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Milan-Napoli 0-0, fallisce la formula ultra-offensiva di Ancelotti

A San Siro a vincere sono solo gli errori e lo squilibrio tattico

afp_1cp2lw-238-kwb-u320693291777so-620x349gazzetta-web_articoloIl Napoli, proprio come nello scorso campionato, non riesce a vincere e a far goal contro il Milan a San Siro. Carlo Ancelotti ancora una volta sorprende tutti presentando una squadra con assetto a trazione anteriore (Mertens, Insigne, Milik insieme contemporaneamente in campo) , ma la soluzione ultra-offensiva non porta i frutti sperati. A tratti la squadra non mostra equilibrio,  e, spaccata in due, senza le giuste distanze tra i reparti, rischia molto quando il Milan riparte in contropiede. Protagonisti assoluti della serata gli errori, manca l’ultimo passaggio ai rossoneri per finalizzare al meglio le ripartenze, sbagliano qualche appoggio di troppo gli azzurri in fase di impostazione. Non si fa mancare l’errore nemmeno la squadra arbitri con Giacomelli al Var che non chiama Doveri a visionare un episodio in cui Bakayoko colpisce il piede di Insigne in area di rigore, negando un eventuale penalty al Napoli. L’andamento tattico della gara porta , soprattutto nella ripresa, spesso al tiro Zielinski che o tira centrale tra le mani di Donnarumma oppure non centra la porta per pochi centimetri. Sul piano individuale, spicca la prestazione di Malcuit sia in fase difensiva che quando si propone in chiave offensiva;  intorno alla sufficienza la prova fornita da tutti gli altri 21 in campo. Espulso per doppia ammonizione nel finale Ruiz salterà il prossimo match contro la Sampdoria; sempre nel finale allontanato Ancelotti per proteste.

Il tabellino

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Romagnoli, Musacchio, R. Rodriguez; Kessie, Bakayoko, Paquetà (24′ st Borini); Suso, Cutrone (27′ st Piatek), Calhanoglu (45′ st Laxalt). A disp.: A. Donnarumma, Plizzari, Abate, Conti, Bertolacci, Mauri, Montolivo, Castillejo. All.: Gattuso.

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Malcuit, Albiol, Koulibaly, Mario Rui (27′ st Ghoulam); Callejon, Fabian Ruiz, Zielinski, Insigne (43′ st Ounas); Milik, Mertens (35′ st Verdi). A disp.: Meret, Karnezis, Luperto, Maksimovic, Hysaj, Diawara, Hamsik. All.: Ancelotti.

ARBITRO: Doveri di Roma

NOTE: Espulso al 48′ st Ruiz (N), per somma di ammonizioni. Allontanato al 49′ st il tecnico del Napoli Ancelotti, per proteste. Ammoniti: Cutrone (M); Albiol (N). Recupero: 1′ pt, 5′ st.

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Natale al comando

Il Napoli supera la Sampdoria e mantiene la testa della classifica

img-20171223-wa0095Non è il titolo di uno dei classici cinepanettoni di Aurelio De Laurentiis, il Natale 2017 arriva con un Napoli al comando della classifica del campionato di Serie A . Un primato mantenuto soffrendo contro un’ottima Sampdoria che per due volte si è portata in vantaggio ma si è vista prima raggiungere e poi superare dagli azzurri per il 3 a 2 finale firmato Allan Insigne e Hamsik; per i blucerchiati a segno Ramirez e Quagliarella. Buona prova complessiva della squadra di Maurizio Sarri con koulibaly Hamsik e Insigne sopra le righe e uno stellare Allan; prove opache invece di hysai continuamente in confusione per tutta la durata del match e Mario RUI troppo imprudente negli interventi il che gli costa l’espulsione dovuta al doppio cartellino giallo. In chiave scudetto cambia poco visto che la Juventus battendo la Roma per 1 a 0 mantiene il ritardo dal Napoli ad una sola lunghezza; importante comunque aver allungato il vantaggio su Roma e Inter, quest’ultima caduta contro il Sassuolo per la seconda volta consecutiva dopo la sconfitta della settimana scorsa contro l’Udinese.

 

lollocafe

LOLLO CAFFÈ NAPOLI-FELDI EBOLI 4-4, GOL E SPETTACOLO NEL MONDAY NIGHT

lollocafeUn tempo per uno. Forse riduttivo sintetizzare così il derby tra Lollo Caffè Napoli e Feldi Eboli conclusosi sul 4-4. Una serata ricca di emozioni, dove a farla da padrona sono stati lo spettacolo e gli scontri incrociati tra gli ex delle due squadre. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca soprattutto a mister Cipolla. Troppi i momenti di buio mentale e calo fisico degli azzurri che hanno permesso agli avversari di recuperare la gara e di passare in vantaggio in due occasioni mettendo in seria difficoltà Espindola. Un buon risultato per l’Eboli che muove la classifica con il primo punto in campionato e che ha trovato in Pasculli il miglior uomo in campo. Palazzetto dello sport di Cercola strapieno per l’occasione. Buon avvio per gli ospiti che dopo 1’18” passano in vantaggio con Pedotti. La reazione degli uomini di casa arriva con il gol di Lolo Suazo al minuto 3’35” e al 5’40” arriva il vantaggio degli azzurri con Jelovcic. Da qui il calo del Lollo Caffè Napoli che non riesce a costruire in maniera vincente anche grazie ad un ispiratissimo Pasculli. Eboli non molla la presa e all’11’22” pareggia con l’ex Frosolone. Poche idee e confuse quelle del Napoli ed ecco che arriva il terzo gol delle volpi con Vizonan al minuto 17’31. Nella ripresa gli uomini di Cipolla tornano in campo con più convinzione ma devono fare i conti in più occasioni con un superlativo Pasculli. Solo al 10’39” Lolo Suazo, autore di una doppietta, raddrizza la partita e la riporta in parità. I locali ci credono e Andrè Ferreira al 12’06” scatena il pubblico del palazzetto. Ma è una gioia momentanea. Ronconi schiera il portiere di movimento (Bico) e l’assalto alla porta di Espindola si materializza ancora con Frosolone al 17’39”. Anche mister Cipolla schiera il portiere di movimento (Lolo Suazo), ma la mossa non sortisce l’effetto sperato ancora grazie a Pasculli che nega la gioia del gol ad Andrè Ferreira e ad Arillo che salva sulla linea di testa a 21” un colpo a botta sicura di Duarte. Una partita rocambolesca che ha regalato momenti di grande spettacolo che però non fa sorridere Francesco Cipolla: “Siamo scesi in campo al 90% e non va bene, dobbiamo sempre dare il 110% perché non bisogna mai sottovalutare le gare. Abbiamo avuti dei momenti bui e ci sono delle cose da rivedere”. Soddisfazione a metà per il tecnico Massimo Ronconi che recrimina per un rigore non assegnato: “Pasculli è stata una scelta tecnica. L’ho visto bene in settimana e sentivo che poteva fare un’ottima gara”.

Il tabellino

LOLLO CAFFÈ NAPOLI: Espindola, De Luca, Duarte, Patias, Lolo Suazo, Peric, Scigliano, André Ferreira, Avolio, Terenzi, Jelovcic, Chinchio. All. Cipolla
FELDI EBOLI: Pasculli, Frosolone, Fornari, Arillo, Pedotti, Bertoni, Vizonan, Perri, Baron, Bico, Nigro, Gilli. All. Ronconi
MARCATORI: 1’18’’ p.t. Pedotti (E), 3’35’’ Lolo Suazo (N), 5’40’’ Jelovcic (N), 11’22’’ Frosolone (E), 17’31’’ Lucas Vizonan (E), 10’59’’ s.t. Lolo Suazo (N), 12’06’’ André Ferreira (N), 17’39’’ Frosolone (N)
AMMONITI: De Luca (N), Peric (N), Duarte (N), Jelovcic (N), Frosolone (E), André Ferreira (N)
ARBITRI: Angelo Galante (Ancona), Raffaele Ziri (Barletta), Giovanni Beneduce (Nola) CRONO: Gianpiero Cafaro (Sala Consilina)

napreal

Napoli-Real Madrid 1-3, azzurri fuori dalla Champions League

Decidono la doppietta di Sergio Ramos e il goal di Morata.

Inutile la rete di Mertens

 

Il Napoli, nonostante l’impegno massimale di tutti i calciatori, non riesce nell’impresa di ribaltare il 3-1 subito nella gara d’andata con il

napreal

Real Madrid. Partenza a mille degli azzurri che pressano i blancos a tutto campo e trovano il goal con Mertens; il belga colpisce anche un palo così come Cristiano Ronaldo. Nella ripresa il Real pressa alto così com’era accaduto nella gara d’andata, pressing che porta ad un errore di Hamsik e ad un corner per gli ospiti capitalizzato al massimo da Sergio Ramos, noto per la sua forza nel colpo di testa. Pochi minuti ed ecco un nuovo calcio d’angolo per il Real e ancora una volta Ramos di testa insacca e chiude definitivamente il discorso qualificazione. Nei minuti finali arriva anche la rete del subentrato Morata.

Di questo match resta un gran primo tempo del Napoli agevolato anche dall’atteggiamento (forse studiato) attendista del Real; nella ripresa quando la squadra di Zidane ha iniziato ad alzare il pressing non c’e’ stata partita.

Troppo superiore il Real, squadra ricca di fuoriclasse, quei top player che mancano alla squadra di Sarri e che sono fondamentali per ottenere successi in Italia ma soprattutto in Europa. La storia del calcio, narra, salvo rare eccezioni, che le vittorie importanti sono state ottenute solo da squadre che avevano almeno un grande campione in squadra.

 

 

 

 

Gabbiadini è già idolo dei tifosi azzurri

Napoli, no Higuain? Si party

Gli azzurri superano per 3-0 l’Hellas Verona

nonostante l’assenza per squalifica di El Pipita

 

Gabbiadini è già idolo dei tifosi azzurri

Il Napoli supera in scioltezza l’Hellas Verona al San Paolo grazie ai goal di Gabbiadini, Insigne (rigore) e Callejon, eseguendo il solito spartito congegnato da mister Sarri anche senza Higuain. Il sostituto di lusso di El Pipita ha inciso sul match in maniera importante con un goal, un palo e un altro goal praticamente fatto ma negato da una prodezza di Gollini ma in generale tutta la squadra non ha fatto rimpiangere l’assenza del fuoriclasse argentino. Di altissimo livello le prove di Hamsik e Callejon, il primo per una serie di passaggi e lanci di precisione chirurgica, il secondo per una serie di tagli sul filo del fuorigioco che hanno mandato in tilt i meccanismi difensivi della squadra di Del Neri. Fondamentale inoltre il rientro di Reina tra i pali per ritrovare solidità in fase difensiva. Si torna dunque a meno sei dalla Juventus e provvisoriamente a più sette sulla Roma che domani dovrà vedersela con il Bologna di Donadoni. Un successo che per il modo in cui è stato ottenuto rappresenta un segnale rilevante in chiave secondo posto e che costringerà la Juventus a non poter rilassarsi.

Tabellino e voti

 

NAPOLI (4-3-3): 25 Reina 6; 2 Hysaj 6,5, 33 Albiol 7, 21 Chiriches 6, 31 Ghoulam 6 (dal 87′ 3 Strinicsv); 19 David López 6, 8 Jorginho 6,5, 17 Hamsik 7,5 (dal 79′ 94 Chalobah sv); 7 Callejón 8, 23 Gabbiadini 7 (dal 68′ 77 El Kaddouri 6,5), 24 Insigne 6.

A disposizione: 1 Rafael Cabral, 22 Gabriel, 96 Luperto, 88 Grassi, 18 Regini, 11 Maggio, 6 Valdifiori, 5 Allan. Allenatore: Maurizio Sarri.

HELLAS VERONA (4-3-3): 95 Gollini 7; 3 Pisano 6, 22 Bianchetti 6, 4 Samir 5,5, 69 Souprayen 4; 23 Ionita 5, 24 Viviani 5 (dal 52′ 19 Greco 5), 28 Emanuelson 5,5; 13 Wszolek 5(dal 52′ 11 Pazzini 4), 21 Juanito Gómez 5,5, 27 Rebic 5,5 (dal 72′ 8 Marrone sv).

A disposizione: 88 Marcone, 16 Siligardi, 12 Gilberto, 7 Jankovic, 18 Moras, 37 Coppola, 6 Albertazzi. Allenatore: Luigi Delneri.

ARBITRO: Domenico Celi di Bari.

MARCATORI: Gabbiadini (N) al 33′, Insigne (N) al 47′, Callejon (N) al 71′

AMMONITI: Albiol, Samir, Bianchetti, Chiriches

ESPULSI: Souprayen (HV) al 45′

insigne

Hellas Verona-Napoli, 0-2, successo e secondo posto per gli azzurri

Insigne realizza e inventa per Higuain

insigneIl Napoli passa a Verona e conquista il secondo posto in classifica a soli due punti dall’Inter capolista e prossima avversaria in campionato in quello che si annuncia un big match in programma nel Monday Nigth del 30 Novembre. Una sfida scudetto, anche se gli addetti ai lavori delle due squadre non vogliono sentir parlare di tricolore. Il successo contro l’Hellas nel lunch match di ieri matura nella ripresa quando nell’ultima mezzora di gioco gli azzurri alzano i ritmi e trovano il goal prima con Insigne e poi con Higuain su assist di “Lorenzo il Magnifico”. Ancora una volta i partenopei tornano a casa senza subire goal.

Tabellino

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Bianchetti, Albertazzi (2′ st Helander); Greco, Checchin (23′ st Wszolek), Hallfredsson; Jankovic (28′ st Toni), Pazzini, Juanito Gomez. A disp.: Gollini, Coppola, Winck, Souprayen, Zaccagni, Guglielmelli, Siligardi. All.: Mandorlini

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Chiriches, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (33′ st David Lopez); Callejon (21′ st El Kaddouri), Higuain, Insigne (43′ st Maggio). A disp.: Gabriel, Rafael, Henrique, Strinic, Chalobah, Luperto, Dezi, Valdifiori. All.: Sarri

Arbitro: Damato

Marcatori: 22′ st Insigne, 28′ st Higuain

Ammoniti: Greco, Pisan, Jankovic (V); Hysaj, Insigne (N)

Classifica

#
Squadra
PG
V
P
S
GF
GS
DG
PT
1
Inter
13
9
3
1
16
7
9
30
2
Napoli
13
8
4
1
24
8
16
28
3
Fiorentina
13
9
1
3
26
11
15
28
4
Roma
13
8
3
2
29
15
14
27
5
Sassuolo
13
6
4
3
15
12
3
22
6
Juventus
13
6
3
4
17
11
6
21
7
Milan
13
6
2
5
15
17
-2
20
8
Lazio
13
6
1
6
17
21
-4
19
9
Torino
13
5
3
5
18
18
0
18
10
Atalanta
13
5
3
5
13
15
-2
18
11
Chievo
13
4
4
5
16
13
3
16
12
Sampdoria
13
4
4
5
19
18
1
16
13
Genoa
13
4
4
5
14
17
-3
16
14
Palermo
13
4
3
6
13
17
-4
15
15
Udinese
13
4
3
6
11
15
-4
15
16
Empoli
13
4
3
6
15
20
-5
15
17
Bologna
13
4
1
8
13
17
-4
13
18
Frosinone
13
3
2
8
11
22
-11
11
19
Verona
13
0
6
7
8
21
-13
6
20
Carpi
13
1
3
9
11
26
-15
6
napudi

Napoli-Udinese 1-0, decide Higuain

Scongiurato l’incubo di una nuova Genova

 

napudiI minuti scorrevano, il Napoli attaccava ma non riusciva a trovare il goal; dopo un primo tempo dominato il risultato era ancora di 0-0, l’incubo di una nuova Genova iniziava a perseguitare la mente dei tifosi napoletani ma come spesso accade dal nulla in avvio di ripresa Gonzalo Higuain si inventava il goal del vantaggio azzurro che poi risulterà a fine gara decisivo per portare a casa i tre punti. E’ accaduto tutto ieri a partire dalle ore 18,00, un orario inconsueto per una gara di calcio del campionato di serie A. Un successo che consente ai partenopei di seguire la scia di Fiorentina e Inter al comando in classifica e della Roma che segue ad un solo punto e che precede la squadra di Sarri di un’unità. Dal punto di vista tecnico, tattico, atletico e della mentalità è stato il solito Napoli, quello che a partire dalla partita contro il Brugge è stato imbattibile, quasi impermeabile e devastante in attacco. Arriva una nuova sosta che consentirà a qualche calciatore di rifiatare e di allenarsi come si deve mentre i nazionali dovranno far fronte allo stress di viaggi e gare da giocare. Al rientro gli azzurri troveranno un Hellas Verona, che non è quello dell’anno scorso, un team massacrato dagli infortuni dei calciatori di maggior prestigio uno su tutti Luca Toni e che per questo motivo risulta essere in grande difficoltà; la squadra di Sarri dovrà approfittarne e portare a casa i tre punti.

Tabellino e voti

NAPOLI (4-3-3) Reina 6; Hysaj 7, Koulibaly 6, Albiol 6, Ghoulam 6; Allan 7, Jorginho 6, Hamsik 7; Callejon 7 (dal 33′ s.t. El Kaddouri s.v.), Higuain 8 (dal 37′ s.t. Gabbiadini s.v.), Insigne 6 (dal 23′ s.t. Mertens s.v.) (Rafael, Gabriel, Strinic, Henrique, Valdifiori, Maggio, David Lopez, Chiriches, Chalobah). All.: Sarri 7.

UDINESE (3-5-1-1) Karnezis 6; Wague 6, Danilo 6,5, Felipe 6 (dal 7′ s.t. Piris 5); Widmer 6, Badu 6, Lodi 6, Iturra 5 (dal 25′ s.t. Ali Adnan 6,5), Edenilson 5; Bruno Fernandes 5(dal 12′ s.t. Aguirre 6); Thereau 5. (Romo, Meret, Perica, Marquinho, Pasquale, Camigliano, Heurtaux, Lucas Evangelista). All.: Colantuono 5,5.
ARBITRO Celi di Bari.
MARCATORE Higuain all’8′ s.t.
NOTE:
Ammoniti: Felipe, Wague, Koulibaly, Piris, Albiol. Angoli: 7-5 per il Napoli. Recupero: / p.t.; 4′ s.t.
perin1

Genoa-Napoli 0-0, Perin salva i liguri

Gli azzurri sbattono contro il muro alzato dal giovane portiere

 

perin1

Prosegue la lunghissima serie di risultati utili consecutivi per il Napoli iniziata dopo la sconfitta alla prima giornata di campionato contro il Sassuolo; azzurri  che però rallentano il passo per effetto del pari ottenuto ieri sul campo del Genoa complice un’ottima prestazione del portiere Perin che dice di no alle sortite offensive dei partenopei in almeno quattro occasioni. Nonostante il mancato successo alla squadra di Sarri non si può rimproverare nulla in quanto è stata giocata la solita partita fatta di compattezza e ottima tenuta nella fase difensiva e solita pericolosità in fase d’attacco. Se proprio si vuol andare a cercare il pelo nell’uovo si può dire che è mancata un pò di lucidità sotto porta ai vari Hamsik, Higuain, Callejon e Insigne. Un pareggio che porta il Napoli al quarto posto in classifica, sempre a due punti di distanza dalla prima posizione al momento condivisa da Inter e Fiorentina con la Roma che segue ad una sola lunghezza. E adesso testa al prossimo match di Europa League, una gara in cui sarebbe il caso di effettuare un ampio turn over in vista della prossima partita di campionato di Domenica prossima con l’Udinese. 

Il tabellino

GENOA (4-3-3) Perin; Diogo Figueiras, Munoz (dal 35′ p.t. Izzo), Burdisso, Ansaldi; Dzemaili (dal 45′ p.t. Ntcham), Tino Costa, Rincon (dal 27′ s.t. Cissokho); Laxalt, Pavoletti, Perotti. (Lamanna, Ujkani, Lazovic, Tachtsidis, Gakpe). All.: Gasperini.

NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan (dal 37′ s.t. David Lopez), Jorginho, Hamsik; Callejon (dal 22′ s.t. Gabbiadini), Higuain, Mertens (dall’11′ s.t. Insigne). (Gabriel, Rafael, Strinic, Henrique, Valdifiori, Maggio, Chiriches, El Kaddouri, Chalobah). All.: Sarri.
ARBITRO Doveri di Roma.
NOTE Ammoniti: Izzo, Ntcham, Gabbiadini, Tino Costa, David Lopez. Angoli: 6-1 per il Napoli. Recupero: 2′; 4′.
higuain

Chievo-Napoli 0-1, risposte e segnali significativi

Decide Higuain

 

higuainLa difficoltà ad affrontare il Napoli ammessa a fine gara da Maran, è questo il segnale più significativo della forza della squadra di Sarri che da parte sua continua a parlare di periodo positivo e niente più. I partenopei battono anche il Chievo a Verona e si portano al secondo posto in classifica insieme a Fiorentina, Inter e Lazio alle spalle della Roma. Decide ancora una volta un super goal di Gonzalo Higuain ben innescato da Ghoulam ma in generale è la gestione di tutta la partita da parte degli azzurri che fa ben sperare per il futuro. Ennesimo capolavoro tattico del Napoli che come già visto nelle recenti partite non consente agli avversari di giocare come vorrebbero, andandoli ad aggredire sulla propria trequarti e inducendoli all’errore oppure riconquistando palla rapidamente per poi scatenare i tre attaccanti che non essendo lontani dalla porta avversaria possono effettuare le proprie giocate con la massima lucidità. Evidente anche la crescita di giocatori come Ghoulam che al di la di uno svarione iniziale mostra di essere migliorato anche sul piano difensivo, crescita che accomuna anche altri calciatori. Ma tutti gli undici interpreti maggiormente scelti da Sarri per mettere in pratica il suo disegno tattico, stanno dando risposte importanti. Risposte che si attendono tra tre giorni nella gara contro il Palermo valevole per il turno infrasettimanale di campionato.

 

Il tabellino

CHIEVO (4-3-3): Bizzarri, Cacciatore, Gamberini, Cesar, Gobbi; Pinzi (dal 18′ s.t. Birsa), Rigoni, Castro; Pepe (dal 26′ s.t. Pellissier), Meggiorini, Paloschi (dal 36′ s.t. Inglese). (Bressan, Seculin, Dainelli, Sardo, Frey, Radovanovic, Christiansen, Mpoku). All.: Maran.
NAPOLI (4-3-3): Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (dal 31′ s.t. David Lopez); Insigne (dal 24′ s.t. Mertens), Higuain (dal 37′ s.t. Gabbiadini), Callejon. (Rafael, Gabriel, Strinic, Henrique, Valdifiori, Maggio, Chiriches, El Kaddouri, Chalobah). All.: Sarri.
ARBITRO: Massa di Imperia.
MARCATORE: Higuain al 14′ s.t.
NOTE: Espulso al 38′ s.t. Maran per proteste. Ammoniti: Koulibaly, Meggiorini e Mertens. Recupero: 0′ e 4′
mid-nap

Midtjylland-Napoli 1-4, Gabbiadini e Callejon devastanti

Gioco, applicazione e risultato pieno nonostante il turn over

 

mid-napIl Napoli in questo momento ha l’attacco più forte d’Europa, a dirlo sono i numeri, ma al di la della matematica è evidente che una squadra che si può permettere il lusso di lasciare Higuain in panchina e far giocare uno come Gabbiadini al suo posto, vuol dire che ha un potenziale notevole. L’attaccante italiano nel giro della Nazionale di Antonio Conte, è stato protagonista della serata di ieri con una doppietta di rara bellezza soprattutto per quanto concerne il secondo goal. Ottima anche la prestazione di Callejon, non solo per la rete segnata ma anche per una serie di giocate spettacolari. I danesi del Midtjylland sul proprio terreno di gioco hanno dovuto arrendersi al mix di gioco, tattica, condizione atletica e applicazione mentale messo in campo dal team di Maurizio Sarri, che nonostante ha cambiato mezza squadra si è portato a casa l’intero bottino a disposizione con tanto di primato nel girone a punteggio pieno dopo tre turni e qualificazione alla fase successiva già in tasca. Gli azzurri hanno concesso ai padroni di casa solo il finale del primo tempo e una fase del secondo tempo in cui hanno trovato il goal e hanno rischiato di segnarne un altro con salvataggio in extremis di Koulibaly sulla linea di porta. Prosegue dunque il momento d’oro dei partenopei, ma nonostante si rischi di essere retorici, per poter ambire a qualcosa di importante bisogna cominciare a vincere contro le “piccole” del campionato italiano, sarà questo il banco di prova che potrà consacrare il Napoli oppure far svegliare i tifosi dallo splendido sogno che stanno vivendo in questo periodo. Infine, una piccola nota ai 500 supporters azzurri che hanno seguito e incitato la squadra fino in Danimarca: semplicemente straordinari!

Il tabellino

Hansen, Sviatchenko, Novak; Duelund (73′ Mabil), Sparv, Poulsen, Royer; Pusic (62′ Onuachu), Rasmussen (73′ Larsen). Allenatore: Jess Thorup

Napoli (4-3-3): Reina; Maggio, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam (80′ Strinic); Allan (60′ Hamsik), Valdifiori, Lopez; Callejon (64′ Higuain), Gabbiadini, El Kaddouri. Allenatore: Maurizio Sarri

Arbitro: Gozubuyuk

Marcatori: 20′ Callejon, 31′ Gabbiadini, 40′ Gabbiadini (N), 43′ Pusic (M), 94′ Higuain (N)

Ammoniti: Koulibaly (N)


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