marcellotrottaQuesta settimana il talent scout de “Il calcio che conta” vi porta fuori da i confini nazionali, a farvi conoscere Marcello Trotta, giovane centravanti proveniente dalla provincia di Caserta, che ha scelto l’Inghilterra e la Premier League come luogo di maturazione del suo talento, una sorta di fuga di cervelli applicata al mondo del calcio.
Trotta è nato a Santa Maria Capua Vetere il 29 settembre del 1992 e ha mosso i primi passi sui campi di calcio nell’Ads Recale per poi approdare al Napoli dove compie tutto il percorso dalle giovanili fino agli allievi nazionali. Poi a 16 anni arriva una chiamata dal Manchester City e Trotta decide di lasciare Napoli, che pure voleva trattenerlo, per accettare la sfida d’oltremanica. Gli inizi nel calcio inglese per il giovane casertano non sono facilissimi; infatti il City decide di non puntare su di lui e lo gira in prestito al Fulham, da qui inizia un lungo girovagare tra le serie minori, ma Trotta non si arrende e nel aprile 2012 fa il suo esordio in Premier sempre nelle file dei londinesi. L’anno seguente arriva in prestito al Brentford, terza serie inglese, e qui il ragazzo trova la sua stabilità e riesce a mostrare tutte le sue doti togliendosi anche la soddisfazione di segnare un goal al Chelsea in FA Cup, e con le 11 reti in 28 partite siglate in questa stagione, si guadagna anche la convocazione nel under 21 italiana di Gigi Di Biagio dove ha esordito andando anche in rete nella sfida ai pari età dell’Irlanda del Nord.
Trotta possiede tutte le caratteristiche del bomber di razza: è alto un metro e 87 centimetri, è dotato di una buona agilità e di un sinistro potente e anche molto preciso abbinato ad una grande freddezza davanti al portiere.
I precedenti di Giuseppe Rossi e Fabio Borini ci fanno ben sperare che dalla Premier League possa uscire un futuro campione per il calcio nostrano, che magari un giorno possa rimpatriare e contribuire a restituire calibro e prestigio anche alla nostra serie A.