Non è Wimbledon, ma è il prato dell’Allianz Arena. Non è Rafa Nadal, ma è la squadra di Guardiola. Il Bayern di Monaco ci ricasca di nuovo e ieri sera ad essere umiliato è toccato allo Shakhtar di Lucescu. Dopo i 7 goal rifilati alla Roma, nel girone di qualificazione, ora altre 7 reti che rimarranno nella storia del calcio. Bayern stratosferico che lancia una chiara provocazione alla Champions: nessuna pietà per gli avversari. Nell’altra sfida, invece, una gara d’altri tempi, emozionante come il 4 a 3 di Italia – Germania in Messico ’70. Il Paris Saint Germain, in 10 per oltre un’ora (espulsione ingiusta di Ibrahimovic) contro il Chelsea, è riuscito nei tempi supplementari ad agguantare quell’insperato pareggio che avrebbe consentito l’accesso ai quarti. Mourinho può solo fare i complimenti al Psg e recriminare per quell’uomo in più che non ha portato alcun vantaggio. Nei primi 90 minuti la sfida è terminata 1 a 1 e nei supplementari altro pareggio, sempre per 1 a 1. In virtù delle reti segnate fuori casa, i francesi passano il turno, mentre agli inglesi non resta che concentrarsi sulla Premier League.

Boateng festeggia il suo gol contro gli ucraini dello Shakthar

Boateng festeggia il suo gol contro gli ucraini dello Shakthar

Ma partiamo con ordine. Come detto il Bayern vince 7 a 0 contro lo Shakhtar, in una partita che non lascia spazio ad interpretazioni. Al 3 minuto, Kukcher commette fallo da rigore e l’arbitro, troppo severo, lo manda negli spogliatoi in anticipo. Sul dischetto va Müller e non sbaglia. Da lì al termine è monologo dei tedeschi che in successione vanno in goal con Boateng ( autore di una gara da 10 in pagella), Ribery, di nuovo Müller, Badstuber, il polacco Lewandowski e Götze. Lo Shakhtar in inferiorità numerica non potuto fare nulla, da rivedere però l’operato del portiere Pyatov, assolutamente insufficiente. Quello che spaventa dei tedeschi non sono tanto i 7 goal, ma la prestazione della squadra. Tutti e undici sono chiamati in causa in ogni azione, gioco corale e mal di testa garantito agli avversari. Fino ad ora, il Bayern Monaco è sicuramente la squadra che più ha impressionato in questa seconda fase di Champions, complementi a Guardiola.

Thiago Silva decisivo nel passaggio del turno del Psg contro il Chelsea

Thiago Silva decisivo nel passaggio del turno del Psg contro il Chelsea

Chelsea e Psg, nell’altro ottavo, hanno dato vita ad uno spettacolo unico. Grande equilibrio tra le due squadre e francesi che ci hanno messo il cuore in questo match. Nel prima parte occasioni da una parte all’altra, con Cavani che colpisce un palo. Ma al 34’ le cose cambiano. Scontro tra Ibrahimovic ed Oscar. Il fallo c’è, ma il rosso è assolutamente eccessivo. I primi 45 minuti si chiudono con lo zero a zero. Nella seconda parte, chiaramente il Chelsea, con l’uomo in più, prova a prendere le redini della partita, ma un ottimo Psg non ha certo intenzione di stare a guardare. Il Vantaggio dei Blues arriva solo al 81’ con Cahill. Tifosi inglesi in festa, convinti che ormai gli ultimi minuti posso essere tranquillamente gestiti. Ma neanche cinque minuti più tardi che l’ex di turno, David Luiz, con un’incornata su calcio d’angolo ristabilisce la parità e sfida che va ai supplementari. Ė di nuovo il Chelsea ad andare in vantaggio. Ingenuità clamorosa di Thiago Silva che colpisce il pallone in area con la mano. Sul dischetto Hazard spiazza Sirigu. Questa volta la vittoria sembra in tasca per gli uomini di Mourinho, ma a 6 minuti dalla fine dei supplementari, Thiago Silva sa come farsi perdonare. Su calcio d’angolo svetta più in alto di tutti e la mette dove Courtois non può arrivare. Incredulità allo Stamford Bridge e Psg che compie un miracolo.