I tifosi dell'Avellino nella notte del Partenio

I tifosi dell’Avellino nella notte del Partenio

Venerdì sera si è disputata l’andata della semifinale play-off di Serie B tra l’Avellino e il Bologna. Sono gli ospiti, senza strafare e con il minimo sforzo, ad ottenere il massimo della posta in palio, espugnando il “Partenio” e ipotecando il passaggio in finale. È di Sansone il goal vittoria per i felsinei al 24’ del primo tempo, con i padroni di casa che protestano per un off-side evidente ma difficile da valutare a velocità normale. Gli irpini seppur con tanto cuore, hanno pagato a caro prezzo gli sforzi profusi appena 72 ore prima nei 120’ di La Spezia. Moduli speculari per Rastelli e Rossi con il 4-3-1-2 che vede per l’Avellino il tandem Mokulu-Comi, per il Bologna fiducia a Mancosu al fianco di Sansone. La gara inizialmente è davvero avara di emozioni, squadre bloccate dalla tensione e dagli esasperati tatticismi. L’Avellino, però, trascinata dall’entusiasmo dei propri tifosi prova a spingere leggermente di più nei primi minuti trovando solo un debole tiro di Regoli al 6′ che termina a lato. Il Bologna, sornione, al 24′ pesca il jolly del vantaggio: Matuzalem recupera palla a centrocampo, Laribi verticalizza subito per Sansone che sul filo del fuorigioco in diagonale infila Frattali. Il Bologna prende così fiducia e al 30′ Mancosu ribalta il gioco per Casarini che in velocità prova il diagonale con la sfera che termina abbondantemente in out. L’Avellino, chiuso caparbiamente sulle fasce, fa fatica ad abbozzare la reazione, ma al 36′ su un tiro dalla distanza di Almici, Masina in traiettoria devia spiazzando Da Costa, la sfera si perde di un soffio vicino al palo. Nella ripresa è ovviamente l’Avellino a spingere alla ricerca del pareggio che sfiora al 14′ quando sul cross di Almici, svirgola prima Mokulu, poi Maietta, con la sfera che arriva a Zito, bolide da pochi metri e super parata dell’attento Da Costa. Il Bologna è granitico. Dopo aver chiuso caparbiamente le fasce nel primo tempo, arretra il baricentro nel finale per conservare il prezioso vantaggio. All’Avellino non bastano gli insidiosi corner di Zito e soprattutto l’immenso cuore che l’undici di Rastelli ci mette anche nei 7′ finali di recupero. Tanti applausi per l’Avellino, ma anche per il Bologna che si conferma squadra tecnicamente superiore. Il verdetto finale martedì 2 giugno al Dall’Ara, ma solo un suicidio sportivo potrebbe privare i felsinei della finalissima per il ritorno in Serie A.

Nell’altra semifinale è il Pescara di mister Oddo a gioire, all’adriatico Vicenza battuto grazie ad un rigore realizzato dall’albanese Memushaj. Il ritorno verrà giocato sempre domani al “Menti”.