Il logo della società U.S. Latina Calcio

Grande, Latina: “Possiamo entrare nei play-off”

Il responsabile del settore giovanile del Latina sicuro della qualità del lavoro di Iuliano

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Gianluca Grande è il responsabile del settore giovanile del Latina, che nell’ultimo biennio sta raggiungendo risultati importanti puntando proprio su un mix formato da tecnici esperti e motivati e giovani bravi e con spirito di sacrificio. Intervistato ai microfoni di RadioGoal24, in esclusiva per il programma sul calcio giovanile “Primavera in Goal”, Grande ha svelato alcuni segreti della società laziale. Ecco l’intervista integrale.

Un finale di stagione per il Latina con la prima squadra che recupera posizioni in Serie B, mentre la Primavera sale al 4 posto con la vittoria di Livorno. Dove vuole arrivare questo Latina?

È un progetto che va avanti da 4-5 anni. Un po’ particolare ed è stato difficile portarlo a termine con i risultati di quest’anno in quanto abbiamo fatto gli stessi risultati con la prima squadra, partendo da un campionato di Eccellenza e arrivando poi fino alla Serie B. Abbiamo quindi dovuto organizzare il settore giovanile di anno in anno, con le problematiche di trasferimento di giocatori da una serie all’altra, sempre più difficile. Fino a quando, con un progetto biennale, perché il Latina è il secondo anno che fa la Primavera, siamo riusciti ad ottenere risultati anche in classifica. Fermo restando che per noi i risultati più grandi sono quelli di portare giocatori in prima squadra, piuttosto che il rendimento scolastico dei ragazzi.

Anche i giovanissimi nazionali sono al secondo posto in classifica, segnale del lavoro a 360° di tutto il settore giovanile del Latina

La programmazione è importante. Iniziando dal basso, avremo un beneficio nel tempo. Questa è una squadra che, se Dio vuole, ci porteremo avanti nel tempo, con il carro drenante della prima squadra che mantenendo la categoria della Serie B ci può dare la possibilità di mantenere le categorie importanti che ci permettono di continuare la crescita dei giocatori. I giovanissimi sono una squadra importante, che hanno dimostrato anche nelle uscite di Trigoria piuttosto che di domenica di essere una diretta interessata ai primi posti del campionato Giovanissimi. Anche questo percorso deve essere sviluppato con molta calma e tranquillità, in quanto ai ragazzi, oltre alla professionalità in campo che devi dare dalle 2 alle 5 del pomeriggio, devi dare anche tranquillità per il resto dell’anno, scolastico e comportamentale. È un progetto che diventa bilaterale, nel senso cioè sia a livello calcistico che umano. Per questo siamo contenti anche di come sta andando la stagione a 360°.

Quali sono le caratteristiche principali di Mark Iuliano e perché il Latina ha scelto lui come tecnico della Primavera?

È un allenatore che ci ha dato grande spessore. Sono sempre del parere che chi frequenta o ha frequentato il calcio in palcoscenici importanti come è stato per Mark Iuliano, essendo una persona molto razionale e intelligente, tutto quello che ha imparato nei vari anni calcistici da professionista lo sta riporta pari passo nel settore. Ciò significa che, avendo affrontato finali di Coppa Campioni e il campionato di Serie A, questa sua esperienza l’ha riportata nella Primavera. Ha fatto un grande lavoro, ha creato un grande gruppo. La Primavera nostra è una Primavera che gioca veramente a calcio, che non lascia spazio a qualcosa d’istintivo al ragazzo, non lascia spazio sotto l’aspetto tattico e perciò è un allenatore che cura i particolari. Una persona che ha rispecchiato quello che volevamo noi: dare spessore a una squadra Primavera che sta alle soglie della prima squadra. Preparare i giocatori per essere protagonisti poi in un campionato di Serie B, come è successo per un ’96, come Talamo, come è successo per qualche panchina dei ’96 e dei ’97.

Età media bassa ma classifica buona. Combinata la crescita dei giovani con i risultati. Qual è il segreto del Latina?

Il segreto è un lavoro che sviluppiamo verificando, oltre la parte tecnica del calciatore, anche la parte caratteriale. Formare dei gruppi importanti che arrivano a dei risultati significa avere dei ragazzi che si mettono a disposizione del gruppo e del progetto calcio. Perché non tutti sono portati, nonostante siano bravi, a diventare giocatori. Perciò stiamo portando avanti un gruppo di ’97 che sta facendo bene in Primavera, e siamo andati a scegliere dei ragazzi del ’96, in minima parte, che sono comunque ragazzi disposti al sacrificio e predisposti a stare nel gruppo stesso. Questo binomio 96-97 (addirittura abbiamo avuto il debutto di un ’98 che è Di Nardo, che ha anche già segnato tre gol in Primavera), unito ad una guida come quella di Mark Iuliano, e del nostro secondo come Francesco Gesmundo,  permette di fare un progetto che, oltre sul campo, viene fatto anche sulla parte “giornaliera” del ragazzo. E questo ci ha dato grosso beneficio.

Età media bassa (17,8), quarto posto in classifica. Obiettivo play-off alla portata?

È stato difficile per noi abbinare questa squadra mista di 96 e 97, soprattutto con un allenatore che è arrivato quest’anno, perciò, secondo il nostro punto di vista, anche a livello di classifica, potremmo migliorare proprio perché abbiamo un allenatore che ha inquadrato meglio tuta la rosa e nello specifico ha visto anche qualche ’98 degli Allievi Nazionali, che comunque possono far bene anche nella Primavera. Ma i risultati nel settore li vediamo relativamente, mentre vediamo la crescita del ragazzo durante i prossimi sei mesi. Ma penso che abbiamo possibilità di entrare nei play-off.

Talamo e Di Nardo cannonieri della squadra. C’è qualche calciatore che secondo lei è pronto per un posto stabile in prima squadra?

Celli, il difensore centrale, è stato convocato per Bari, questa è la terza convocazione. E insieme a lui anche Barone è già stato convocato. Nelson Atiaglia è sicuramente un giocatore importante come quinto di sinistra. Nella scelta nostra abbiamo preso giocatori che potenzialmente, sia tecnicamente che caratterialmente possono dire qualcosa in Serie B. Qualcuno ha avuto una crescita, tipo Talamo, avvantaggiata perché l’anno scorso ha fatto il campionato Interregionale. Qualcun altro sicuramente ha bisogno di qualche altro mese per uscire del tutto, ma potenzialmente tutti hanno dimostrato, in un campionato importante come quello Primavera, di poter dire qualcosa nel calcio. Per capire se la prospettiva sarà Serie B, Lega Pro piuttosto che Serie A ci serviranno ancora 7-8 mesi per verificarlo.

Terminato il girone d’andata, c’è una squadra che l’ha colpita di più?

Sicuramente la Roma, ma quella è una situazione consolidata. Forse quella che dall’esperienza dell’anno scorso mi ha impressionato e io, dopo la partita, nel dialogo con Iuliano, glielo accennai, è il Bari. Visto il bari a Latina, nella prima di campionato (purtroppo siamo stati beffati per 1 a 0 in una partita che potevamo tranquillamente pareggiare), dissi a Iuliano che era una compagine che poteva far bene e, vista l’esperienza mia anche dell’anno precedente nel campionato Primavera.

Qual è la causa dominante della crisi del calcio italiano?

La non cura dei settori giovanili. Non parlo esclusivamente della parte tecnico-didattica, ma anche della parte della scelta del calciatore nel suo carattere, per poter fare i sacrifici per diventare poi calciatore. Sicuramente è colpa nostra, dei diretti interessati, i quali prendono i ragazzi esclusivamente per cercare di fare risultato anche nei settori giovanili. La difficoltà che ho trovato come responsabile del settore giovanile è che molte società dilettantistiche cercano di tenere i propri giocatori legati alle proprie società per cercare di fare campionati importanti, che potrebbero essere per loro gli Elite piuttosto che i Regionali. Questo comporta, molte volte, che noi visioniamo i calciatori, ma alla nostra richiesta viene negata la possibilità a questi calciatori di venire, ad esempio, a Latina a fare un campionato nazionale perché le società hanno l’esigenza di tenere i calciatori per sviluppare i loro campionati, non rischiando di perdere le categorie. Questo non permette a noi di lavorare a 360° su calciatori di qualità, perciò si va a cercare all’estero, perché i calciatori arrivano con maggiore facilità, senza investimento o comunque con un investimento a lunga scadenza. Questo lo dobbiamo assolutamente evitare. È una battaglia che sto facendo nel settore nostro. È una battaglia che dobbiamo fare tutti noi dei settori giovanili, cercando di invitare le società non professionistiche a dare le possibilità a giocatori di qualità di fare campionati importanti. Questo permetterebbe di dare qualità ai campionati e di dare consistenza alla nazionale e alle nazionali giovanili.

Può essere il Latina un esempio per le altre società affinché il calcio italiano non raschi il fondo, come ha detto Antonio Conte, ma esca invece dalla crisi?

Sicuramente sì. Noi passiamo tanto tempo a gestirli e farli capire che la vita in questo momento non è solo il calcio, ma è a 360°, dove esiste la parte didattica e il calcio. Io sono del parere che, lavorando sotto età con giocatori di prospettiva, si può arrivare a dei risultati ottimi, come stiamo facendo noi sia con la Primavera che con i Giovanissimi e con gli Allievi Nazionali, che forniscono ogni domenica alla Primavera 4 giocatori del ’98, in maniera molto molto semplice e genuina.

Fonte: RadioGoal24

Benitez verso Madrid, Juventus scatenata. Il milan sogna Ancelotti

Benitez: con la Samp match duro, ci vorrà grande intensità

Il tecnico azzurro a Radio Kiss Kiss:

soddisfatto per l’obiettivo europeo,

ho un gruppo solido

e forte che può vincere

benitezQuesto gruppo è solido, forte e spettacolare sotto il profilo dell’impegno. Con il lavoro e la fiducia possiamo fare grandi cose“. Rafa Benitez a metà strada tra la qualificazione ai sedicesimi di Europa League di giovedì e la sfida di Marassi con la Samp nel “monday night”. Il tecnico azzurro ai microfoni di Radio Kiss Kiss focalizza il momento del Napoli e indica la chiave tattica e mentale per proseguire nella striscia positiva di 9 risultati utili in campionato.

Mister, c’è soddisfazione per aver centrato l’obiettivo europeo con un turno d’anticipo:

Sì, ma adesso vogliamo conquistare il primo posto e dobbiamo cercare i tre punti con lo Slovan. Era importante qualificarci ed era il nostro primo obiettivo, passare per primi ci consentirebbe di evitare avversari più duri che vengono dalla Champions“.

Dopo il Cagliari si è arrabbiato con la squadra:

Io mi arrabbio quando facciamo un gran lavoro in settimana ed abbiamo la partita in pugno e poi non facciamo il risultato che meritiamo. Ma questo è un gruppo esemplare e molto unito e sono contento di come si impegna sempre. Mi arrabbio solo in certe occasioni in cui non raccogliamo i punti per un calo di intensità“.

A Praga è arrivata anche una gran prova di Rafael:

Rafael è un buon portiere, parliamo di un ragazzo di 24 anni che può giocare anche altri 15 anni a certi livelli. Noi abbiamo fiducia in lui, sono contento delle due belle parate di giovedì e col tempo crescerà ancora anche in sicurezza. Lui è il nostro portiere ed ha tutte le qualità per affermarsi nel nostro campionato. Ha bisogno di tempo e tranquillità per esprimere il suo pieno valore“.

Come sta Mertens?

Dries è a disposizione, oggi si è allenato con la squadra regolarmente. Non so se giocherà dall’inizio, questo lo valuteremo nei prossimi allenamenti, ma sicuramente sta bene ed è rientrato in gruppo“.

Non buone notizie per Michu invece…

Michu era rientrato dall’infortunio, quando è arrivato a Napoli stava bene, poi però in un allenamento ha sentito fastidio ed abbiamo dovuto affrontare l’intervento per pulire la caviglia. Ma Michu resterà con noi, abbiamo investito su di lui, crediamo nelle sue qualità e tra due mesi aspettiamo il suo rientro con fiducia“.

Lunedì si va a Genova su un campo imbattuto in questo campionato. Un test molto complicato con la Sampdoria:

La Samp gioca un buon calcio, hanno qualità e fisicità, subiscono pochi gol e sono solidi in campo. Io credo che una squadra vince se non subisce gol, ma anche se ne segna tanti. Il nostro obiettivo è ridurre le reti subìte ma confermare i 104 gol realizzati l’anno scorso. Dovremo giocare con grande intensità. Se faremo questo il Napoli ha le potenzialità per vincere e raggiungere traguardi importanti”.

Cosa vuol dire ai sostenitori azzurri anche alla luce dei prezzi molto accessibili per il match di domenica l’altra con l’Empoli?

“I tifosi sanno che noi diamo il cento per cento e loro ci sapranno stare al fianco con passione e pazienza. Tutti insieme possiamo arrivare a conquistare i successi che desideriamo. Loro sono una nostra forza e possono spingerci in alto

Fonte: SSC Napoli

benitezel

Napoli-Roma, Benitez:”Partita di grande livello”

Recupero record di Gargano

che è nella lista dei convocati

benitezelIl Napoli si è allenato questa mattina al centro tecnico di Castelvolturno in vista del match di domani contro la Roma valevole per la decima giornata del campionato di serie A. Rafa Benitez ritrova Gargano che ha recuperato in tempi record e Michu mentre deve ancora una volta fare a meno di Zuniga. Il tecnico spagnolo ha convocato 23 calciatori per la sfida con i giallorossi:

Rafael, Andujar, Colombo, Maggio, Mesto, Henrique, Albiol, Britos, Koulibaly, Ghoulam, Radosevic,  Jorginho, Inler, Gargano, David Lopez, De Guzman, Callejon, Mertens, Insigne, Hamsik, Duvan, Michu, Higuain.

L’allenatore azzurro ha poi parlato in conferenza stampa. Questi i principali temi trattati ed il pensiero del mister:

Napoli-Roma - “Domani sarà una partita di grande livello contro una squadra da vertice. Mi aspetto intensità e carattereSappiamo che la Roma è una squadra forte con un buon allenatore. Hanno velocità, palleggio, subiscono poche reti e ne segnano tante. Parlar bene della Roma è facile, è una squadra da vertice e noi cercheremo di essere altrettanto forti. Siamo concentrati e mi aspetto un match di carattere. Da Bergamo usciamo con una prestazione di grande intensità e dobbiamo proseguire perfezionando e migliorando ancora il nostro lavoro”

Il Napoli attuale – “Una squadra che fa tanti tiri in porta che ha quasi sempre possesso e che crea tante palle gol ha un volto ben preciso direi. E’ difficile spiegare tecnicamente quello che ci è successo sinora perché in tutte le partite abbiamo meritato di più come risultato. Dobbiamo guardare avanti perché siamo vicinissimi a giocare il nostro miglior calcio e cercare di sposare anche i risultati conquistando la vittoria finale. Stiamo crescendo e vedo che siamo vicini al top. Sicuramente molti giocatori gradualmente stanno guadagnando condizione fisica e dobbiamo proseguire così. Non solo vogliamo esprimerci come l’anno scorso ma anche migliorare e fare di più. La crescita della squadra si è vista gradualmente in questo avvio ed abbiamo tutto per poter crescere ancora. Ci vuole fiducia e consapevolezza della nostre potenzialità e della nostra qualità. Io credo che è una partita importante ma il campionato è lungo. Tutti posso sbagliare e tutti possono migliorare. La strada da compiere è tanta da qui a maggio.  Per noi deve essere una grande motivazione sfidare le squadre di vertice. Con le squadre cosiddette piccole, però, noi abbiamo giocato bene, abbiamo quasi sempre avuto la partita in mano e solo i risultati pieni non sono arrivati per varie situazioni non fortunate. La crescita della squadra si vede anche a livello caratteriale. Ribaltare la situazione a Bergamo ed arrivare ad un passo dal successo non è da tutti. Questa è la mentalità che dobbiamo avere“.

Higuain - ”E’ certamente amareggiato e arrabbiato, ma questa rabbia deve  diventare carica positiva. Gonzalo è un giocatore di alta qualità, ha fiducia e forza. Il rigorista è lui.”

Pregi e difetti di questo Napoli – “Le squadre che io ho allenato avevano equilibrio in difesa e potenza in attacco. Il Napoli oggi fa tante cose bene ma qualche errore di troppo nella fase difensiva. Però la forza della squadra deve essere quella di continuare a lavorare. Se l’anno scorso arrivavano gli avversari in porta dieci volte, adesso subiamo uno o due tiri. Questi sono numeri precisi che ci indicano un netto miglioramento. Certamente c’è grande aspettativa sul Napoli e spesso non  si guardano altre squadre. Ma noi accettiamo le critiche e lavoriamo per diventare ancora più solidi”.

Insigne -Non mi piace parlare di singoli, però abbiamo visto tutti che Lorenzo ha grandi capacità di gestire la palla, di impostare, dribblare e fare la fase difensiva. E’ un giocatore importantissimo per noi con caratteristiche uniche. E come lui abbiamo tanti calciatori in fase offensiva di qualità con caratteristiche importanti per la squadra“.

Ciro Esposito - “Per onorare Ciro e la sua famiglia dobbiamo essere tutti tesi a parlare solo di un calcio corretto senza fare polemiche dentro e fuori da campo. E’ il miglior modo per noi protagonisti del calcio di ricordare e onorare la memoria di Ciro. Il messaggio nostro deve essere prositivo di una vera cultura calcistica dimostrando la corretta mentalità con responsabilità e rispetto dei valori sportivi”.

Le probabili formazioni

Napoli (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Inler, D. Lopez; Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain
A disp.: Andujar, Colombo, Henrique, Britos, Mesto, Radosevic, Jorginho, De Guzman, Mertens, Zapata, Gargano, Michu
All.: Benitez
Roma (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Gervinho, Totti, Florenzi
A disp.: Skorupski, Lobont, Cole, Calabresi, Somma, Keita, Emanuelson, Paredes, Ucan, Ljaijc, Destro, Iturbe, Sanabria
All.: Garcia

mazziotti

Nuova Quarto, quanta sfortuna! Grande prestazione nonostante la sconfitta

Seconda sconfitta consecutiva per gli azzurri, ma prestazione da applausi

mazziottiNon basta un grande Quarto che contro il più quotato San Marco subisce una sconfitta quantomeno immeritata. Gli azzurri, schierati a sorpresa da mister Mazziotti con un 3-5-2, riescono ad annullare il maggior tasso qualitativo di D’Auria e soci e si portano in vantaggio poco prima della fine dei primi 45 minuti di gioco con Ciocia innescato alla grande da De Gennaro. Nel secondo tempo il Quarto prova a chiudere la partita ma alla mezz’ora il San Marco trova il gol del pareggio con Del Grande. Quando la partita sembra incanalarsi verso il pareggio al 91’ arriva il vantaggio degli ospiti con Picozzi che risolve una mischia in area di rigore. A fine partita tanta amarezza tra i giocatori azzurri che però ricevono gli applausi dei supporters flegrei soddisfatti della prestazione dei propri beniamini.

Il tabellino

NUOVA QUARTO CALCIO 1

SAN MARCO TROTTI 2

NUOVA QUARTO CALCIO: Gaiangos, Santangelo, Sica, Melcarne, Zinno, Cuomo, Di Fusco, Foti, Ciocia, Pirone (dal 22’ st Gallinaro), De Gennaro (dal 7’ st Passero). A disposizione: Ciccarelli, Pezzella, Micillo, Marotta, Maddalena. Allenatore: Mazziotti

SAN MARCO TROTTI: Magnetti, Lubrano Lavadera, Acampora, Prisco (dal 10’ st Del Grande), Risi, Velotti, Tucci (dal 5’ st Picozzi), Olivieri, D’Auria, Caputo, Sardo (dal 22’ st Scippa). A disposizione: Esposito, Tuccillo, Chiacchio, De Cesare. Allenatore: Citarelli

Arbitro: Marco Russo di Torre Annunziata

Assistenti: Piedipalumbo – Pirone di Torre Annunziata

Reti: 43’ pt Ciocia, 30’ st Del Grande, 46’ st Picozzi.

Note: Spettatori 300 circa. Ammoniti: Prisco, Caputo, Passero, Ciocia. Recupero: 2’ pt, 3’ st.

hamsik

Hamsik:”La squadra ha le potenzialità per vincere. Koulibaly? Grande potenza. Michu? Un bomber”

hamsikSiamo forti e puntiamo ai massimi obiettivi”. Marek Hamsik lancia la stagione del Napoli. Il capitano azzurro nella sua prima conferenza a Dimaro pronuncia parole chiare che rivelano le sensazioni che si vivono nel gruppo.

Marek, dopo l’anno scorso non fortunatissimo per te, la voglia di riscatto è tanta:

Certamente voglio fare meglio io personalmente e vorrei fare meglio dell’anno scorso anche come squadra. Gli obiettivi sono quelli più importanti, puntare allo scudetto, alla Coppa Italia e fare strada in Champions. La squadra è forte e matura per attaccare i traguardi più prestigiosi. La scorsa stagione siamo arrivati terzi ora vogliamo migliorare e essere ancora più in alto. Ci sono le potenzialità per vincere“.

Benitez ha parlato di un eventuale cambio di modulo. Tu quale preferisci?

Io sono un calciatore che cerca di aiutare la squadra ed interpretare al meglio il modulo dell’allenatore. Devo essere a disposizione dei compagni per ottenere il massimo. Poi l’importante è avere grandi giocatori in rosa che possano stimolare una sana concorrenza per ogni eventuale impiego tattico”

Sei un simbolo e capitano azzurro. Può essere il Napoli di Hamsik questo?

Spero di sì, sono qui da otto anni ed in ogni stagione siamo migliorati. Oggi c’è una rosa forte e competitiva e adesso dobbiamo fare un salto superiore e credere nella nostra qualità. Non siamo inferiori ai grandi Club e dobbiamo guadagnare continuità per essere più responsabili e protagonisti della nostra stagione. Personalmente a Napoli sto benissimo, sono qui da tanto tempo e voglio restare ancora a lungo”.

Quanto può essere importante la guida di Benitez per arrivare in alto?

Benitez è un vincente, ha conquistato tanti trofei e questo ci deve dare la spinta per andare ancora oltre. L’anno scorso abbiamo vinto la Coppa Italia al primo anno con il mister, adesso vogliamo proseguire a vincere”.

Che impressione hai avuto dei nuovi arrivati?

Koulibaly è giovane, ma ha già grande potenza. Michu è un bomber, conosciamo tutti la sua qualità ed è un giocatore diverso che può darci ulteriori soluzioni di attacco”.

Te la senti di essere il leader del Napoli e di promettere lo scudetto?

Io voglio vincerlo con tutte le mie forze ma dipenderà da vari fattori. Ci vorrà una stagione perfetta da parte mia e da parte della squadra. Sarebbe una cosa fantastica per noi e per la città. Non è facile ma siamo forti e certamente dobbiamo puntare a vincere. Per quanto mi riguarda io mi sento un calciatore ancora giovane che vuole sempre migliorare in campo e fuori”.

In cosa deve migliorare il Napoli rispetto alle dirette avversarie al vertice?

Benitez ci parla sempre di equilibrio e credo che la chiave giusta sia quella. Abbiamo fatto tanti gol ed è una cosa positiva da consevare e poi tutta la squadra deve aiutare la fase difensiva per subìre meno”.

Infine una battuta sull’amichevole con il Paris Saint Germani in cui potrebbe rivedere Lavezzi e Cavani:

Sarà una bella partita, spettacolare, il PSG è uno dei Club più forti del mondo e sarà un match molto affascinante“.

Fonte: SSC Napoli

Napoli-Bayern Monaco amichevole

De Laurentis:”Bravo Mertens, gran goal. Grande personalità di Ghoulam”

Napoli-Bayern Monaco amichevoleChe gran gol Mertens!“. Aurelio De Laurentiis  attraverso il profilo twitter si complimenta con Dries e anche con Ghoulam dopo il “derby azzurro” ai Mondiali tra i due calciatori del Napoli in Belgio-Algeria terminata 2-1 con rete decisiva di Mertens.

Questo il tweet del Presidente: “Che gran gol Dries Mertens! Veramente bravo. E bravo anche Faouzi Ghoulam, grande personalià

Fonte: SSC Napoli

cercilacrime

Juventus, grande record: 102 punti. L’errore di Cerci spedisce il Parma in Europa League

cercilacrimeLa stagione 2013-2014 si conclude con un grande record, la Juventus di Conte batte il Cagliari in casa per 3-0 e riesce a raggiungere quota 102 punti in classifica, record assoluto dei maggiori campionati Europei. L’ultimo posto in Europa League invece lo conquista il Parma che batte in casa il Livorno per 2-0 grazie alla doppietta di Amauri, ma questo traguardo è dovuto all’errore dal dischetto di Cerci al minuto 93’ in Fiorentina-Torino(2-2) che condanna i granata vicini alla storica impresa. Il Milan batte il Sassuolo per 2-1 ma manca la qualificazione alle coppe Europee, una notizia clamorosa visto che bisogna tornare indietro di 16 anni per ritrovare i rossoneri a secco di coppe. La giornata di Serie A si era aperta con l’anticipo del Friuli, sabato 17 maggio, tra Udinese e Sampdoria; anticipo terminato 3-3 con un super Totò Di Natale autore di una tripletta. Gli risultati della domenica vedono invece la 3’ sconfitta consecutiva della Roma che cade a Genoa per 1-0 grazie ad un gol nel finale di Fetfatzidis, vince il Catania in casa contro l’Atalanta per 2-1 salutando la Serie A con una vittoria. Il Chievo riesce a battere a sorpresa l’Inter di Mazzarri in rimonta per 2-1 grazie alla doppietta dello scatenato Obinha, la Lazio invece passa in casa col Bologna grazie ad un rigore segnato nel recupero da Biglia. Da segnalare anche la grande goleada del Napoli che spazza via il Verona al San Paolo con un sonoro 5-1 che vede Mertens e Zapata assoluti protagonisti della serata.

Riccardo Bigon, ds azzurro, alle prese con i dubbi sul mercato

Napoli, i calciatori ceduti in prestito. Luigi Sepe pronto per il grande salto

Layout 1Napoli – Tra giovani e  più esperti sono 26  i calciatori di proprietà del Napoli che giocano in prestito in altre squadre ma di cui il club partenopeo detiene il cartellino:

Armero, Vargas, Gargano, El Kaddouri, Cannavaro, Gamberini, Fideleff, Vitale, Dezi, Calaio’, Ciano, Maiello, Rosati, Donadel, Sepe, Dumitru, Roberto Insigne, Novothny, Fornito, Donnarumma, Celiento, Allegra, Nicolao, Palma, Crispino, Uvini.

Si profila dunque una nuova estate rovente di lavoro  per Riccardo Bigon che dovrà decidere quali giocatori rigirare nuovamente in prestito, quali cedere a titolo definitivo e quali inserire eventualmente nella rosa di Rafa Benitez. Alcuni di questi hanno il contratto in scadenza pertanto ci sarà da valutare anche se è il caso o meno di proporre un rinnovo contrattuale.

Tra i giovani in prestito che si stanno mettendo maggiormente in evidenza troviamo Dezi ma soprattutto Sepe, portiere in forza al Lanciano che Bigon ritiene ormai pronto per il grande salto seppur abbia appena 22 anni ma già con un ottimo bagaglio di esperienza. L’estremo difensore seppur non ha un grande stile, risulta sempre molto efficace nei suoi interventi.

Gennaro Illiano, tecnico del Monte di Procida

Monte di Procida, mister Illiano:”Plauso generale alla squadra per questo grande anno di campionato”

illiano-2Dopo la convincente vittoria di Mercoledì 9 Aprile al Vezzuto-Marasco per 3 a 2 contro la Juve Pro Poggiomarino nell’ultimo match di campionato, non è ancora arrivato il tanto atteso “rompete le righe” per la squadra flegrea. Il team giallo blu infatti effettuerà delle sedute di allenamento, nella settimana che precede la Pasqua, per non perdere la condizione fisica e per immagazzinare benzina in vista della prossima stagione, in quanto la società si sta già mettendo al lavoro per rendere la rosa più competitiva. Saranno disputate delle amichevoli contro le squadre flegree che sono ancora impegnate in gare ufficiali, come Quarto e Puteolana Internapoli. Dopo aver fatto un bilancio sulla stagione dei cavallucci marini nelle scorse settimane, non potevano mancare le parole di mister Illiano, vero artefice dell’ottimo piazzamento (settimo posto a quota 41 punti) della sua squadra nella regolar season 2013-2014.

PAROLA A MISTER ILLIANO

Prima di fare il bilancio sulla stagione appena conclusa, il tecnico ha analizzato la prova contro la Juve Pro Poggiomarino affermando quanto segue:
<< I ragazzi hanno disputato l’ennesima grande prova e anche se in quest’ultima partita la squadra non ha avuto da chiedere niente alla classifica, si è voluto onorare il campionato e chiudere in bellezza davanti al nostro pubblico per essere sempre stati leali e onesti con tutti. Faccio i complimenti alla Juve Pro Poggiomarino, ottima squadra, che è stata costruita per raggiungere traguardi importanti come i play-off.>>
Poi il coach si sofferma sull’annata calcistica dei montesi dichiarando quanto segue:
<< Faccio un plauso generale a tutti i componenti della squadra senza escludere nessuno, per questo grande anno di campionato appena concluso. L’anno calcistico complessivo per me è andato bene ma non benissimo, perchè è stata raggiunta la salvezza con qualche giornata di anticipo, vero obiettivo della società, ma rimane il rammarico per non essere andati oltre l’obiettivo stagionale e per non aver comprato qualche giocatore nel mercato invernale per cercare di disputare i play-off. La società ora ha intenzione di riconfermare in toto tutti, acquistando 4 o 5 giocatori così da poter rimanere nei primi posti della classifica nel prossimo campionato provando a vincere la competizione. Bisogna quindi lavorare anche sull’inesperienza visto che la squadra è formata da moltissimi giovani che possono giocare anche nelle squadre giovanili e forse con un pizzico di cattiveria agonistica potevamo avere qualche punto in più, ma con qualche acquisto di elementi più esperti che giocano da anni in questa categoria, il Monte di Procida può togliersi delle belle soddisfazioni.>>

esposito3

Napoli-Riviera di Romagna 2-2, grande rimonta delle partenopee

esposito3Incredibile rimonta per il Napoli Calcio Femminile, che con carattere e orgoglio ha rimontato due reti nei minuti di recupero al Riviera di Romagna, sesto in classifica, strappando un pareggio d’oro (2-2). Nella gara disputata al Collana, valida per la nona giornata di ritorno della serie A, le ragazze allenate da Mimmo Paesano hanno sofferto, senza però mai perdere le speranze e costruendo nel finale una rimonta da record.

La partita è iniziata subito in salita per le “tartarughine”, con il gol di Baldini all’8’, lanciata dall’ex Patrizia Caccamo. Un minuto dopo sempre Baldini ha avuto la palla del raddoppio, ma è stata brava El Dahaibiova a respingere di piede. Al 21’ ancora il portiere è stata protagonista, con una parata sul colpo di testa di Martin Garcia, mentre le napoletane hanno tirato due volte in porta nel finale di tempo, al 36’ con Filippozzi, di poco fuori, e al 38’ con Giuliano, il cui tiro è stato parato in tuffo da Vicenzi. Anche nel secondo tempo il Riviera ha tenuto in mano il gioco, con diversi tiri dalla distanza che, però, non hanno impensierito il portiere partenopeo. Al 69’ Diodato ha tirato alto in contropiede, mentre al 71’ Pega Infante ha provato dal limite, ma il suo tiro è stato parato da El Dahaibiova, che però nulla ha potuto sulla deviazione di Baldini che ha portato allo 0-2, su cross di Masia, al 76’. Nonostante il doppio svantaggio, però, le napoletane non si sono arrese e all’89’ hanno trovato il gol dell’1-2 con un gran destro dal limite di Diodato. Il forcing finale ha portato le azzurro al pareggio con un grandissimo sinistro al volo di Esposito che ha raccolto un rinvio della difesa dopo la traversa colpita di testa da Filippozzi su corner della stessa Esposito.

“Sapevamo che la partita era difficile – ha spiegato il tecnico, Mimmo Paesano -. Il Riviera è una squadra di qualità e lo ha dimostrato, ma ho apprezzato il carattere delle mie ragazze, che non si sono arrese fino alla fine, conquistando un punto importantissimo. Sono sicuro che questo carattere sarà importante nella corsa per la salvezza, io ci credo ancora e proverò a trasmettere il mio entusiasmo alla squadra”.

Il Napoli Calcio Femminile tornerà in campo sabato 29 marzo in trasferta contro la Res Roma per la decima giornata di ritorno della serie A.

 

Il tabellino

Napoli Calcio Femminile: El Dahaibiova, Schioppo, Giuliano, Tagliaferri (46’ De Palmas), Di Marino, Filippozzi, Esposito, Cafiero (74’ Di Muro), Basile (46’ Rapuano), Diodato, Pirone. A disp.: Radu, Strisciante, Russo, Longobardo. All. Paesano

Riviera di Romagna: Vicenzi, Pega Infante, Magrini, Franco (86’ Carrozzi), Ugolini, Gozzi, Masini, Martin Garcia (89’ Nagni), Caccamo (77’ Sinka), Baldini, Mendes. A disp.: Tasselli, Mastrovincenzo. All. Lorenzo

Arbitro: Votta (Moliterno)

Marcatori: 8’ e 76’ Baldini (R), 89’ Diodato (N), 93’ Esposito (N)

Ammoniti: Pega Infante (R), Cafiero (N)


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