mandragoraall-2Il nuovo corso della Puteolana non inizia nel migliore dei modi; alla prima da tecnico dei granata, Bruno Mandragora stecca ed i suoi vengono sconfitti a Santa Maria Capua Vetere da una diretta concorrente per la salvezza, il San Felice Gladiator. Con questa vittoria i sammaritani raggiungono proprio i flegrei a 18 punti, ed ora la classifica è davvero avversa, in quanto la prima piazza utile per evitare i play-out è occupata dall’Hyria che dista 5 punti, i quali, ora come ora, sembrano un’infinità. Andiamo ora ad analizzare il match: i granata, nonostante il campo sia in pessime condizioni, sono i primi a rendersi pericolosi ed impostano bene il match costringendo i padroni di casa a difendersi. Al 2’ Manco scalda subito le mani all’estremo difensore che riesce però a bloccare il rito ad incrociare; i diavoli però sono padroni del campo ed in due occasioni ravvicinate si fanno pericolosi con D’Aurie e Napolitano che non trovano però la via della rete. Al 35’ viene assegnato un penalty al Gladiator, per fallo di Imbriaco su Martone, che però sciupa l’occasione con Bonavolontà che spara alto sulla traversa. Al termine della prima frazione il risultato è fermo sullo 0 a 0 con i granata che però hanno mostrato qualcosa in più. Nel secondo tempo, coach Mandragora è costretto a sostituire l’infortunato Pietro Pastore, al suo posto Gaetano PIgnalosa. Al 51’ arriva l’espisodio chiave del match: Del Gaudio dal limite lascia partire un siluro imparabile per Despucches che vale l’1 a 0 dei padroni di casa. Sei minuti dopo Mandragora prova a mischiare un po´ le carte inserendo Loiacono e Siciliano al posto di D´Auria e Visciano. A 20 minuti dalla fine il Gladiator rimane in dieci per la doppia ammonizione a Martone, ma nonostante il vantaggio numerico, i granata non riescono a combinare granchè; sono anzi i nerazzurri a sfiorare il raddoppio con Del Gaudio che non trova la porte per pochi centimetri. Prima del triplice fischio c’è il tempo per l’espulsione di Napolitano per proteste, che rende il tutto ancora più amaro. Il tecnico dei flegrei predica calma ai microfoni:” Non è stato il migliore esordio per me sulla panchina della Puteolana e anche se in questo momento potrei trovare tante scusanti, perché sono arrivato da poco, io dico che non mi pento affatto della scelta che ho fatto. Di alcune cose non mi piace parlare e ne discuterò con la squadra. Mi sono reso conto di certe situazioni. Nel primo tempo c´è stata solo la Puteolana in campo, abbiamo cercato di giocare la palla su un campo in condizioni non buone. C´era anche un calcio di rigore per noi che però non è stato fischiato dall´arbitro e abbiamo subito il goal nel nostro momento migliore. Se fossimo stati un po´ più tranquilli e meno nervosi, avremmo potuto fare meglio. Io sono qua e non sono abituato a mollare. Alla fine del campionato tireremo le somme. Queste sono sconfitte che fanno male, ma che possono anche fare bene, perché fanno capire tante cose. La sosta ci consentirà di ricaricare le batterie in vista delle prossime partite”.