Dopo la grande vittoria di Perugia, valsa il terzo posto, il Pordenone – sulla via di casa – ha fatto tappa fatto tappa al Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier. Centro che sta seguendo i neroverdi sotto il profilo sanitario, in particolare per test sierologici e tamponi Covid-19 (come nel caso di oggi). «Assolviamo ben volentieri alle direttive nazionali di prevenzione, anche perché è bene che il calcio continui ad andare avanti e in sicurezza», ha commentato mister Attilio Tesser.

casa-di-cura-1La presenza della squadra al completo a Monastier è stata un caso eccezionale visto che tutti i prelievi per i tamponi fatti dall’inizio della ripresa del campionato ad oggi – uno ogni 4 giorni – sono stati effettuati dai sanitari del “Giovanni XXIII” direttamente a “domicilio”, al centro sportivo De Marchi. «Persone professionali e molto competenti. Li ringraziamo per quello che finora hanno fatto – ha detto sempre Tesser – Fino a oggi la struttura ci è venuta incontro consentendo quindi a tutta la squadra di recuperare tempo prezioso per gli allenamenti».

L’occasione è servita anche per consegnare una maglia, firmata da tutti i calciatori, a Matteo Geretto, responsabile comunicazione della Casa di Cura. «Da oggi sarà appesa nella sala d’aspetto, dove si effettuano le visite medico sportive. Con il club neroverde il rapporto è sempre più forte», ha dichiarato lo stesso Geretto.

«Siamo molto felici – ha aggiunto capitan Mirko Stefani – per il successo di Perugia. L’umore è alto e non potrebbe essere altrimenti. La strada è ancora lunga anche se il tempo che ci distanzia dalla fine del campionato è sempre meno. Perciò cavalchiamo l’onda e puntiamo a fare più punti possibili nelle ultime 6 giornate».