Buona prova dei biancorossi che sprecano tante opportunità per vincere la partita

Un buon Procida raccoglie un punto insperato sul campo dell’Ercolano ma, al termine dei novanta minuti, gli isolani accolgono questo pareggio con un pizzico di rammarico. Tantissimi i rimpianti per le numerose occasioni sprecate dalla formazione biancorossa che, alla fine, avrebbe anche potuto perdere immeritatamente contro un Ercolano spento. Cibelli rispolvera Spadera al centro della difesa al fianco di Vallefuoco con Esposito ed Autiero terzini mentre in attacco è Botta a completare il tridente con Tony Costagliola e D’Auria.

Il portiere del Procida Bardet

Il portiere del Procida Bardet

Grande partenza del Procida che al 7’ costruisce la prima occasione: Aprile intercetta palla sulla trequarti e serve D’Auria che, da posizione favorevole, calcia alle stelle. Al 20’ la risposta dell’Ercolano è tutta in un diagonale di Imparato che termina a lato. Al 27’ bella punizione di Minauda dai 35 metri con la palla che termina di poco alta sopra la traversa. Al 30’ D’Auria fa imbufalire compagni e supporters procidani quando, in una clamorosa situazione di tre contro due in ripartenza, spreca tutto sbagliando una semplice verticalizzazione che avrebbe mandato Costagliola in porta. Nel finale di primo tempo esce fuori l’Ercolano che va vicino al gol al 36’ con Pianese, abile a deviare al volo di sinistro un cross dalla destra di De Fenza con Bardet attento nella respinta.

Si va all’intervallo sullo 0-0 e ad inizio ripresa è l’Ercolano a fare la partita. All’8’ Orefice spaventa il Procida con un bel tiro a giro dal limite dell’area che sfiora il palo alla sinistra di Bardet. Due minuti dopo è l’ex Pianese a colpire di testa in area di rigore su cross di Incarnato con la sfera che si perde alta. Al 33’ grandissimo passaggio filtrante di Esposito per D’Auria che, completamente solo, in area di rigore, calcia debolmente favorendo l’intervento del portiere Bencivenga e sprecando una clamorosa occasione da gol. Ed il calcio, si sa, è spietato ma questa volta ha graziato la formazione isolana: un minuto dopo la clamorosa occasione sprecata da D’Auria, infatti, Pianese indovina l’angolo giusto da calcio di punizione ma trova un super Bardet a deviare la sfera sull’incrocio dei pali. Il successivo tap-in di Cipolletta è inutile poiché l’assistente aveva già alzato la bandierina per indicare la posizione di fuorigioco del difensore locale. Al 40’ azione di prepotenza di Lorenzo Costagliola che, entrato in area, calcia di sinistro trovando l’opposizione di Bencivenga. Nel finale arriva quasi la beffa per il Procida con Salvati che di destro sfiora l’incrocio dei pali ma, dopo sei minuti di recupero, si chiude in parità la sfida tra l’Ercolano e gli isolani di mister Cibelli.

A.V. HERCULANEUM 1924: Bencivenga 6, De Fenza 6,5, Incarnato 6 (15’ st Cozzolino 6), Orefice 6, Cipolletta 6, Salvati 6, Caso Naturale 5,5, Alberto 5,5 (4′ st Falanga 5,5), Imparato 5 (41′ st Ramondo sv), Pianese 6, Basso 6. (In panchina Ruffinelli, Raia, Cefariello, Merolla) All. Ulivi Pierfrancesco
ISOLA DI PROCIDA: Bardet 7, Esposito 6,5, Autiero 6,5, Aprile 6, Vallefuoco 7, Spadera 6, Botta 6 (18′ st Visaggio 6), Minauda 6, D’Auria 5, Costagliola A. 6 (27′ st Costagliola L. 6), Marigliano 6. (In panchina D’Orio, Miranda, De Gregorio, Noviello, Barone) All. Cibelli Francesco

ARBITRO: Gianluigi Apicella di Napoli (ass. Pietro Celiento e Luca D’Isa di Frattamaggiore)
NOTE: calci d’angolo 8-4 per l’Ercolano. Ammoniti Botta, Autiero, Bardet, D’Auria (P), Falanga, Cozzolino (H). Durata pt 46’, durata st 51’. Spettatori 300 circa.