Soccer: Serie A; Napoli-PalermoDopo due sconfitte consecutive ad opera di Chievo e Udinese il Napoli non va oltre il 3-3 al San Paolo contro un ottimo Palermo. L’avvio è tutto azzurro con due goal in dieci minuti firmati Koulibaly e Duvan; un Zapata che ha giocato al posto di Higuain per consentire a El Pipita di rifiatare dopo 5 partite consecutive su 5 in cui era sempre stato schierato dal primo minuto. Grande reazione dei siciliani che con Belotti e Vasquez riequilibrano rapidamente il match, un equilibrio che viene spezzato dal goal di Callejon all’ultimo secondo di gioco del primo tempo. Nella ripresa la squadra di Benitez potrebbe chiudere la partita ma Duvan si fa chiudere lo specchio della porta dall’ottimo Sorrentino. Nel calcio, come spesso accade, quando non si chiudono le partite spesso e volentieri si viene raggiunti sul pari; un Belotti in gran serata firma il nuovo pari per la squadra di Iachini e la sua doppietta personale. Nel  finale, nonostante gli ingressi di Higuain, Insigne e De Guzman, il Napoli cala e non riesce più ad essere pericoloso.

L’analisi

Nella conferenza stampa di vigilia di Napoli-Palermo, Rafa Benitez aveva dichiarato che la sua squadra stava facendo bene nonostante questo buon lavoro non fosse confortato dai risultati. Dopo questo ennesimo passo falso invece bisogna ribadire il concetto già espresso dopo la gara di Udine; il tecnico spagnolo deve trovare delle soluzioni alternative, delle varianti di gioco, un qualcosa che sorprenda gli avversari inoltre la squadra deve capire che lo spartito imposto da Benitez va applicato con un’intensità e velocità maggiore. Il gioco che esprime il Napoli può andare anche bene ma non se fatto sotto ritmo. Chiaramente in un momento del genere in cui i risultati non arrivano, entra in gioco anche l’aspetto psicologico dei calciatori, a cui non può essere imputata mancanza di impegno.