Avellino – Spezia 2-0

Rastelli1L’Avellino cambia pelle, sorprende lo Spezia col 4-3-1-2 e lo supera in classifica, insieme a Trapani (martedì in Irpinia) e Siena. Due gol, nel primo tempo, con Schiavon e Galabinov. Di testa l’assist al bulgaro, pescato davanti Leali (posizione dubbia): stoppa e tira a mezza altezza, Leali è fulminato. La punta dell’est ricambia dopo 8’, innescando al tiro Schiavon. Due rasoiate, a pelo d’erba: la prima (di destro) ribattuta da Leali, la seconda (di sinistro) con palla che passa tra corpi e gambe fino a gonfiare le rete; 2-0, e la classe operaia strapazza il ricco Spezia che sembra sull’orlo di una crisi di nervi. La differenza la fa la rabbia, la voglia dell’Avellino e di un Rastelli che osa, cambia, rischia e vince come a un tavolo di poker. Decarli (superbo su Ferrari e poi Ebagua) preferito ad Izzo stupiva, come l’asse Togni-Ladriere, leggerini in fase difensiva. Ma Rastelli la partita la vince proprio in mediana e beffando chi si aspettava il solito 3-5-2. Soffre nei primi 15’, in mezzo al campo è in inferiorità numerica, poi avanza Zappacosta con Pisacane e sfonda sulle fasce, mentre Ladriere – tra le linee – distrae Sammarco e Gentsoglou restringendo la rete di centrocampo spezzina. La gara esplode lì, sulle corsie dell’Avellino. Schiavon trita Seymour, Pisacane gli va in soccorso, la voragine è sfruttata come Porta Pia:l’Avellino s’infila lì e da lì costruisce i due gol che valgono un tesoro.
Bari – Juve Stabia 3-0

bragliaIl Bari infila il terzo successo consecutivo e prolunga il sogno di conquistare un posto nei playoff, ora distanti appena un punto. La squadra di Alberti e Zavettieri liquida agevolmente la pratica Juve Stabia (già retrocessa), con un 3-0 marchiato da Joao Silva e, appunto, da Galano, che con la doppietta disegnata con diaboliche punizioni raggiunge quota 11 reti, senza aver trasformato rigori. La Juve Stabia, che punge solo con una volée di Caserta, tenta di arginare gli attacchi avversari, tra i quali Galano è il più intraprendente, però fa male a reagire dopo un duro intervento di Mezavilla e Di Nunzio, subendo un’ammonizione che lo costringerà a saltare per squalifica la gara a Carpi. La squadra di Braglia inoltre è anche sfortunata su una conclusione di Sowe, respinta dal palo.