papafrancescoIl fattore economico non schiacci la dimensione di “festa” propria del calcio e i giocatori si comportino sempre da “sportivi”, coscienti della “grande responsabilità” che la fama comporta. Sono i due auspici che Papa Francesco ha rivolto ai dirigenti della Federazione italiana gioco calcio e alle squadre di Fiorentina e Napoli, ricevute in udienza alla vigilia della finale di Coppa Italia che le vedrà protagoniste allo Stadio Olimpico di Roma.

Qualche volta il mondo diventa grande come un campo di calcio, con centinaia di milioni di occhi carichi di passione puntati sul rettangolo verde. Ma non sempre ciò si vede che sul campo, e più spesso non si vede attorno ad esso, è qualcosa di bello e pulito, mentre la sua vera dimensione dovrebbe essere principalmente quella della “festa”. Papa Francesco, che di calcio ne sa, parla con competenza e consueta schiettezza ai giocatori di Fiorentina e Napoli che domani sera si sfideranno nella finale di Coppa Italia. La sua analisi parte da un’ovvia constatazione: il calcio in Italia, come in Argentina e altrove – dice – “è un fatto sociale e richiede una responsabilità sociale, da parte dei calciatori, sul campo e fuori dal campo, e da parte dei dirigenti nazionali e locali”:

“Da ragazzo sono andato parecchie volte allo stadio e ho dei bei ricordi. Sono andato solo e con la mia famiglia. Momenti gioiosi, di domenica, insieme con i miei familiari. Vorrei augurare che il calcio e ogni altro sport molto popolare recuperi la dimensione della festa. Oggi anche il calcio si muove in un grande giro di affari, per la pubblicità, le televisioni, eccetera. Ma il fattore economico non deve prevalere su quello sportivo, perché rischia di inquinare tutto, sia a livello internazionale e nazionale sia a livello locale”.

Si tratta allora di “reagire positivamente”, afferma Papa Francesco, e reagire “dall’alto”, “restituendo dignità sportiva agli eventi”. Parole che arrivano direttamente ai vertici della Figc presenti all’udienza, responsabili della “macchina” del calcio italiana. Ma un richiamo alla responsabilità il Papa lo rivolge anche ai calciatori, gli eroi della domenica e non solo, i cui comportamenti sono amplificati su scala planetaria:

“Siete al centro dell’attenzione e tanti vostri ammiratori sono giovani e giovanissimi; tenete conto di questo, pensate che il vostro modo di comportarvi ha una risonanza, in bene e in male. Siate sempre veri sportivi!”.

L’ultima considerazione è per lo sport in generale, che – ribadisce Papa Francesco – “contiene in sé una forte valenza educativa, per la crescita della persona”:

“Crescita personale, nell’armonia di corpo e di spirito, e crescita sociale, nella solidarietà, nella lealtà, nel rispetto. Che il calcio possa sempre sviluppare questa potenzialità! Buon lavoro a tutti voi e che domani sera sia una bella festa sportiva! Questo vi auguro”.

Fonte: Radio Vaticana