LATINA SALERNITANA 2 A 2

donnarumma salernitanaChe cuore questa Salernitana. Ha creduto fino alla fine di poter raggiungere il Latina, in vantaggio di due gol, e negli ultimi assalti con un Donnarumma mai domo (quattro gol nelle ultime tre gare) ha portato a casa un punto che fa tanto morale visto che fino al 74′ nessuno avrebbe scommesso un euro su una reazione della squadra di Torrente, apparsa abulica e prova di mordente per gran parte della gara. Il Latina deve solo mordersi le mani e fare il mea culpa per aver perso una grande occasione di togliersi dalla zona minata con una vittoria che stava costruendo bene, vanificata da una difesa ballerina che ha preso due gol incredibili e sui quali certamente l’allenatore Somma, ex allenatore granata ci tornerà nel corso della settimana catechizzando a dovere i suoi ragazzi. Torrente che ha rischiato davvero tanto con un modulo, 4-2-4 ad inizio ripresa per recuperare lo svantaggio di Corvia, alla fine ha avuto ragione ed ha portato un punto a casa che in questo delicato momento della stagione ci voleva. Nel primo tempo c’è da segnalare al 28′ un tiro di Corvia verso la porta di Strakosha mentre tra il 35′ ed il 37′ prima Gabionetta per la Salernitana e poi Corvia al 38′ per il Latina hanno cercato senza successo di sbloccare il risultato. Poi il 47′ il gol dell’ex brescia Corvia su una azione iniziata da Ammari, palla da Colombo e Corvia solo soletto in area ha realizzato il gol del vantaggio. Nella ripresa Torrente ha subito mandato in campo Troianiello e soprattutto Donnarumma al posto di Milinkovic e Bovo, alquanto spenti nella prima parte dell’incontro. Un reparto avanzato molto sbilanciato con Odjder e Moro a centrocampo. Il Latina che con Scaglia, soprattutto, ha cercato di arginare le poche folate in avanti dei granata si è difeso bene fino al 58′ quando su una punizione dal limite Colombo ha perso lo sgusciante Agosty che solo soletto ha insaccato il gol del 2-0. Partita finita? Macchè. La Salernitana ha lanciato il cuore oltre l’ostacolo ed ha approfittato di una grave disattenzione dei padroni di casa che al 74′ hanno permesso a Donnarumma di battere Farelli che si è ostacolato con Brosco consentendo all’ex teramano di realizzare il gol della piccola speranza di riagguantare il pareggio che è arrivato al 90′ sempre con il funambolico Donnarumma che in area ha raccolto una rovesciata di Coda. Pareggio meritato ma le due squadre sono ancora alla ricerca di una propria identità. Certo il gioco non è stato da applausi ma su quel campo e con quella pioggia i calciatori hanno fatto il massimo. Mastica amaro Mario Somma, ci teneva a vincere oggi ma Torrente non glielo ha permesso. E per la Salernitana questo secondo risultato utile consecutivo va preso come oro colato visto che la squadra no portava punti a casa da quasi un mese.

TABELLINO

Latina (4-2-3-1): Farelli, Bruscagin, Brosco, Dellafiore, Calderoni; Marchionni (35′ pt Schiattarella), Moretti (44′ st Baldanzeddu); Acosty, Ammari, Scaglia; Corvia (33′ st Dumitru). A disposizione: De Lucia, Jefferson, Regoli, Mbaye, Esposito, Campagna. Allenatore: Mario Somma

Salernitana (4-3-3): Strakosha; Colombo, Lanzaro, Empereur, Rossi; Odjer, Moro (36′ st Sciaudone), Bovo (1′ st Troianiello); Gabionetta, Coda, Milinkovic (1′ st Donnarumma). A disposizione: Terracciano, Pollace, Franco, Pestrin, Perrulli, Ronchi. Allenatore: Vincenzo Torrente

Arbitro: Daniele Chiffi di Padova.

Collaboratori di linea: Pasquale De Meo di Foggia e Stefano Bellutti di Trento.

IV uomo: Niccolò Pagliardini di Arezzo.

 

PESCARA AVELLINO 3 A 2

Pescara-AvellinoDopo la vittoria sofferta di Como, la giostra di Oddo riapre i battenti: la sua squadra torna a vincere in casa, facendo divertire il pubblico dell’Adriatico  avvicinandosi di nuovo alla zona promozione diretta. Per una notte, aspettando le gare di oggi, i biancazzurri sono ad un solo punto dalla coppia Bari-Cesena. Finisce 3 a 2, ma è solo un caso che il punteggio si sia fermato qui. Azioni da gol a non finire per la squadra di casa, che quando si scopre rischia sempre qualcosa. E’ il Pescara-style, accompagnato da applausi a scena aperta, soprattutto quando arrivano i gol da cineteca di Verre e Caprari nella ripresa, due vere perle balistiche. Tesser paga forse le tante assenze, in particolare pesano sugli irpini quelle in difesa, e si affida alla forza fisica di un Mokulu difficile da marcare, tenuto a bada solo dalla puntualità degli anticipi di Zampano e Zuparic. La missione di non prendere gol era quasi riuscita al tecnico dei campani nella prima parte di gara. La resistenza crolla solo al 37’ del primo tempo (mani di Chiosa in area, rigore di Memushaj: quarto gol stagionale), ma le chance pescaresi sarebbero già tante all’intervallo. Nel secondo tempo Benali è inarrestabile nelle due fasi e sfugge costantemente dai radar di Jidayj e compagni, sbucando sempre al limite dell’area con la palla tra i piedi. Manca qualcosa nel punteggio a Oddo dopo un tempo, ma la Dea del calcio gli restituisce qualcosa ad inizio ripresa: Verre sembra chiudere i giochi dopo 7’ con il suo diagonale chirurgico, ma Zito rianima i suoi al 17’, un minuto dopo il suo ingresso in campo. E’ solo una breve parentesi di dominio per i biancoverdi. Il Pescara è devastante negli ultimi metri e l’Avellino proprio non ce la fa a tenere sotto controllo il trio d’attacco abruzzese. E’ proprio il mago Caprari ad agitare la bacchetta e far apparire il pallone del suo destro a girare proprio sotto l’incrocio. Sembra una pratica archiviata, ma questo Avellino ha orgoglio da vendere ed ha un ultimo slancio prima del 90’: Mokulu allo scadere si regala un’altra gioia personale (tap-in di testa da due passi dopo una parata pazzesca di Fiorillo) e tiene in vita i suoi fino all’ultimo dei 7’ di recupero. Ma il Pescara, che potrebbe infierire con le sue ripartenze, non rischia più nulla.

TABELLINO

Pescara (4-3-1-2): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Zuparic, Crescenzi; Memushaj, Mandragora (dal 28′ st Torreira), Verre; Benali (dal 37′ st Valoti); Lapadula, Caprari (dal 47′ st Cocco). A disposizione: Aresti, Fiamozzi, Mignanelli, Selasi, Valoti, Mitrita, Sansovini. Allenatore: Oddo.

Avellino (4-3-1-2): Frattali; Nica, Biraschi (dal 23′ pt Giron), Chiosa, Visconti; Arini, Jidayi, Gavazzi (dal 16′ st Zito); Bastien (dall’8′ st Insigne); Mokulu, Trotta. A disposizione: Offredi; Nitriansky, Petricciuolo, D’Angelo, Soumarè, Napol. Allenatore: Tesser.

Arbitro: Ros della sezione di Pordenone. I assistente: Gori della sezione di Arezzo. II assistente: D’Apice di Parma. IV ufficiale: Martinelli di Roma 2.