Alessandro CannataroAnche noi de “Il calcio che conta” abbiamo ancora in bocca il sapore amaro che ci ha lasciato la precoce eliminazione della nazionale italiana dai mondiali che si stanno disputando in Brasile. Al di la degli errori dei singoli la sensazione che ereditiamo da questo mondiale è quella generale di un movimento calcistico, quello italiano, ormai incapace di onorare la propria gloriosa tradizione e di competere ai massimi livelli sia che si parli di nazionale sia che si parli di club, e il futuro ci sembra ancora più oscuro se pensiamo che la prima mossa della federazione è stata cercare di convincere il 35enne Andrea Pirlo a non abbandonare la maglia azzurra.
Nonostante tutto noi de “Il calcio che conta” restiamo ottimisti e crediamo che in Italia ci sia ancora sufficiente passione calcistica e capitale umano per continuare a produrre grandi talenti anche in futuro. A questo proposito il nostro talent scout anche in estate continua la sua incessante ricerca dei giovani talenti sommersi del calcio italiano.
Abbiamo prima accennato ad Pirlo e alla sua pesante eredità e a questo proposito questa settimana vi presentiamo Alessandro Cannataro, giovane classe 95’ che in campo, proprio come il fuoriclasse della juve, occupa la posizione di regista. Per chi segue il calcio giovanile il nome di Cannataro non dovrebbe suonare nuovo, il ragazzo venne già notato dal Inter in tenera età quando giocava ancora nell’oratorio locale ma per motivi familiari la società nerazzurra dovette aspettare il suo dodicesimo compleanno per affiliarlo alle giovanili. All’Inter Cannataro passa per tutte le selezioni giovanili fino al 2013 quando viene ceduto in comproprietà al Livorno sempre nella formazione primavera. Con gli amaranto disputa un eccezionale prima parte di campionato per poi, anche causa di alcuni acciacchi e di una squalifica, Cannattaro mostra una flessione nel rendimento che condiziona anche il resto della squadra. Nei tornei estivi il ragazzo sembra aver trovato la migliore condizione e può ora ben sperare di trovare un posto tra i professionisti nel prossimo campionato magari con il Livorno in serie B oppure con qualche squadra di Lega Pro.
Come abbiamo già detto Cannataro è un regista-metronomo, dotato di piedi raffinati e di una ottima visione di gioco. In mezzo al campo Cannataro ha già dimostrato di possedere la stoffa del leader, in tutti gli incontri spicca sempre per tecnica e aggressività e per sostenere i compagni con consigli e indicazioni.
In maglia azzurra si è già conquistato la fiducia del ct dell’under 19 Evani con all’attivo già 8 presenze, con queste premesse, e se troverà qualcuno disposto a credere in lui, il ragazzo potrebbe già essere pronto quando tra quattro anni la nazionale italiana avrà il compito di riportare in alto la riportare dove merita la sua reputazione.