Lecce – Benevento 2-0
miccoliFine corsa per i giallorossi di Brini che nella gara di ritorno della semifinale play-off si arrendono ai salentini, favoriti della vigilia, che si impongono con le reti di Pinto e Zigone.
Allo stadio “Via del Mare” l’atmosfera è quella delle grandi occasioni con le tifoserie di entrambe le squadre che infiammano lo stadio ad ogni tocco di palla dei propri beniamini. Sin dai primi minuti è il Lecce a fare la partita che ha da subito due buone occasioni da gol prima con un cross dalla sinistra di Miccoli intercettato da Baiocco, e poi con una conclusione di Beretta servito dallo stesso capitano leccese, il Benevento in questa fase iniziale si limita ad una punizione di Mancosu deviata da Diniz in calcio d’angolo.
Al 20’ il Lecce capitalizza la superiorità sul campo e passa in vantaggio con Ferreira Pinto che, servito dal solito Miccoli, infila Baiocco con un diagonale al termine di un azione confusa in area sannita. Dopo il gol il Benevento prova a reagire ma l’occasione migliore è ancora di marca leccese e sempre con Ferreira Pinto che al 40’ spreca clamorosamente a tu per tu con il portiere mancando l’aggancio al pallone. Un minuto dopo però il Benevento ha l’opportunità di trovare il pareggio con Padella che colpisce di testa sugli sviluppi di un corner colpendo il palo a portiere battuto.
Nella ripresa i ragazzi di Brini capiscono che è arrivato il momento di dare il tutto per tutto e, sin dalle prime battute, si lanciano all’assalto dell’area salentina. Il pressing dei sanniti si fa più intenso ma prima Negro al 48’ e poi Agyei sprecano le occasioni di portarsi in parità. Al minuto 84’ si concretizza la grande illusione per i tifosi beneventani che devono ricacciarsi in gola l’urlo di gioia dopo che l’arbitro annulla per fuorigioco la rete di Guerra che aveva deviato in gol un colpo di testa di Mengoni. Dopo aver toccato il paradiso per gli stregoni si aprono le porte del inferno con il neo entrato Zingoni che grazie a un rimpallo fortunato porta il Lecce sul 2-0 chiudendo la pratica qualificazione. Ai ragazzi di Brini resta l’amaro in bocca per non essere riusciti a superare un avversario che è apparso meno forte di quanto i pronostici facessero immaginare; ad averla vinta è ancora una volta la maledizione dei play-off che ha visto i sanniti uscire sempre sconfitti da questa competizione.

Sorrento- Arzanese 3-0
simonelliImpresa sfiorata dai rossoneri di Gianni Simonelli che davanti ai propri supporter doveva ribaltare il pesante 4-0 subito nella gara d’andata sul campo dei cugini dell’Arzanese. I sorrentini partono nel migiore dei modi e dopo solo un minuto passano in vantaggio con Maiorino; di lì in poi è un monologo dei rossoneri con la partita che si gioca in una sola metà campo e alla fine della prima frazione di gioco il Sorrento è ad un solo gol dal impresa, grazie alla doppietta di Improta che fissa sul 3-0 il risultato al momento dell’intervallo.
L’inizio della ripresa sembra iniziare nel peggiore dei modi per l’Arzanese che si ritrova in inferiorità numerica causa l’espulsione di Piatti per doppia ammonizione. Sembra fatta per il Sorrento ma la formazione di Marra da quel momento in poi si arrocca in difesa non concedendo nessuno spazio ai padroni di casa i quali, col passare dei minuti, si fanno logorare dal nervosismo e da prima rischiano di capitolare in un paio di occasioni sprecate da Giannusa e Ripa e poi restano anche loro in dieci per l’espulsione del portiere Polizzi autore di un fallo fuori dai limiti dell’area di rigore. Con la forza della disperazione il Sorrento costruisce un altro paio di palle gol su ciu il portiere avversario Flory e bravo a sventare, costringendo così i ragazzi di Simoncelli a fermarsi ad un passo dall’impresa e dunque a retrocedere. Per l’Arzanese non resta che aspettare la finale col Tuttocuoio.

Tutto cuoio- Aversa Normanna 2-0
Nell’altra semifinale per i play-out della seconda divisione di Lega Pro si sono sfidati il Tuttocuoio e l’ Aversa Normanna che erano reduci dal 1-1 del andata maturato in casa dei campani.
La prima frazione di gioco è contraddistinta dalla grande intensità messa in campo dalle due formazioni che non si concretizza però in nessuna significativa occasione da gol, lasciando così inviolato il risultato nel momento in cui l’arbitro fischia la fine del primo tempo.
La gara si trascina, senza particolari sussulti, fino al 64’ della ripresa quando il portiere aversano Russo raccoglie con le mani un retropassaggio della difesa; l’arbitro ordina così un calcio di punizione all’interno del area di rigore e sugli sviluppi di questo Porcaro intercetta il pallone con le mani decretando il rigore che, trasformato da Salzano, porta in vantaggio i toscani.
Subito lo svantaggio i campani non reagiscono e finiscono, negli ultimi dieci minuti di gara, per subire prima il 2-0 per mano dello stesso Salzano che sfrutta un’altra disattenzione di Russo e per chiudere in inferiorità a causa del espulsione di Saurino all’88’.