sibillaLa Puteolana crolla in casa contro un modesto Gelbison e vede allontanarsi sempre di più la speranza di salvarsi senza almeno, passare dai play-out. La formazione di Mandragora è apparsa molle e demotivata, tanto che, dopo appena 45 minuti di gioco, la partita era già stata messa in cassaforte dagli ospiti. Il bottino delle ultime 9 giornate è impietoso: appena 4 punti conquistati a fronte di ben 5 sconfitte. Ma andiamo ora ad analizzare il match:
coach Mandragora deve fare i conti con 3 assenze pesanti, Loiacono, Imbriaco e Napolitano; recuperato in mattinata D’Ascia, ritornato dall’avventura del Torneo di Viareggio e gettato subito nella mischia. I granata partono a razzo e non passa neanche un minuto con Manco che colpisce la traversa con un gran tiro da fuori area; ancora Puteolana al 5’ con Pietro Pastore che non riesce ad approfittare di un’uscita avventata dell’estremo difensore avversaria spedendo la palla a lato. Dopo un inizio in sordina il Gelbison prova ad affacciarsi nell’area avversaria con Passaro che tira di poco a lato un ottimo assist dalla destra. Al 30’ minuto si sblocca il risultato: Trimarco fa un’ottima sponda di testa per Aufiero che con un destro angolato batte l’incolpevole Alcolino. Non passano neanche 3 minuti ed i cilentani raddoppiano grazie ad un scatenato Trimarco che batte l’estremo difensore in uscita dopo aver preso alla sprovvista l’intera retroguardia granata, fino a poco tempo fa, punto di forza dei flegrei. Questi ultimi provano a darsi la scossa con Carezza che vede la sua conclusione ben piazzata deviata all’ultimo da un difensore in corner. Al 42’ si concludono i 10 minuti da incubo dei diavoli con la terza rete ospite: pasticcio difensivo tra Alcolino e Carezza, il più lesto è Tedesco che arriva sulla sfera e la appoggia in gol. Nella ripresa la Puteolana prova a reagire con Pastore e Salvati che si rendono pericolosi in più occasioni fino al 65’, quando i granata accorciano le distanze grazie alla marcatura di Salvati che approfitta di un’uscita a vuoto del portiere ospite. Nei restanti 25 minuti i flegrei non trovano però la forza di ribaltare 2 reti ed al fischio finale scoppia la contestazione dei tanti tifosi accorsi al “Chiovato” di Baia; contestazione, va detto, molto civile a cui i giocatori si prestano, rimanendo per oltre mezz’ora a colloquio con la tifoseria.
A fine match il morale è a terra e Madragora interviene così ai microfoni: “Il nostro primo tempo è stato un po´ strano. Quando ho accettato questa panchina ero consapevole di certe situazioni. Sto cercando di capire cosa sta succedendo, perché la squadra in nessun modo può fare queste figure. Abbiamo iniziato bene, ma la squadra quando prende gol e va in svantaggio purtroppo si deprime. E´ un neo. Io sono uno che non si arrende, ma devo prendere atto di certe cose. Durante la settimana cerco di preparare la partita al meglio, oggi avevo tre squalificati, ma non voglio soffermarmi sulla situazione disciplinare che è spaventosa. Le cose si stanno facendo complicate e bisognerà lavorare sulla testa dei giocatori. Dobbiamo salvarci a tutti i costi e sono convinto che possiamo uscire da questa momento non positivo. Sono preoccupato per la condizione atletica della squadra perché nel calcio se non si corre è difficile ottenere dei buoni risultati. Pozzuoli merita di fare i campionati che le competono e in linea con la grande storia della Puteolana”.