manolo_gabbiadini1La sesta giornata del Campionato italiano di Serie A verrà ricordata a causa dell’inevitabile bufera per l’arbitraggio di Juventus-Roma. Non vogliamo certo entrare nel merito della direzione di gara del Signor Rocchi ma è impossibile per dovere di informazione non riportare quanto accaduto sul terreno di gioco.

Facciamo però prima un passo indietro alle gare disputate sabato: alle 18 si è giocata Verona-Cagliari con gli scaligeri che hanno battuto di misura, grazie ad un gol di Tachtsidis la squadra di Zeman compiendo cosi un notevole balzo in classifica. Nell’anticipo serale invece si è giocata Milan-Chievo, i rossoneri chiamati alla vittoria non deludono le aspettative battendo i veronesi per due reti a zero. All’intorbidita prestazione di Torres ha compensato quella di Honda e Muntari entrambi autori delle reti che hanno permesso al Milan di scacciare le paure della vigilia risalendo così nella parte alta della classifica proprio in compagnia del Verona.

La giornata di domenica si apre con una gran bella sorpresa, l’Empoli ospita ed asfalta il Palermo, reduce da un pesantissimo 4-0 in casa con la Lazio: il risultato rispecchia la supremazia vista in campo, 3-0 per i toscani e la panchina di Iachini che inizia a traballare. La squadra di Sarri, con un gioco veemente e fatto di tocchi di prima, archivia il risultato nel primo tempo. Una vittoria che dà ossigeno all’Empoli slanciato così dalla zona rossa della classifica.

Alle 15.00 una tranche di partite che fanno da antipasto all’attesissimo match delle 18 tra Juventus e Roma. Se l’attesa per il vertice della classifica è  incessante, per il terzo posto che va a completare il podio non c’è storia: la Sampdoria trascinata da un grandissimo Gabbiadini batte un’impalpabile Atalanta al Galileo Ferraris di Genova per 1-0 e si conferma la vera sorpresa del campionato. Stessa sorte poteva toccare all’Udinese che però non va oltre l’1-1 in casa con il Cesena e si conferma al quarto posto ad una sola lunghezza dai blucerchiati. Nelle altre due gare la Lazio batte il Sassuolo per 3 a 2 col brivido finale di una rimonta mancata ed il Genoa sbanca Parma con un 1-2 firmato sul “dong” da parte di Alessandro Matri.

Alle 18.00 l’attesissima sfida scudetto tra Juventus e Roma si è trasformata nell’ennesima gara data in pasto ai moviolisti di tutte le TV mondiali. Si attendeva un match duro, equilibrato e con pochi gol ed invece con tre rigori in un solo tempo, dei quali almeno due di discutibilissima se non imbarazzante assegnazione, la partita si è trasformata in uno spettacolo alquanto disgustoso. Impossibile non pensare al paragone con la Premier League dove si gioca un calcio di qualità ed i tifosi possono assistere a partite di pregevole fattura. Come dichiara Totti nel post gara “alla fine in un modo o in un altro vince sempre la Juve”. Così è stato, grazie ad un bellissimo destro di Bonucci dal limite dell’area di rigore, forse il gol meno discusso dei tre a causa della posizione di probabile fuorigioco di Arturo Vidal. La Juve si prende la testa del campionato, la Roma a testa alta è già pronta a ripartire.

Alle 20.45 scendono in campo, le quattro squadre reduci dall’impegno di giovedi in Europa League. Tutte e quattro vincitrici e quindi con il morale giusto per affrontare l’impegno di campionato. Al Franchi risorge la Fiorentina che abbatte letteralmente l’Inter con un secco 3 a 0; Babacar, autore di un gol strepitoso, Cuadrado e poi Tomovic condannano i nerazzurri ad una domenica nerissima. La squadra di Mazzarri passa dal terzo posto ed il relativo sogno/obiettivo Champions alla metà classifica. La Fiorentina mette la freccia e sorpassa proprio i nerazzurri affermandosi al nono posto tirando cosi un sospiro di sollievo dopo le prestazioni non proprio convincenti e i tantissimi infortuni che hanno abbattuto prima (ed ancora) Mario Gomez e poi (ed ancora) Giuseppe Rossi.
L’altro match, giocato al San Paolo, vede contendersi i tre punti il Napoli di Benitez ed il Torino dell’ex Ventura. La trama è sempre la stessa: gli azzurri creano ma non concretizzano. Almeno 4 palle gol clamorose capitate sui piedi dei partenopei nel primo tempo, poi finalmente, confermando la regola più antica del calcio, la sblocca “core ‘ngrato” Fabio Quagliarella che, con la complicità di Rafael, sigla il gol del vantaggio incrociando con un destro preciso nell’angolino alla destra del portiere. C’è bisogno di Lorenzo Insigne per riportare la partita in equilibrio e poi, indovinate un po, Jose Maria Callejon per completare la meritata rimonta. Il Napoli vince 2-1 e si conferma settimo in classifica a soli quattro punti dal terzo posto e cinque dalla Roma.

In virtù dei risultati appena citati ecco la classifica finale dopo sei giornate:

#
Team
PG
V
P
S
GF
GS
DG
PT
1
Juventus
6
6
0
0
13
2
11
18
2
Roma
6
5
0
1
11
4
7
15
3
Sampdoria
6
4
2
0
7
2
5
14
4
Udinese
6
4
1
1
9
5
4
13
5
Milan
6
3
2
1
13
9
4
11
6
Verona
6
3
2
1
6
5
1
11
7
Napoli
6
3
1
2
8
7
1
10
8
Lazio
6
3
0
3
11
7
4
9
9
Fiorentina
6
2
3
1
5
3
2
9
10
Inter
6
2
2
2
11
8
3
8
11
Genoa
6
2
2
2
6
6
0
8
12
Empoli
6
1
3
2
8
8
0
6
13
Cesena
6
1
3
2
5
10
-5
6
14
Torino
6
1
2
3
4
7
-3
5
15
Cagliari
6
1
1
4
7
9
-2
4
16
Chievo
6
1
1
4
5
9
-4
4
17
Atalanta
6
1
1
4
2
8
-6
4
18
Parma
6
1
0
5
11
16
-5
3
19
Palermo
6
0
3
3
6
14
-8
3
20
Sassuolo
6
0
3
3
3
12
-9
3