hondaCome di consueto buttiamoci a capofitto analizzando la settima giornata del campionato italiano di Serie A. A causa degli impegni europei la giornata di sabato vede protagoniste ancora una volta Juventus e Roma. Ad aprire le danze sono i giallorossi capitanati da Francesco Totti, autore del gol che ha archiviato definitivamente la pratica contro un Chievo inaspettatamente caratterizzato da un gioco propositivo e sfrontato. La Roma dunque vince 3-0, accorcia le distanze dalla Juve capolista e continua a non subire reti traendo dal turn-over un preziosissimo vantaggio: in gol Mattia Destro, Ljiaic e per l’appunto Totti. Alle 20.45 invece al Mapei Stadium va di scena Sassuolo-Juventus che termina con il sorprendete risultato di parità, finisce 1-1. I neroverdi passano in vantaggio con Simone Zaza, trova il gol del definitivo pareggio ancora una volta Paul Pogba. Impalpabile l’ariete Fernando Llorente che fornisce ancora una prestazione opaca. I bianconeri così riducono ad una sola lunghezza il vantaggio di tre punti  guadagnato nel discutibilissimo scontro diretto con la Roma.

Fiorentina-Lazio è la sfida delle 12:00 che apre la domenica calcistica di Serie A, ed è proprio dal Franchi che arriva la seconda sorpresa della settima giornata di campionato: i biancocelesti espugnano Firenze vincendo per due reti a zero. In gol ancora il crack fantacalcistico di inizio stagione, Filip Đorđević; chiude la pratica Lulic e la Lazio continua a vincere e si porta al sesto posto in classifica con ben 12 punti.
Alle ore 15:00 emerge la sfida del Bentegodi tra Hellas Verona ed il Milan di Filippo Inzaghi; confermando i pronostici lanciati dai bookmakers il Milan stravince per 3-1 grazie ad una grandissima performance di Honda che si conferma l’uomo in più di questo avvio di stagione rossonero. Il Milan a corrente alternata fornisce un ulteriore impulso positivo proiettandosi al quarto posto in classifica con un punteggio che recita -5 dal vertice.
Nelle altre gare delle 15.00 importante vittoria di misura di Torino e Atalanta che hanno battuto rispettivamente Udinese e Parma. I granata riemergono dalla zona rossa posizionandosi al 12° posto,  l’Atalanta altrettanto inala una importantissima boccata d’ossigeno uscendo da una situazione che sarebbe diventata insopportabile. Diametralmente opposta la situazione per i gialloblu emiliani, chiamati ad un confronto dalla tifoseria al termine dell’ennesima sconfitta e prestazione opaca sul campo dei bergamaschi. Attualmente il Parma è fanalino di coda della Serie A ed il mancato accesso all’Europa League ed il conseguente mercato sembra rispecchiare  in toto l’amara situazione in classifica. L’Udinese infine sembra ormai averci abituati a questi rendimenti altalenanti, si vince a Milano e si perde a Torino (con il Toro ndr). Si mette in pratica la partita della vita a Napoli e si perdono in casa punti con le cosiddette piccole. I tifosi lo sanno, ne prendono atto e si nutrono delle gioie ad intermittenza. Nonostante ciò i friulani sono quinti in classifica a 6 lunghezze dalla vetta. Chiudono le gare del pomeriggio Palermo-Cesena 2-1 e Cagliari-Samp 2-2. I siciliani agguantano in zona salvezza proprio il Cesena a 6 punti, il Cagliari segue con un punto di distacco proprio dal Palermo occupando l’ultima posizione utile per l’ipotetica permanenza in Serie A. La sensazione è comunque quella che nella zona rossa quest’anno ci saranno continui ribaltoni. La Samp, attualmente definita come la vera sorpresa delle Serie A, resta ferma al terzo posto a tre punti dalla Roma.

Alle 20.45 invece si gioca il big-match tra Inter e Napoli. Mazzarri e Benitez contro il proprio passato con un occhio al non più saldissimo futuro. Entrambe le panchine sembrano diventare sempre più bollenti. Guardando la partita si capisce il perchè. Scialbo 2-2 con evidentissimi stati di forma precari, due squadre con poco gioco e tanta confusione. Il Napoli è comunque la squadra che butta via la vittoria per ben due volte e nel giro di pochi minuti: prima trova il gol del vantaggio con Callejon, subendo il pari lasciando tutto solo Guarin al centro dell’area di rigore, dopo si riporta in vantaggio sempre con un gol fenomenale di Callejon e ci ricasca facendo saltare Hernanes tutto solo all’altezza del dischetto. Un pareggio che non sta bene a nessuno, o meglio guardando i volti in tribuna ed in campo al triplice fischio sembra andar bene ai nerazzurri e star stretto ai partenopei.

Questa sera si chiude la settima giornata con il match tra Genoa ed Empoli, start h20.45 allo stadio Luigi Ferraris di Genova.