Di-Marino-Presidente-InternapoliSono giorni agitati in casa Puteolana, all’indomani della terza sconfitta su tre partite tra campionato e coppa. La notizia su un imminente acquisto della società da parte della famiglia Romano, prontamente smentita da patron Di Marino, non contribuisce certo a migliorare l’umore societario dentro e fuori dal campo. È ormai ben noto che una piazza come quella di Pozzuoli meriti sicuramente uno staff all’altezza del suo nome, dal magazziniere fino al presidente, e nonostante siano già arrivate le prime critiche da parte della tifoseria granata, sembra un po’ troppo presto per tirare le somme o arrivare a conclusioni affrettate. Di sicuro c’è tutta la buona volontà da parte della dirigenza di puntare a fare un buon campionato, nonostante il calciomercato estivo non abbia offerto arrivi di primissimo livello. Quindi in attesa della prima vittoria stagionale dei diavoli andiamo a ripercorrere la storia recente, calcistica e societaria della squadra flegrea.
La fondazione di questo storico club risale al 1902, il che ne fa la più antica squadra dell’intera regione Campania; altra nota di prestigio è sicuramente la partecipazione alla massima serie per ben 4 volte negli anni ’20. Dopo questa breve introduzione, come si evince dal titolo, andiamo ad affrontare le vicende calcistiche del team dai primi anni ’80: il biennio 80-82 vede un clamoroso scivolone dalla serie D alla Seconda Categoria, con due retrocessioni consecutive ed il fallimento societario, con il conseguente assorbimento da parte della seconda società calcistica cittadina: la S.C. Puteolana 1909. Quella del 1986-87 è la stagione della svolta, il Campania, storica società di Ponticelli, si trasferisce a Pozzuoli e dopo aver cambiato denominazione in Campania-Puteolana, gioca il campionato di serie C1(con giocatori del calibro di Sasà Campilongo, storico indimenticato) sfiorando la cadetteria. Lo stesso anno vede i granata perdere la finale della Coppa Italia di Serie C contro il Livorno. La stagione 1987-88, vede una nuova retrocessione, in C2, con Claudio Ranieri alla guida, per poi ritornare in C1 l’anno successivo sotto la guida di un nuovo tecnico. Altre due retrocessioni portano la squadra nuovamente alla serie D, e nel 1992 la sede del Campania fa ritorno a Napoli e Pozzuoli si trova per l’ennesima volta a non essere rappresentata calcisticamente.
Alla fine degli anni ’90 c’è un nuovo acuto: stavolta è l’imprenditore Attilio Cesarano che prende in mano il club, riacquistando la denominazione di F.C. Puteolana 1902 nel 1998, portandola a vincere Campionato di Serie D 1999-00 e conquistando una storica promozione in C2; tra le proprie fila i granata potevano vantare il bomber Ernesto Verolino ed il fantasista Fonseca, oltre ad un pacchetto arretrato di primo livello. Infatti, l’anno successivo, viene sfiorato il miracolo, ed il sogno C1 si infrange nella semifinale play-off contro il Catanzaro. Dopo questo, che può essere considerato l’apice della gestione Cesarano, la squadra ritorna prima in serie D e poi in Eccellenza, quando viene rilevata da Salvatore Maddaluno, con una miriade di promesse mai mantenute. Infatti nel 2008, complice l’ennesima retrocessione, il patron lascia e la Puteolana non riesce ad iscriversi al successivo campionato di promozione. Dopo la brevissima parentesi con il ritorno di Cesarano, durata appena una stagione sotto la denominazione di L’A.S.D. Atletico Puteolana, con un campionato di serie D perso ai Play-out con il Castrovillari, arriviamo ai giorni nostri: Nel 2012 c’è il ritorno in serie D grazie al trasferimento dell’Internapoli Football Club a Pozzuoli che dà vita alla S.S.D. Puteolana 1902 Internapoli. Il patron Di Marino, affida la squadra a mister Corrado Sorrentino che la conduce alla salvezza nel girone H.