TalentScout-LogoUn benvenuto alla rubrica dedicata ai Talent Scout de “il calcio che conta”.
Oggi volevo porgere la mia attenzione fuori dal nostro continente per approdare in America, più precisamente negli States, a Los Angeles. Quasi a sorpresa, negli ultimi tempi il calcio statunitense sta venendo fuori alla ribalta attraendo un numero sempre più alto di calciatori “importanti” e sfornando talenti che con più frequenza riescono a sbarcare in Europa e nei campionati più gettonati al mondo, questo soprattutto grazie alla filosofia del “salary cup” (attuata già nell’NBA) che impone alle squadre un tetto salariale di massimo 3 milioni di dollari con la sola eccezione di 3 calciatori chiamati i “designati”, che possono avere un ingaggio concordato senza rispettare alcun limite.

Uno degli “Homegrown” (calciatori fatti sul posto) più talentuosi negli Stati Uniti è proprio colui di cui parleremo oggi, ovvero, Gyasi Zardes,
nato in California ad Hawtorn il 02/09/1991 e attualmente centravanti dei Los Angeles Galaxy, ritenuto uno degli under 20 più costosi nella storia della MLS con circa 198mila dollari.
Cresciuto in California, inizia a muovere i primi passi come calciatore presso l’università di Bakersfield, esordendo nella Prima divisione della National Collegian Athletic Association con i Roadrunner della città stessa.
Nel suo primo anno mette a segno 5 reti e 7 assist, si migliora il secondo con 18 reti in 20 partite, per poi consacrarsi con 15 reti e 9 assist in 17 partite nel suo terzo ed ultimo anno di Prima divisione con i Bakersfield Roadrunner.

Il 20 Dicembre del 2012 firma come “Homegrown” il suo primo contratto professionistico con i Los Angeles Galaxy ed esordisce in MLS nell’aprile del 2013 contro i Real Salt Lake, chiudendo il primo anno con sole due reti, per chiudere poi quest’ultima stagione con 16 gol firmando anche un gol nella finale scudetto ai danni dei New England Revolution.
La caratteristica principale di Zardes che salta all’occhio degli addetti ai lavori è la sua capacità di andare palla al piede, perchè ha una raffinatissima tecnica legata ad una grande forza fisica, dotato di esplosività e agilità nonostante i suoi 188cm di altezza.
Dal punto di vista tattico ama giocare come attaccante esterno, per partire dalle fasce e concludere verso il centro la sua azione offensiva, magari scaricando in porta con entrambi i piedi oppure servendo ottimi assist ai compagni, ma all’occorrenza è anche una buona prima punta, capace di tenere palla e andare a chiudere in porta le palle crossate dal fondo.

Negli Stati Uniti è spesso stato paragonato a Kakà per la sua progressione, per il suo modo di calciare e di “trattare” il pallone, dal punto di vista disciplinare è visto come un ragazzo tranquillo ed educato, ma anche un po’ eclettico data la giovane età.
Insomma, Zardas può essere definitivo l’attaccante moderno per eccellenza, capace di segnare tantissimi gol e sfornare numerosi assist per mandare in porta i compagni. Ha una valutazione di 200mila euro e il suo contratto scadrà tra 20 giorni, il 31 dicembre del 2014…….. Non c’è dubbio che in futuro può aspirare a palcoscenici molto più importanti, ma chissà se sin da subito qualche squadra più blasonata avrà la lungimiranza di puntare su un ragazzo già maturo per il salto di qualità, che in patria sta facendo cose strabilianti.