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“UN GIORNO PER LA NOSTRA CITTA”. CONSEGNATI DUE DEFIBRILLATORI AL COMUNE DI ERICE NELL’AMBITO DEL PROGETTO “ERICE’BATTICUORE”

logo alta risoluzioneTRAPANILa consegna di due defibrillatori, acquistati con la vendita all’asta da parte dell’Associazione Live onlus delle maglie del Trapani Calcio utilizzate nel corso della partita Trapani-Spezia, l’impegno delle istituzioni e dei soggetti privati, in stretta collaborazione, per migliorare la qualità della vita sul territorio, la testimonianza dei volontari del primo soccorso. C’è stato tutto questo, stamattina, presso la Sala Stampa “Franco Auci” dello Stadio Provinciale di Trapani in occasione del quarto appuntamento con il progetto “Un giorno per la nostra Città”, promosso dalla Lega B e dai 22 club.

Presenti all’incontro, cui hanno preso parte lo staff tecnico ed i calciatori granata, il direttore sportivo Daniele Faggiano, che, in rappresentanza della Società, ha ribadito l’impegno del Trapani Calcio e della famiglia Morace per rafforzare il rapporto con il territorio e per contribuire al suo sviluppo, il sindaco di Erice Giacomo Tranchida, il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani Fabrizio De Nicola, il consigliere nazionale GIEC (Gruppo Intervento Emergenze Cardiologiche) Giuseppe Marceca, il presidente provinciale del CONI Salvatore Castelli. Presenti anche il responsabile dell’Unità Operativa  Coordinamento Attività Prevenzione dell’ASP di Trapani Antonio Sparaco, il dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci-Marino Torre” di Trapani Erasmo Miceli, il responsabile della Pubblica Assistenza Il Soccorso Giuseppe Aceto, il delegato alla sicurezza dello stadio Francesco Palmisano, Salvatore Palermo, volontario dell’Eurosoccorso che qualche settimana fa ha salvato un uomo colpito da arresto cardiaco e gli studenti dell’Istituto scolastico che stanno realizzando un’applicazione per la localizzazione attraverso smartphone e tablet dei defibrillatori sul territorio.

“La nostra Società, il Presidente Vittorio Morace e il direttore generale Anne Marie Collart Morace sono particolarmente sensibili ad iniziative sul territorio, nella convinzione che il ruolo di una società che si occupa di calcio come la nostra vada oltre l’aspetto sportivo e sia uno strumento di crescita e di sostegno per il territorio con la collaborazione di tutti – ha detto il direttore sportivo Daniele Faggiano -. Abbiamo sviluppato questo progetto assieme al Comune di Erice ed all’Associazione Live onlus, da anni impegnata proprio in iniziative per la diffusione dell’uso dei defibrillatori, fondamentali per salvare la vita di tante persone colpite da arresto cardiaco, e l’abbiamo concretizzato con il nostro direttore generale Anne Marie Collart Morace e con la responsabile marketing Federica Corona, mettendo a disposizione le maglie di gioco per un’asta benefica finalizzata all’acquisto degli apparecchi. E’ un’iniziativa che proseguiremo sia per donare altri defibrillatori al territorio sia per contribuire alla campagna di comunicazione e sensibilizzazione sull’uso di questi importanti apparecchi”.

“Un’iniziativa bella e importante e noi siamo lieti di parteciparvi – ha detto il direttore generale dell’Asp Fabrizio De Nicola -. E’ anche l’occasione per ringraziare il Trapani Calcio, perché questa è una di quelle iniziative fondamentali ed in linea con la nostra attività nel campo della prevenzione. Per noi è assolutamente fondamentale l’attività di prevenzione, in tutti gli ambiti. Faccio un esempio: assieme al Trapani Calcio abbiamo sviluppato, tra l’altro, una campagna per dire no alla violenza sulle donne, un’altra contro la droga e le diverse dipendenze. E’ una iniziativa che fa parte della rete di prevenzione molto forte che stiamo mettendo in atto sul nostro territorio assieme ad altre istituzioni sia pubbliche sia private, per poter contribuire a fare dell’offerta sanitaria un’eccellenza”.

“Ericébatticuore è una grande squadra di calcio, come lo è il Trapani – ha detto il sindaco di Erice Giacomo Tranchida -. Ci sono il Trapani, il Comune, l’Asp, gli studenti, i volontari. In ballo ci sono da salvare vite e fare prevenzione. I due defibrillatori verranno messi a disposizione delle associazioni sportive che gestiscono il campo di Villa Mokarta ed il Campo Bianco. C’è da fare tanta informazione e sensibilizzazione ed è bello che questo segnale venga dai ragazzi di un istituto che realizzeranno un’app”.

“Avere informazioni sulla distribuzione dei defibrillatori sul territorio è il nostro obiettivo – ha spiegato Antonio Candela, docente referente per il progetto Saving-App dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci – Marino Torre”-. L’idea è nata dal Comune di Erice che sta operando nella distribuzione dei defibrillatori e ci ha chiesto collaborazione. I nostri ragazzi hanno accolto l’invito con entusiasmo e stanno sviluppando il software”. “Stiamo già lavorando per definire l’applicazione – ha detto Alessandro Bica, studente dell’Istituto -. Il nostro obiettivo è quella di consentirne l’utilizzo su diverse piattaforme, android, IOS, al fine di renderla disponibile al maggior numero di persone possibile. Vogliamo renderla veloce e facile da utilizzare. Spesso non ci si rende conto dell’importanza delle cose finché non siamo costretti ad utilizzarle ed in situazioni di emergenza la tempestività degli interventi è fondamentale”.

 

locandina

INIZIATIVA A TRAPANI IN “UN GIORNO PER LA NOSTRA CITTA”

locandinaDOMANI PRESSO LA SALA STAMPA DELLO STADIO PROVINCIALE IL TRAPANI CALCIO CONSEGNA DUE DEFIBRILLATORI AL COMUNE DI ERICE NELL’AMBITO DEL PROGETTO “ERICE’BATTICUORE”.

“L’educazione civica e la cultura per migliorare il vivere civile e le proprie sensbilità” è il tema del quarto appuntamento con “Un giorno per la nostra città”, il progetto della Lega B con i 22 club che, per la terza stagione sportiva consecutiva, si propone di rafforzare il rapporto tra le squadre ed il proprio territorio.

Domani, 17 febbraio, alle 10.30, presso la Sala Stampa “Franco Auci” dello Stadio provinciale di Trapani, si svolgerà una tappa importante del progetto “Ericébatticuore”, che il Trapani Calcio sta realizzando assieme al Comune di Erice per la diffusione dell’utilizzo dei defibrillatori in ambito sportivo e non solo. La Società granata consegnerà al Comune di Erice i due defibrillatori acquistati con i ricavi della vendita all’asta delle maglie ufficiali del Trapani.

All’incontro parteciperanno la squadra e lo staff tecnico, il Sindaco di Erice Giacomo Tranchida, il direttore generale dell’Asp Fabrizio De Nicola, il consigliere nazionale GIEC (Gruppo Intervento Emergenze Cardiologiche) Giuseppe Marceca, il delegato della sicurezza dello Stadio Francesco Palmisano, il responsabile dell’Unità Operativa Coordinamento attività di prevenzione dell’Asp di Trapani Antonio Sparaco, il responsabile dell’associazione di pubblica assistenza Il Soccorso Giuseppe Aceto.

Saranno presenti il volontario dell’Eurosoccorso che nelle scorse settimane ha salvato la vita ad un uomo colto da arresto cardiaco, che porterà la sua testimonianza sull’importanza dell’uso del defibrillatore, e gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci-Marino Torre”, accompagnati dal dirigente scolastico Erasmo Miceli e dal docente Antonio Candela, che stanno sviluppando un software denominato “Saving-App” per la gestione e la localizzazione dei defibrillatori nel territorio da utilizzare su smartphone e tablet.

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Oggi terzo appuntamento con “un giorno per la nostra citta” dedicato all’integrazione sociale

trapaniCirca venti ragazzi extracomunitari, giunti a Trapani qualche mese fa ed ospiti del centro di prima accoglienza gestito dalla cooperativa sociale Insieme saranno ospiti martedì pomeriggio del Trapani Calcio ed avranno la possibilità di assistere alla seduta d’allenamento presso lo Stadio Provinciale e di essere loro stessi protagonisti, scendendo in campo a fine allenamento assieme a mister e giocatori.

L’iniziativa della Società granata è inserita nel programma “Un giorno per la nostra Città”, promosso dalla Lega B e dai 22 Club. Tema di questo mese “Integrazione sociale globale: vicini di casa di qualunque coloro”. I giovani del centro di prima accoglienza seguono ogni sabato il Trapani Calcio e, con i loro tutor, partecipano due volte a settimana agli allenamenti della Juvenilia.

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“UN GIORNO PER LA NOSTRA CITTA’”. IL TRAPANI CALCIO INCONTRA DOMANI POMERIGGIO I BAMBINI E LE GIOVANI MAMME OSPITI DELLA COMUNITA’ “SERVI DI GESU’ POVERO”

logo alta risoluzioneTRAPANITrapani, 20 Ottobre 2015 – Il Trapani Calcio realizzerà domani, mercoledì 21 Ottobre, il primo degli incontri del progetto “Un giorno per la nostra Città”, promosso dalla Lega Nazionale Professionisti serie B e dai 22 Club che partecipano al campionato. Tema dell’incontro “I bambini, le giovani mamme, le giovani donne: il rispetto per il futuro ed i valori da recuperare”. La Società granata -  saranno presenti i calciatori e lo staff tecnico – ha deciso di partecipare all’iniziativa con un incontro con i bambini e le giovani mamme ospiti della Comunità “Servi di Gesù povero” guidata da Suor Maria Goretti. L’appuntamento è fissato per le 17.30 presso il salone parrocchiale in via Orfane nel centro storico di Trapani.

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Un giorno per la nostra Città”. La Serie B incontra la terza età del proprio territorio, allenandosi al rispetto dell’esperienza

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Lunedì 31 marzo tutte le squadre di Serie B Eurobet dedicheranno la propria giornata

alla terza età.

E’ il secondo appuntamento del progetto Un Giorno per la nostra città dove

 centinaia fra atleti,

tesserati e staff tecnici sono, insieme al proprio territorio, i protagonisti di attività,

concordate con le Amministrazioni Comunali, che si svolgono nel medesimo giorno

in centri, palazzetti e auditorium.

L’obiettivo è duplice. Da una parte aderire al principio di prossimità e saldare il

legame

 con la propria gente, dall’altra allenare il valore del rispetto anche fuori dal campo,

 il rispetto in questo caso all’esperienza che porta con sé la terza età.

L’iniziativa promossa dalla Lega Serie B, con il patrocinio dell’

Associazione Italiana Calciatori,

 dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio e dell’

Associazione Nazionale Comuni Italiani,

 prevede che ogni società dedichi un giorno al mese alla propria città,

da febbraio a maggio,

impegnandosi a realizzare iniziative a favore dell’infanzia

 (lo scorso 24 febbraio), la terza età,

i diversamente abili e il decoro urbano.

Con questo spirito i giocatori dello Spezia sfideranno gli anziani

della propria città ai calci di rigore,

quelli del Novara faranno insieme una lezione di ginnastica mentre

 a Padova si rivivrà,

attraverso un filmato, la storia del Padova calcio con chi quegl’anni

 li ha vissuti in diretta.

Queste le iniziative previste in ogni città per lunedì 31 marzo:

Avellino - Casa di riposo Rubilli

Bari - Centro sociale polivalente per gli anziani

Brescia - Istituto RSA Arici Sega e Centro diurno Primavere

Carpi - Centro Sociale Anziani Bruno Losi

Cesena - Centro Risorse Anziani e Centro Hobby Terza Età

Cittadella - Centro Residenziale per Anziani

Crotone - Centro Turris Eburnea

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Juve Stabia, Manniello:”La serie B in una piazza come la nostra è un’eccezione, non la regola”.

mannielloA margine dell’ennesima contestazione che mi ha colpito, ed in riferimento ai numerosi spettatori che mi invitano “ad andare via”, tengo a precisare quanto segue.

1 Già in una conferenza stampa della scorsa estate manifestai la mia piena disponibilità a farmi da parte, a far subentrare in società persone più brave di me. Se cosi non è stato, è perchè nonostante varie ricerche non vi è stato nessun potenziale acquirente interessato a rilevare la Juve Stabia. Mi preme allora ribadire, cosi da rassicurare i tanti esperti di calcio della Tribuna Coperta e Scoperta, che sono ancora disponibile a cedere sin da domani la società al valore simbolico di 1€. Ricordo pure, a chi spesso lo dimentica, che la mia avventura nella Juve Stabia inizia come socio di minoranza insieme ad altre 3 persone. Se oggi mi ritrovo solo, non è certo per mio desiderio (“cornuto e mazziato”, come diceva un vecchio proverbio).

2 Sebbene consapevole che la riconoscenza è un sentimento del giorno prima, invito i sostenitori a riflettere sul fatto che la serie B in una piazza come la nostra sia l’eccezione, non la regola. A conferma di ció, in più di 100 anni di gloriosa storia, la nostra squadra ha calcato questi campi solamente 4 volte.

3 Come Presidente mi assumo la piena responsabilità dei mediocri risultati sportivi raggiunti finora in questo campionato. Seppur in buona fede, è evidente che ho commesso errori. Come primo tifoso, vi assicuro che sono il primo a soffrirne. Ciò nonostante non bisogna mollare, almeno non adesso. Tutti uniti, possiamo ancora farcela…

Forza Juve Stabia, sempre!

Franco Manniello


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