Cristiano Biraghi, scuola Inter, è il protagonista della settimana della rubrica Talent Scout

Cristiano Biraghi, scuola Inter, è il protagonista della settimana della rubrica Talent Scout

Ben tornati sulla rubrica Talent scout de “Il calcio che conta”. Questa settimana il nostro esperto di scouting è andato a visionare una “piccola” grande realtà della Serie A italiana, divenuta in questi ultimi anni spazio vitale per i giovani calciatori italiani, che faticano sempre di più a trovare spazio nelle formazioni della massima serie, a causa della loro propensione all’esterofilia.

In questo viaggio nella capitale dei pandori, ci siamo imbattuti in un ragazzo, è già stato meteora calcistica in una notte di mezz’estate di cinque anni fa, e che ora ritroviamo nelle file del Chievo Verona, pronto a fare il salto definitivo nel calcio dei grandi. Il soggetto in questione si chiama Cristiano Biraghi, e la notte di cui parlavo è quella dell’estate 2010, in un’amichevole tra l’Inter, all’epoca campione d’Europa, e il Manchester City. Quella serata venne illuminata da Biraghi, che infilò la porta degli inglesi con uno spettacolare tiro da trenta metri; grazie a quella prodezza Biraghi si guadagnò la fiducia di Rafa Benitez, che lo portò in prima squadra facendolo esordire anche in Champions League nella gara contro il Twente. Da lì in poi di Biraghi si persero le traccie e, come da consuetudine, il ragazzo venne spedito a farsi le ossa nelle categorie inferiori, iniziando una trafila che lo ha visto accasarsi, nell’ordine, prima alla Juve Stabia, poi al Cittadella, per poi approdare in Sicilia nelle fila del Catania, squadra in cui riuscì a guadagnarsi un posto fisso nell’undici titolare, prima di passare quest’anno al Chievo.

Dal punto di vista tattico, Biraghi predilige il ruolo di terzino sulla fascia sinistra ma, grazie alla sua duttilità, è in grado di ricoprire tutti i ruoli del reparto difensivo. Le sue doti principali sono forza fisica e rapidità, unite ad un carattere umile e pacato, grazie al quale Biraghi è stato accostato ad un suo illustre concittadino, il mai dimenticato ex libero della Juventus e della nazionale Gaetano Scirea.