Rastelli1Il Varese in versione casalinga è tutt’altra cosa rispetto a quello visto anche solo sette giorni fa a Pescara. L’undici di Gautieri fatica a trovare spazio contro la difesa dell’Avellino che, dal canto suo, crea e si muove seguendo geometrie ben chiare. Oduamadi fa ammattire la retroguardia ospite, costringendo tutta la linea di difesa al cartellino giallo. L’Avellino ha da recriminare per un gol fantasma che in realtà vede il tiro di Angiulli andare oltre la linea della porta difesa da Bressan. Il vantaggio arriva nel secondo tempo, al minuto 56, con una punizione chirurgica di Ciano. Il Varese non riesce a concretizzare le sue manovre offensive e trova il pareggio solo all’ultimo secondo, su una mischia in area in cui Terracciano spinge il pallone nella sua porta, ma su una carica abbastanza evidente di Di Roberto non sanzionata dall’arbitro. L’allenatore dell’Avellino, Massimo Rastelli: ‘Oggi c’è da arrabbiarsi per tanti motivi. Ancora una volta siamo qui a parlare di punti persi. A causa di molti fattori, perché abbiamo creato molto, torniamo a casa ancora una volta con l’amaro in bocca per aver perso due punti. Le immagini parlano chiaro, non uno ma ben due giocatori del Varese si sono lanciati come kamikaze sul nostro portiere, così come il gol di Angiulli era da convalidare. Sono errori pesanti, che incidono: il primo si può capire data la difficoltà nel determinare dove fosse la palla, il tiro era potente, e in questo campionato non c’è il giudice di porta. Ma la carica era davvero evidente, non sanzionare certi interventi è eccessivo anche perché me ne sono accorto io dalla mia panchina che quell’intervento era falloso’