Mertens e Gabbiadini trascinano gli azzurri anche contro la squadra di Stramaccioni, priva di Di Natale

Il Napoli vince e convince al San Paolo. In una cornice di quasi 30mila spettatori in un orario insolito (quello pomeridiano) per gli azzurri, la squadra di Rafa Benitez non fallisce l’appuntamento e liquida la pratica Udinese con un netto 3-1. Un punteggio che, come al solito quando in campo c’è il Napoli, sarebbe potuto essere più netto, viste le occasioni da gol sprecate, ma che può anche star tutto sommato stretto ai bianconeri del Friuli, che sopo il gol di Thereau hanno colpito anche una traversa di Allan prima di arrendersi all’autogol balordo dello stesso attaccante ex Chievo. Prima e dopo, però, solo e soltanto Napoli, con l’uno due micidiale in apertura di Mertens (secondo gol in campionato) e Gabbiadini (per lui primo gol davanti ai suoi tifosi, secondo in una settimana) a spegnere i sogni di gloria della squadra di Stramaccioni, ancora una volta giunta a Fuorigrotta priva, per squalifica, del suo uomo più rappresentativo e tifosissimo del Napoli: Toto Di Natale.

benitezconferenzaPer la truppa di Benitez è il quarto successo consecutivo in Serie A, ma questa volta non basta ad accorciare ulteriormente la classifica vista la contemporanea vittoria, sofferta e fortunosa, questa sì, della Roma a Cagliari, seppur con la squadra di Garcia in emergenza per le assenze tra infortuni e squalifica e Coppa d’Africa, e il successo dalla Juventus di sabato sera sul Milan. I bianconeri restano così sempre a +11 sui partenopei, mentre i giallorossi mantengono invariati i 4 punti di vantaggio.

Ma a Benitez questo, si sa, non importa e il tecnico spagnolo è soddisfatto della partita dei suoi: “Anche cambiando i giocatori la squadra fa bene e vince. Poi è chiaro che ognuno ha le sue caratteristiche e cambiano i movimenti in campo. Noi lavoriamo molto tatticamente ed ognuno sa quello che deve fare. Abbiamo fatto bene, loro hanno preso fiducia dopo il gol, ma mi è piaciuta la reazione della squadra e già prima dell’autorete eravamo noi più vicini al gol. Col lavoro la squadra è più solida e compatta e nella ripresa l’abbiamo visto. Loro giocavano tanti filtranti, nella ripresa abbiamo migliorato il pressing e li abbiamo fermati.“. Poi subito il pensiero, partita per partita, alla prossima trasferta, difficilissima, a Palermo, in casa della coppia Vazquez-Dybala, mentre la Roma ospiterà il pericolante Parma. “Ci concentriamo su quello che possiamo fare noi, sono soddisfatto perché vinciamo tante partite di fila e possiamo mantenere questo livello. Possiamo avere possibilità se loro non fanno bene, noi possiamo controllare solo quello che ci riguarda. Partita dopo partita vedremo cosa fare, abbiamo Roma e Juventus davanti, ma dietro ci sono altre inseguitrici. E’ molto difficile arrivare secondi”.

Benitez tesse le lodi anche per Hamsik, al nono assist stagionale (“Mi piace parlare bene di lui, lavora tantissimo, e il modulo è sempre lo stesso. Quando lui ha fiducia il modulo non conta. Tutti hanno lavorato benissimo quando c’era bisogno di intensità, ma Marek lavora col pallone e senza il pallone e la squadra cresce con lui”) e Gabbiadini (“La sua forza sarà sempre quella di fare principalmente gol con la sua qualità, ma lui si allena con grande voglia per fare bene”), mentre chiude ancor prima che nasca il caso Callejon (“Ha giocato più minuti di tutti, ma Gabbiadini ha qualità e poteva darci una grande mano oggi. Nessun problema con lo spagnolo“).

Gabbiadini uomo del match contro l'Udinese

Gabbiadini uomo del match contro l’Udinese

Soddisfatto e contento, ovviamente anche per il gol (“E’ stato bello, una bella emozione, ma descriverlo è un po’ difficile, bisogna provarle queste cose”) e la prestazione personale, l’uomo del match, Manolo Gabbiadini. “Giochiamo ogni tre giorni e il mister sta facendo girare un po’ tutti lì davanti e la concorrenza fa bene alla squadra. Siamo una bella squadra, tutti i giocatori che fanno parte di questa squadra sono giocatori importanti, che danno sempre il 100% e questo è l’importante”. E la classifica? “Come ho detto guardiamo solo a noi stessi, se pensiamo a vincere sempre quelle dietro non fanno paura; a guardare avanti, guardiamo solo a fine campionato e vedremo dove saremo. Contro il Palermo dovremmo giocare come oggi, come la settimana scorsa, come mercoledì. Bisogna affrontare tutte le squadre in questo modo per portare a casa i tre punti“.

Furioso nel dopo gara invece Stramaccioni con i suoi: ”Mi avete fatto vergognare, gli ultimi minuti sono stati disastrosi: perdere così a Napoli non mi va affatto bene. Chi vi credete di essere, il Real Madrid? Prendete esempio da Allan e Danilo che anche oggi si sono fatti il mazzo, mi sono rotto le scatole, basta“.