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Napoli-Lecce 2-3, festival degli errori al San Paolo

Terminato il Festival di Sanremo? Nessun problema, nel pomeriggio di oggi allo stadio San Paolo di Napoli è andato in scena il festival degli errori. Il riferimento è a quelli commessi da Milik e Zielinski sotto porta nel primo tempo, alle amnesie difensive della retroguardia azzurra, ma anche e soprattutto a quello dell’arbitro Giua di Olbia che nella seconda frazione si è reso protagonista di un clamoroso rigore negato al Napoli con conseguente ammonizione di Milik per una presunta e inesistente simulazione. Ancor più grave il fatto di essere stato ostinato nel non voler andare a rivedere l’episodio allo schermo, delegittimando la presenza del Var. La gara però non ha offerto solo errori ma anche emozioni e grandi giocate come quelle di Lapadula autore di una doppietta e di una prestazione che ha ricordato il Drogba dei tempi migliori, di Mancosu protagonista di un goal su punizione alla Juninho. Tornando agli errori va sottolineato anche quello di Gattuso che a inizio ripresa, preso da una improvvisa sindrome da Ancelotti ha deciso di togliere equilibrio al centrocampo e sbilanciare la squadra inserendo Mertens al posto di Lobotka, soluzione che ha sicuramente reso più pericoloso il Napoli in fase offensiva ma che ha consentito al Lecce di sfruttare le praterie che si aprivano quando ripartiva in contropiede. Ciò non significa che il tecnico calabrese non stia facendo bene da quando siede sulla panchina dei partenopei, anzi nonostante la sconfitta e la confusione tattica, va sottolineata la spinta emotiva degli azzurri che nonostante le mille avversità si sono buttati in avanti e hanno lottato fino all’ultimo secondo di gioco per cercare un pareggio che tutto sommato sarebbe stato meritato e che non avrebbe reso vane le marcature di Milik e Callejon. Dopo i segnali di ripresa delle precedenti partite, il Napoli fa un passo indietro che porta a pensare che in questo momento più che l’Europa, bisogna raggiungere al più presto la quota salvezza.

Il tabellino

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Lobotka (1′ st Mertens), Demme, Zielinski; Politano (17′ st Callejòn), Milik, Insigne (32′ st Lozano). A disposizione: Meret, Karnezis, Hysaj, Luperto, Manolas, Allan, Ruiz, Llorente. Allenatore: Gattuso

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Donati; Deiola (46′ st Paz), Majer (23′ st Petriccione), Baràk; Saponara; Falco (30′ st Mancosu), Lapadula. A disposizione: Sava, Chironi, Vera, Shakhov, Monterisi, Calderoni, Maselli, Rimoli, Dell’Orco. Allenatore: Liverani

ARBITRO: Giua di Olbia

MARCATORI: 29′ pt Lapadula (L), 3′ st Milik (N), 16′ st Lapadula (L), 37′ st Mancosu (L), 45′ st Callejòn (N)

NOTE: Ammoniti: Koulibaly, Zielinski, Milik, Mario Rui, Demme (N), Rispoli, Vigorito, Petriccione (L) Recupero: 0′ e 5′.

 

 

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Sassuolo-Napoli 1-2, Gattuso rialza gli azzurri

Vittoria all’ultimo respiro dei partenopei

Il Napoli espugna il Mapei Stadium con un goal arrivato all’ultimo minuto di recupero del secondo tempo. Prima frazione inguardabile degli azzurri, una sola squadra in campo, il Sassuolo, che chiude meritatamente in vantaggio grazie al goal di Traore su assist di Locatelli. Durante l’intervallo Gattuso striglia i suoi giocatori che scendono in campo nella ripresa con un altro piglio. Allan realizza il goal del pareggio, da quel momento inizia un vero e proprio assalto degli ospiti che si concretizza all’ultimo respiro della partita sugli sviluppi di un calcio d’angolo. C’è tanto merito di Gennaro Gattuso in questo successo arrivato dopo due mesi di calvario; il mister ha ridato un’organizzazione basata sul 4-3-3 che si sviluppa tenendo la squadra corta, giocando con ritmi alti e soprattutto facendo attenzione alle marcature preventive quando si attacca senza dimenticare il fatto di aver restituito un’anima a questa squadra. La sensazione è che tra il primo e il secondo tempo di questa partita il Napoli sia passato dalla crisi alla rinascita. Dopo la sosta natalizia gli azzurri dovranno dimostrare di essere “guariti”. Un supporto importante lo dovrà fornire anche il mercato con l’acquisto di almeno un centrocampista centrale capace di dettare i ritmi e far girare la squadra.

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Sassuolo-Napoli, Gattuso:”Spero che i nostri giocatori firmano i rinnovi perché giocatori più forti dei nostri difficile trovarli”

Alla vigilia di Sassuolo-Napoli, Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa presso il Centro Sportivo di Castel Volturno.

Queste le sue dichiarazioni:

Paura dei calciatori - Non dobbiamo avere paura, dobbiamo pensare partita per partita e non guardare la classifica. La squadra deve tenere bene il campo e deve curare le marcature preventive cosa che col Parma non mi è piaciuta; dobbiamo essere organizzati e sapere cosa fare.  Grande disponibilità da parte della squadra che sta lavorando tanto e deve tornare a fare quello che sa fare. Quando non vinci da due mesi non è facile uscirne ma dobbiamo farlo, dobbiamo pensare partita dopo partita. I giocatori  devono giocare con un modulo diverso ovvero il 4-3-3 e devono divertirsi. C’e tanto da lavorare sia sul piano atletico che tattico.

Aspettative in vista di Sassuolo Napoli - Voglio vedere una squadra che sa soffrire e che tiene bene il campo.
Rinnovi contrattuali -   Penso a lavorare. Spero che i nostri giocatori firmano i rinnovi perché giocatori più forti dei nostri difficile trovarli. Per ora priorità al campo poi inizio anno nuovo si faranno altri discorsi.
Fabian Ruiz regista - Può fare il regista ha le caratteristiche per farlo; da’ ordine alla squadra ed è bravo col palleggio.
Milik - Lega il gioco ha presenza in area, mi piace e ha grandissima qualità.  Io sono pazzo di tutti i miei giocatori . L abbraccio del presidente con Insigne, dobbiamo ripartire da lì; dobbiamo stare vicino ai giocatori che ultimamente vengono bersagliati. I fischi fanno male; la palla oggi pesa dieci chili.
Rapporto con i giocatori  – Sembra che ho conquistato tutti ma in realtà a qualcuno sto sulle scatole. Difficilmente faccio passare qualcosa a qualcuno.
Meret e alternanza con Ospina -  Valutiamo ma in questo momento voglio la continuità quindi gioca Meret.
Lozano e metodologie di lavoro -  Lo utilizzerò da attaccante esterno, ruolo in cui ha segnato più goal in carriera.  Durante le sedute di allenamento cerco l’intensità; non c’è bisogno di fare le doppie sedute. Se fatto con una certa intensità e in un certo modo basta un’ora e un quarto di allenamento per portare il lavoro a casa.
 Motivazioni del produrre tante palle-goal e della scarsa media realizzativa - È un periodo che va così, in ogni allenamento stiamo dedicando un arco temporale per lavorare sulle conclusioni a rete.
Posizione Mertens nel 4-3-3 -  Dipende da come sta Milik; lo utilizzerò sia da attaccante esterno che da prima punta.  Ha avuto un piccolo fastidio in questi giorni.
Allenatori milanisti o Lippi - Scelgo Lippi perche è stato a Napoli e ha saputo affrontare  momenti difficili.
 Cena di Natale momento di svolta -  Lo spero, le cose si fanno in due. La voglia c è da entrambe le componenti.
Auspicio -  Che arriva sta prima vittoria. La squadra ha bisogno di una serie di buone prestazioni e di una vittoria.
Barcellona pescato nell’urna al sorteggio Champions -  Avremo tempo per arrivare nel migliore dei modi.
Ufficiale Ancelotti all’ Everton - Non avevo dubbi, sapevo che ci metteva un minuto a trovare squadra. Dopo lo telefono. Gli auguro il meglio.
Gli auguri di mister Gattuso - Auguri a tutti i tifosi. Speriamo il 2020 sia un anno migliore. Spero di rivedere il San Paolo pieno. Noi abbiamo il dovere di riaccendere l’entusiasmo.
Ancelotti sfida Di Matteo per il passaggio del turno

Roma-Napoli 2-1, piange la classifica degli azzurri

AncelottiIl Napoli cade all’Olimpico, al triplice fischio il risultato dice 2-1 in favore della Roma. Gara giocata meglio dal punto di vista tattico dai padroni di casa, bravi ad attendere nella propria metà campo lasciando il pallino del gioco agli azzurri per poi ripartire con rapidi contropiedi. Zaniolo conferma il suo momento d’oro portando in vantaggio i capitolini con un gran tiro da fuori, poco dopo un super Meret neutralizza un rigore calciato da koralov. Inizia la fase migliore della partita del Napoli con diverse occasioni da rete costruite condite da due legni. Nella ripresa la Roma trova il raddoppio su calcio di rigore trasformato da Veretout. Gli azzurri tentano una reazione, accorciano le distanze con Milik ma non vanno oltre. La squadra di Carlo Ancelotti chiude con una sconfitta pesante soprattutto per una classifica che inizia a preoccupare in considerazione di quelli che sono gli obiettivi stagionali. E’ tempo di mettere da parte tutti gli alibi legati ad arbitri e sfortuna e iniziare a lavorare su ciò che non funziona dal punto di vista tattico. Gli allenatori di serie A hanno capito che se contro il Napoli ti metti li dietro con dieci uomini dietro la linea della palla e tenti un gioco di ripartenze, qualcosa di buono in termini di punti in classifica lo porti a casa. Questo perché il Napoli gioca molto spregiudicato dando spazio ai contropiedi degli avversari soprattutto perché spesso mancano le coperture a centrocampo. Inoltre gli azzurri solitamente tengono il comando del gioco ma fanno girare palla lentamente senza la giusta velocità e intensità; in diverse circostanze quando si sorprendono gli avversari scoperti inspiegabilmente non si affonda il colpo ma ci si ferma e si ricomincia a far girar palla con i soliti ritmi blandi. Un altro quesito da porsi è perché ad eccezione della gara col genk, la squadra di Ancelotti ha mostrato due volti diversi in campionato e in Champions; grande intensità nella massima competizione europea e passo decisamente più lento in campionato. Infine, anche la dirigenza del club deve lavorare per individuare sul mercato i profili giusti per migliorare i limiti mostrati da alcuni calciatori.

Ancelotti sfida Di Matteo per il passaggio del turno

Spal-Napoli 1-1: Ospina salva, llorente spreca

milikIl Napoli non sfrutta il doppio pari di ieri di Juventus e Inter, facendosi fermare sul pareggio sul campo della Spal. Al vantaggio di milik risponde kurtic portando il punteggio 1_1 con il quale si chiude la prima frazione di gioco. Nella ripresa il Napoli prende in mano il gioco ma è la Spal ad avere l occasione piu pericolosa e ci vuole una gran parata di Ospina a evitare il peggio. Nel finale di gara assalto azzurro con padroni di casa rintanati nella propria area di rigore, Ancelotti butta nella mischia llorente che ha sulla testa la palla goal per decidere la partita ma spreca clamorosamente da ottima posizione. Gli azzurri dimostrano ancora una volta di non riuscire a fare bottino pieno contro squadre che si chiudono cosi come era successo nel ko casalingo contro il Cagliari. Nemmeno l ingresso nel secondo tempo di Fabian ruiz porta i risultati sperati; peccato per una sua conclusione dal limite dell’area che va a sbattere sul palo. Il Napoli rientra dalla trasferta di Ferrara anche con qualcosa di positivo ovvero la conferma di milik ancora in goal dopo la doppietta al Verona e i segnali di risveglio di insigne apparso più brillante oggi quanto meno dal punto di vista atletico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Napoli-Cagliari 0-1, si allontana la vetta della classifica

Stavolta le scelte di mister Ancelotti non vengono premiate

 

img_20190925_203901Il Napoli cade in casa contro il Cagliari; al triplice fischio il risultato recita 0-1 in favore degli ospiti. Ancelotti cambia diversi giocatori rispetto a Lecce ma stavolta il turnover non porta i risultati sperati. Nel primo tempo gli azzurri vengono schierati col consueto 4-4-2 in fase difensiva e con un 3-2-4-1 in fase offensiva con Meret tra i pali, Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic e Mario Rui in difesa, Callejon, Allan, Zielinski, Insigne a centrocampo e Mertens Lozano in attacco. Il Cagliari a sorpresa non schiera il trequartista e si presenta con un 4-4-2 che spesso diventa 5-3-2. Gara molto difensiva degli ospiti che chiudono tutti gli spazi e non concedono nulla nella prima frazione se non una palla goal a Mario Rui e una a Insigne. A inizio ripresa Koulibaly sostituisce Maksimovic a causa di una brutta botta presa durante il primo tempo. Ancelotti cambia qualcosa in fase di possesso infatti alza la posizione di Di Lorenzo e in fase di attacco gli azzurri si trovano schierati con uno spregiudicato 2-2-5-1 che consente di costruire diverse palle goal alcune delle quali sprecate da Manolas, koulibaly e dal subentrato Llorente. Il modulo più offensivo però costringe anche Allan a ripiegare spesso a destra alle spalle di Di Lorenzo lasciando il centrocampo scoperto con ampi spazi per gli avversari che su una ripartenza trovano il goal vittoria col subentrato Castro. Nel frattempo in campo era entrato anche Milik che non ha inciso e che lascia pensare al fatto che probabilmente sarebbe stato meglio inserire Fabian Ruiz.

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E’ un “Disney” Napoli

Lecce Napoli 1-4:  Il Re Leone Llorente con una doppietta trascina gli azzurri al successo in Salento 

llorente-1Il Napoli vince a Lecce in una gara senza storia dominata in lungo e in largo per tutti i novanta minuti. Protagonista assoluto della giornata Llorente che apre e chiude le quattro marcature degli azzurri; nel mezzo i goal di Insigne (su calcio di rigore) e il capolavoro di Fabian Ruiz. Nonostante i diversi cambi dettati dal turn over proposto da mister Ancelotti, i partenopei si sono mostrati squadra equilibrata e di alto livello. Bene la coppia d’attacco Milik/LLorente così come il centrocampo a 4 composto da Zielinski, Fabian Ruiz, Elmas e Insigne; non da meno il reparto arretrato con Malcuit che non ha fatto rimpiangere minimamente il super Di Lorenzo visto nelle ultime apparizioni, insieme a Maksimovic, Koulibaly e Ghoulam. Unico neo Ospina che sul punteggio di 0-3, con un’uscita avventurosa in area di rigore ha procurato il penalty trasformato da Mancosu che ha consentito al Lecce di rientrare momentaneamente in partita. Si iniziano a vedere dunque gli effetti del mercato voluto e condiviso da mister Ancelotti così come i risultati delle sue scelte di formazione. Se proprio si vuole muovere un appunto all’allenatore del Napoli, magari l’inserimento di Lozano poteva essere deciso una decina di minuti prima visto che con il triplo vantaggio si erano aperte praterie che un giocatore velocissimo come Lozano può sfruttare meglio rispetto a un attaccante di peso e di stazza.

Mercoledì si torna in campo contro il Cagliari al San Paolo per continuare quella che sembra ad oggi, seppur siamo alle prime partite della stagione,  una  spettacolare sfida a tre insieme a Juventus e Inter per la vittoria del campionato.

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Il sogno diventa realtà: Amatori Napoli in serie A

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(foto di Luigi Petrucci)

“E’ fatta! A due giornate dal termine di questo entusiasmante campionato, con l’ennesima vittoria, 39 a 18 sulla Partenope, l’Amatori Napoli pone il sigillo definitivo: serie A!”. Compie una vera impresa la formazione di Lorenzo Fusco. Nell’anno delle Universiadi tagliato l’ambito traguardo: un premio meritato, frutto di sacrifici e impegno. “Abbiamo spalancato uno scrigno. Questa è una squadra che può fare tanta strada: basta motivarla a dovere”, spiega il tecnico dell’Amatori. “Raggiunto lo storico obiettivo. Giovani straordinari: 19 vittorie su 20 partite. Non hanno sbagliato niente”. Scoppia la festa al Villaggio del Rugby, nell’ex area Nato di Bagnoli: oltre 2 mila tifosi cantano, ballano, applaudono, urlano. Cornice unica e derby mozzafiato. “Sensazione indescrivibile. Siamo riusciti nell’intento con due giornate d’anticipo. Un sogno coronato nella stracittadina, che ha sempre un sapore particolare. Ringrazio il pubblico per il sostegno costante”, dichiara il capitano Alessandro Quarto. Visibilmente soddisfatto il presidente Diego D’Orazio. “Grazie a tutti. Gruppo fantastico, che ha lavorato con maturità e professionalità. Impegno corale dagli under 6 agli Old. Ci godiamo la festa. Napoli merita la vetrina della serie A”. Formulano i loro più sinceri auguri Marcello Martone, Mimmo Augeri, Raffaele D’Orazio, che vinsero gli scudetti nel biennio 1964-1966. Anche Christian Maggio assiste in tribuna allo storico trionfo. Così come Berardo Impegno e tanti altri. Esattamente 30 anni fa Franco Manna e Gabriele Gargano festeggiarono il salto di categoria nella massima serie e rivivono, insieme a Lorenzo Fusco, le medesime emozioni. “Meglio di così davvero non poteva andare. Riportiamo una squadra napoletana in serie A. Il passato sarà ancora nel futuro”, argomenta Manna. Il sogno diventa realtà con 91 punti, a 77 l’Arvalia Villa Pamphili

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Amatori Napoli Rugby vs Partenope Rugby: il derby che vale la serie A.

vincenzo-garganoDomani 28 aprile (ore 15.30) la super sfida tra la capolista verdeblu e i cugini biancoblu nell’ex area Nato di Bagnoli. Ingresso gratuito. Dirige l’incontro l’arbitro Vincenzo Schipani di Benevento. Sarà una 20esima giornata di campionato da incorniciare per i ragazzi allenati da Lorenzo Fusco. La festa è nell’aria. “Noi siamo l’Amatori Napoli Rugby, la serie A la sognavamo da tanto ma abbiamo lavorato e costruito ogni istante del nostro successo a partire dalla promozione in B”, spiega il presidente Diego D’Orazio. Gli atleti sfileranno per l’occasione con una t-shirt particolare, ideata per la storica promozione. “La maglia reca, infatti, i nomi di tutti i giocatori dell’Amatori, dall’under 6 ai ragazzi che centreranno la serie A. E come in una costruzione ascensionale le categorie giovanili sono in basso e si sale verso l’alto fino alla serie A, stando a significare l’impegno collettivo della squadra nel far crescere i giovani e al contempo la società. L’Amatori nel suo insieme è artefice di questo straordinario successo, dai ragazzini ai più grandi. Tutti si sentiranno parte della grande famiglia verdeblu”, conclude orgoglioso D’Orazio. Forte il senso di appartenenza. A portata di mano l’assalto alla serie A, un sogno che diventa realtà.

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Napoli-Sassuolo 2-0, Ospina insuperabile

A segno Ounas e Insigne

p_20180926_210447Un gran gol di Ounas su un errore in uscita del Sassuolo e il solito gol di Insigne bravo a sfruttare un’ ottima giocata di Hysaj regalano la sesta vittoria in campionato al Napoli. Avvio col piede schiacciato sull’acceleratore degli azzurri che dopo essere andati avanti col punteggio potrebbero già chiudere i giochi ma sprecano clamorose palle goal; si resta dunque sul punteggio di 1 a 0. Nella ripresa il Sassuolo viene avanti e crea diverse situazioni da rete ma trova sulla sua strada un Ospina insuperabile; gli emiliani restano in partita fino al secondo gol della squadra di Ancelotti che fissa il punteggio sul 2-0.


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