato nel calcio europeo il ragazzo ha trovato la sua naturale collocazione tattica in quella del trquartista capace di spaziare sul intero fronte offensivo. In questa posizione Kubo ha mostrato come la sua grande rapidità possa diventare un arma micidiale per le difese avversarie, a cui nnonlascia mai punti di riferimento. In questa stagione Kubo ha già messo a segno 11 gol, diventando l’idolo della tifoseria svizzera, che lo ha già soprannominato “sushi bomber”.