pugliese

 

Bentornati sulla rubrica

Talent scout

de

“Il calcio che conta”.

In questo limbo estivo

sospeso

tra i campionati

del mondo brasiliani

che si avviano

verso la conclusione

e l’imminente

inizio dei raduni

delle squadre

di A, i nostri

osservatori si

sbizzarriscono

in previsioni

su quali giovani

talenti potranno

essere le possibili

sorprese del

prossimo torneo.

Questa settimana

abbiamo

puntato gli occhi

su Mario Pugliese

centrocampista

classe 1996

di proprietà del

Atalanta, le

cui prestazioni

nel corso dell’

ultimo

europeo under

17 ci hanno

piacevolmente

impressionato.

Pugliese rappresenta

un classico

caso di ragazzo

del sud la cui

famiglia è

emigrata nel

settentrione

in cerca di

fortuna.

Pugliese è

infatti nativo

di

San Giorgio a Cremano

e la prima

squadra in cui

milita

è la scuola

calcio FC Oliviero

di Torre del

Greco fino

al 2003

anno in cui

la famiglia Pugliese

si trasferisce

a Novara per

assecondare le

esigenze

lavorative del

padre di Mario.

Nel novarese

il ragazzo milita

inizialmente nel

BorgoOlimpiar

e poi nel Arona

per poi accasarsi

nel 2008 alla

scuola calcio

Soccer Boys

di Turbigo;

è qui che

Pugliese inizia

a farsi notare

guadagna

dosi il passaggio

all’Atalanta

nel 2010.

A Bergamo,

nonostante

annate non

esaltanti

delle formazioni

giovanili orobiche,

Pugliese riesce

sempre a spiccare

arrivando a

diventare un

punto

fermo della

nazionale under 17,

con cui disputa

gli europei e i

mondiali di

categoria, e

anche

ad esordire

in prima squadra

il 4 dicembre

2013 in coppa Italia

contro il Sassuolo.

Con le sue

prestazioni

Pugliese

ha già ampiamente

dimostrato

di essere un

centrocampista

dotato di uno

stile di gioco

capace di

abbinare qualità

tecniche e doti

agonistiche;

tatticamente

nasce come

vertice basso

del centrocampo

davanti alla

difesa ma con

il tempo si è

meglio adattato

in posizione

di mezzala

mostrando

anche la notevole

capacità

di sapersi

riciclare in

altri ruoli

come quello

di centrocampista

esterno o terzino,

inoltre la

sua intelligenza

tattica e

predisposizione

al sacrificio

lo hanno reso

punto di

riferimento

per i compagni.

Pugliese è

da molti

considerato

uno dei migliori

diciottenni

in circolazione,

vediamo

se nel prossimo

campionato

riuscirà a

guadagnarsi

la fiducia

di mister

Colantuono e

ritagliarsi

un posto

nella prima

squadra.