Finisce 3 a 1 per i bianconeri una gara segnata da un errore arbitrale importante

sanpaolonotteQuando in campo ci sono Napoli e Juventus le emozioni non mancano mai e anche la notte di ieri sera al San Paolo lo ha confermato. E non solo sul campo. Tutto è iniziato sugli spalti, quando la tifoseria partenopea si è organizzata e ha dato il via ad una serie di eventi che hanno ricordato il grande cantautore napoletano Pino Daniele. D’altronde la serata era dedicata a lui e lui soltanto, che ha fatto di Napoli spesso la propria musa ispiratrice. E toccante, al di là di tutto, è stato l’ingresso in campo delle due squadre accompagnate dalla musica e dalle parole di Napul’è, storica canzone di Pino Daniele, cantata dagli oltre 50.000 spettatori giunti al San Paolo per godersi lo spettacolo e per dare l’ennesimo ultimo saluto ad un suo figlio.

Poi la partita. Nelle prime battute di gioco sembrava un remake della sfida di Doha, la Supercoppa italiana, senza però l’errore balordo di Koulibaly e Albiol che consegnò a Tevez la palla del momentaneo 1-0 bianconero. Tanta intensità. Juventus padrona del possesso palla, senza però affondare praticamente mai, Napoli abile ad attendere basso per poi ripartire con ficcanti e veloci contropiedi. Da uno di questo nasce l’occasione più ghiotta degli azzurri (18′), che capita sul destro di De Guzman (ancora una volta preferito da Benitez a Mertens per giocare sull’out sinistro). Ma dall’altezza del dischetto dell’area di rigore, l’olandese non prende bene la mira e spedisce alto, oltre la traversa difesa da Buffon. Al 28′ la doccia gelata al San Paolo. Azione insistita di Llorente in area, tiro di Tevez che carambola proprio sui piedi dello spagnolo e finisce sul destro ben attrezzato di Pogba. Per il gioiello francese della Juventus è l’occasione d’oro per mettere, a volo, la palla alle spalle di Rafael e siglare la rete dell’1-0 (terzo gol contro il Napoli per Pogba). Il Napoli accusa il colpo e al 43′ Caceres, ben servito da Tevez, ha la palla buona per chiudere i conti, ma il suo diagonale di destro è centrale e per Rafael non è difficile bloccare la conclusione. Si va negli spogliatoi.

La ripresa si apre con il Napoli arrembante e la Juventus guardinga. Gli azzurri però faticano a trovare Higuain e le bocche di fuoco partenopee non sembrano brillare. E’ De Guzman il più attivo della trequarti del Napoli, mentre Hamsik e Callejon restano più che altro a guardare. Così al 60′ Benitez cambia il capitano slovacco con il belga spacca-partite Mertens. Ed è proprio il gioiellino biondo a dannarsi l’anima per mettersi in mostra. Da una sua azione scaturisce il corner al 65′ che dà il pareggio momentaneo al Napoli. Cross di De Guzman, sinistro a volo di Britos (probabilmente il meno atteso al San Paolo) e Buffon battuto. Sembra ripetersi il programma di Doha, ma non sarà così.

Il Napoli sarebbe sulla ali dell’entusiasmo, per la Juventus l’ennesimo vantaggio nel primo tempo vanificato con una ripresa guardinga. Ma ecco che ci scappa l’errore arbitrale. Siamo al 68′. Il momento è topico: calcio di punizione per i bianconeri. Sulla mattonella c’è Pirlo. Cross in area di rigore e, in posizione di fuorigioco, seppur non nettissima, Caceres (il migliore in campo) insacca con un piatto preciso alle spalle di Rafael. Nel momento migliore del Napoli, la Juventus si ritrova in vantaggio. E questa volta Allegri impara dal passato. Fuori Pogba, dentro Lichtnsteiner. Si passa alla difesa a 3 (3-5-2), per coprire meglio gli spazi.

Al 74′ altra azione dubbia non a favore dei partenopei. Uscita di Buffon che si scontra con Koulibaly, Caceres interviene in anticipo su Higuain deviando però nella propria porta, ma per Tagliavento è carica al portiere e dunque fallo. Annullato il pareggio azzurro. Per il Napoli diventa difficile pungere, allora Benitez prova le carte Gabbiadini e Zapata per Callejon e Gargano. Ed è il colombiano ad avere l’occasione d’oro per pareggiare nel corso del terzo minuto di recupero dei sei concessi dalla terna arbitrale. Ogbonna (da poco entrato ad irrobustire la difesa di Allegri) regala palla a De Guzman, che serve Zapata a tu per tu con Buffon. Il gigante colombiano tenta il dribbling anziché tirare con l’estremo difensore in uscita, poi si lascia cadere quando la porta è sguarnita e si becca il giallo per simulazione. Occasione d’oro sciupata da Zapata per diventare il beniamino del tifo azzurro. Un minuto dopo si fa vedere finalmente Higuain, ma la sua pregevole azione solitaria in area di rigore bianconera finisce sul fondo per una deviazione della difesa juventina. Dal corner, siamo al 95′, parte il contropiede con cui Vidal chiude il match silurando dai venti metri l’incolpevole Rafael.

Al San Paolo finisce 1-3 per la Juventus, che si rilancia così solitaria in vetta alla classifica, a +13 sul Napoli che invece deve dire definitivamente addio ai suoi sogni di scudetto, almeno per questa stagione, e anzi deve ora stare attento a riprendersi il terzo posto, scippatogli dalla Lazio che ha obbligato la Roma al pari nel derby capitolino delle 15.