fulviopeaAddio sogni di salvezza. Al Menti la Juve Stabia toppa un’altra gara ma stavolta la mancata vittoria costa caro a Fulvio Pea che viene esonerato dall’incarico di allenatore delle Vespe; al suo posto richiamato mister Piero Braglia. Questa volta ad uscire indenne dal Menti è il Cittadella costretto a giocare in 10 per oltre un’ora. Manniello dopo 3 mesi di silenzio in settimana aveva spronato squadra ed allenatore ad osare di più in chiave offensiva. Pea schiera le tre punte con Di Carmine prima punta affiancato da Sowe e Falco. Partita soporifera con il Cittadella in netta superiorità di possesso palla con la Juve Stabia che cerca il contropiede. Il cambio di inerzia si è avuto in occasione del rigore per fallo su Sowe con l’espulsione di Colombo. L’errore dal dischetto di Di Carmine non piega le vespe che 11 contro 10 riescono ad avere il pallino del gioco e producendo un’ occasione clamorosa con Contini che spedisce alto sulla traversa. Dopo 3 minuti di recupero, Baracani manda tutti negli spogliatoi con un primo tempo che lascia l’amaro in bocca ai tifosi gialloblù. Ad inizio ripresa Pea sostituisce un impalpabile Ciancio con il giovane Parigini e ad inizio ripresa la pressione delle vespe si fa più insistente ma è il Cittadella ad avere l’occasione per sbloccare il risultato con il subentrato Coly che all’altezza del dischetto cerca l’angolino alla sinistra di Benassi che si supera e mette in calcio d’angolo. Gol mangiato, gol subito, è la legge del calcio: Sowe con un Eurogol alla Del Piero trafigge Di Gennaro e porta meritatamente in vantaggio le vespe. Entra Di Nardo al posto di un buon Falco,Pea non stravolge il modulo di partenza in cerca del gol sicurezza ma è il Cittadella a trovare il pari con Scaglia al 34esimo della ripresa che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, insacca un incolpevole Benassi, fino a quel momento un’autentica saracinesca. Il gol incassato disunisce le vespe ed è la squadra veneta a farsi pericolosa. I minuti di gioco scorrono senza un nulla di fatto e la partita termina dopo 4 minuti di recupero tra i fischi dei sostenitori delle vespe.