Prima Divisione

gregucciIl Benevento non va oltre il pari a Perugia nell’anticipo tv (gara caratterizzata anche dal ricordo di Carmelo Imbriani, scomparso un anno fa). Gli umbri sono adesso secondi a quota 46, a due lunghezze dal Frosinone capolista, mentre la squadra campana è sesta insieme al Catanzaro con 38 punti. Grande prestazione della Salernitana che gioca d’anticipo e fa un brutto scherzo di… Carnevale al Viareggio. Alla squadra di Gregucci bastano quarantacinque minuti per sfatare un tabù lungo quattro mesi, tanto il tempo passato dall’ultima vittoria in trasferta. Mounard rompe il ghiaccio dopo poco più di sessanta secondi, Mendicino timbra il cartellino sul finire del primo tempo e Foggia si sblocca su rigore appena prima dell’intervallo, con Gustavo e ancora Mendicino che arrotondano nella ripresa: la Salernitana sprigiona tutto il suo potenziale al cospetto di una squadra troppo giovane per frenare un avversario in forma smagliante, che con il cambio di allenatore ha conquistato 10 punti nelle ultime 4 giornate di campionato. Continua invece la maledizione del Torre per la Paganese, che inanella la terza sconfitta consecutiva, la decima interna, anche se tra Pisa e Paganese, per quello che hanno offerto le squadre, era la classica gara dello zero a zero. Nessun regalo dunque per la Gioventu’ Azzurra che ieri festeggiava i 22 anni della fondazione del gruppo. Belotti alla fine risolve il rebus formazione, rimasto in incognito alla vigilia, affidandosi al più classico 4-4-2, modulo visto solo un’altra volta sempre al Torre in occasione della gara d’andata contro l’Ascoli sotto la gestione Maurizi. La prima frazione si chiude senza gol e senza grosse emozioni. La novità della ripresa è di natura climatica con una scrosciante pioggia che rende ancora più problematico e meno entusiasmante la gara, già priva di contenuti nella prima frazione. Volturo al 20’ interviene, dopo aver respinto la conclusione di Napoli, sullo stesso numero undici pisano con l’arbitro che invece indica il dischetto, tra lo stupore generale: Arma trasforma il calcio di rigore per il vantaggio ospite. La Paganese reagisce all’immeritato svantaggio con Ceccarelli che su calcio piazzato cerca di sorprendere Proveder che si rifugia in angolo. Ultima emozione di una brutta gara che però alla fine sorride ai toscani. Solita sconfitta per 3-0 a tavolino invece per la Nocerina contro il Prato.
Seconda Divisione

Dopo cinque successi di fila si ferma, a sorpresa, la corsa della Casertana di Ugolotti. Fa bene alla Vigor Lamezia il ritorno in panchina di Massimo Costantino (al 28′ st allontanato dall’arbitro per proteste), subentrato in settimana a Raffaele Novelli: Correa al 22′ pt illude i padroni di casa, ma i calabresi rimontano grazie a una doppietta di Longoni (1′ st e 28′ st su rigore) e al gol di Scarsella al 16′ st, rilanciandosi e salendo al sesto posto in classifica a quota 35 (con Chieti e Messina). La Casertana viene agganciata in vetta dal Teramo, che passa a Chieti. L’Aversa a suo modo è vittima del Cosenza che festeggia nel migliore dei modi il suo Centenario (15mila spettatori sugli spalti) centrando un successo che riporta i rossoblù in scia alla coppia di testa Casertana-Teramo. Gli uomini di Cappellacci sbloccano la gara al 12′ pt con Criaco, i campani rispondono al 25′ pt con Orlando, ma al 33′ pt è Mannini a siglare la rete decisiva per la seconda vittoria di fila del Cosenza. L’Ischia invece si conferma ammazzagrandi imponendosi sui rossoneri pugliesi (decide Armeno al 30′ st), che rimediano la seconda sconfitta in sette giorni al termine di un match un po’ teso. Espulsi al 38′ pt Loiacono (Foggia) per fallo da ultimo uomo e al 25′ st Mattera (Ischia) per comportamento non regolamentare. Gli isolani si godono la quinta piazza in solitudine, a 38 punti, a 2 lunghezze proprio dai satanelli di Padalino. Infine ritrova il sorriso il Sorrento aggiudicandosi il derby. A risolvere il testa a testa di bassa classifica (rossoneri terzultimi con l’Aprilia a quota 27, Arzanese penultima con 22 punti) è Maiorino al 19′ pt. Fra i padroni di casa espulso al 42′ st Patti per fallo da ultimo uomo, in precedenza allontanati dalla panchina il tecnico Marra per proteste al 22′ st e poi al 39′ st anche l’allenatore in seconda D’Angelo.