La sconfitta di Sassuolo ha scatenato

un vero e proprio plebiscito di giornalisti e addetti

  ai lavori che chiedono a gran voce il passaggio al 4-3-3

moduloLa sconfitta di Sassuolo ha scatenato un vero e proprio plebiscito di giornalisti e addetti  ai lavori che chiedono a gran voce il passaggio al 4-3-3. Un errore clamoroso se si considera che si è giocata appena la prima giornata di campionato, che la condizione atletica non è ancora ottimale (ci vorrà almeno un altro mese per raggiungere la brillantezza), che i meccanismi di gioco che vuole Sarri non sono ancora stati ben assimilati dai calciatori. Tutte queste voci sul cambio modulo non fanno che destabilizzare l’ambiente e far perdere convinzione ai calciatori in quello che fanno. Per vincere nel calcio ci vogliono quattro componenti: la società, la squadra, i tifosi e la stampa. Purtroppo dispiace scriverlo ma con una stampa e una tifoseria così non si potrà mai vincere un qualcosa di importante a Napoli. Non è possibile che le stesse persone che fino a qualche mese fa criticavano Benitez ed il 4-2-3-1, oggi affermano che il 4-2-3-1 sarebbe sicuramente più redditizio del 4-3-1-2 adottato da Sarri. Al posto di far viaggiare la mente e le proprie fantasie bisognerebbe essere obiettivi ed attenersi ai fatti e i fatti dicono che la Juventus campione d’Italia negli ultimi quattro anni ha sempre avuto un punto fermo ovvero i due attaccanti centrali. Non è vero che giocando con il 4-3-1-2 non si sfrutta il gioco in ampiezza, con la giusta organizzazione ed il corretto movimento delle due mezze ali di centrocampo e dei terzini si può benissimo sviluppare il gioco sugli esterni non rinunciando ad avere in mezzo all’area di rigore due attaccanti pronti a metterla dentro. L’auspicio è che il Napoli trovi al più presto i risultati positivi in modo da mettere a tacere i tanti “sapientoni” a cui viene data voce e carta su cui scrivere.