Flessione dal punto di vista dei risultati ma non del gioco

 

napmilIl Napoli continua il suo momento di flessione dal punto di vista dei risultati ma non del gioco e nel posticipo della 26^ giornata non riesce ad andare oltre l’1 a 1 al San Paolo contro un buon Milan. In questo modo la testa della classifica rimane invariata con la capolista Juventus a 57 punti, i partenopei inseguitori a 56 ed una Fiorentina, che sembra aver ritrovato lo smalto della prima parte di stagione, a 52 lunghezze.

IL MATCH

Mister Sarri propone la formazione tipo con tutti i titolarissimi, mentre Mihajlovic si copre con un centrocampo ermetico che dà libero sfogo al duo di attacco Bacca-Niang. Il primo squillo è di marca azzurra: al minuto 12 Jorginho, servito da un ottimo suggerimento di Hysaj, lascia partire un tiro da fuori che sorvola di poco la traversa. I padroni di casa hanno il pallino del gioco e provano a sfondare con il tridente delle meraviglie: al minuto 35 è Callejon che prova a rovinare l’esordio di Gigio Donnarumma al San Paolo, tocco filtrante dello spagnolo per Higuain ma sfera che finisce fuori. A poco più di 5 minuti dal termine della prima frazione Insigne sblocca il match: un tiro abbastanza docile dal limite dell’area del 24 azzurro si trasforma in rete grazie alla deviazione di Abate ed ad un Donnarumma non reattivissimo. I rossoneri però non demordono ed alla prima occasione buona trovano il pari grazie a Jack Bonaventura che sbuca alle spalle di tutti su un cross dalla destra, ed approfittando di un’ infelice deviazione di Koulibaly, insacca alle spalle di Reina con un piatto destro.
La ripresa segue lo stesso copione del primo tempo ma con ritmi più blandi; è il Napoli a farla da padrone con il Milan che tenta di colpire in contropiede con la velocità delle due punte. Al minuto 63 Sarri sostituisce Callejon con Mertens e proprio il folletto belga sfiora la reta appena 4 minuti dopo con un destro a giro che si infrange sul palo. Mihajlovic annusa il pericolo e attua la contromossa mandando in campo Menez per un spento Bacca. Sarri, intanto, pensa bene di protestare per un presunto mani di Honda in scivolata sulla trequarti e finisce in tribuna, espulso dall’arbitro Banti. Gli azzurri passano allora ad un super offensivo 4-2-4 con Gabbiadini che prende il posto di un affaticato Allan, ma nonostante ciò il Milan regge bene l’urto ed riesce a portare a casa un preziosissimo pari; i partenopei invece si rammaricano per le occasioni sprecate e per il mancato controsorpasso alla Juventus.