serieapalloniLa tredicesima giornata del campionato di Serie A vede come protagoniste ancora Juventus e Roma, entrambe vittoriose nei difficilissimi match con Torino ed Inter. Procedendo con ordine andiamo però ad analizzare questo entusiasmante turno di campionato.

Il sabato calcistico si apre con Sassuolo-Verona, i padroni di casa riescono a completare la rimonta grazie alle firme di Sansone e Taider dopo aver subito il gol di Moras nei primissimi minuti di gioco. La squadra di Eusebio Di Francesco riesce ad allungare la serie positiva di risultati, negli ultimi cinque match ha totalizzato tre vittorie e due pareggi; opposta la situazione per Mandorlini con tre pareggi e due sconfitte consecutive.
Nel match delle 20.45 scialbo pareggio a reti bianche tra Chievo Verona e Lazio, poche emozioni, Candreva non riesce a trascinare i suoi alla vittoria. In classifica i biancocelesti scivolano cosi al settimo posto a quota venti punti, i veronesi invece in chiave salvezza guadagnano un punto importante essendo terzultimi.

La domenica, questa volta, non ci regala il lunch-match e quindi sono ben cinque le gare che iniziano in contemporanea alle h15.00. Per gli appassionati della radiocronaca minuto per minuto è stata una giornata abbastanza emozionante. La Fiorentina espugna Cagliari calando il poker, e udite udite, o meglio strizzatevi gli occhi, ritorna al gol Mario Gomez. I viola sono superano l’Udinese e si piazzano ad una lunghezza dalla Lazio. Il Cagliari a corrente alternata ci prova in tutti i modi ma questa volta lo spirito Zemaniano non porta i frutti sperati, zero reti ed anche questa è una notizia.
Un’altro inaspettato netto KO arriva da Cesena dove i padroni di casa cadono ai piedi di un agguerritissimo Genoa, il risultato parla chiaro 0-3 per i grifoni che si portano nelle parti alte della classifica, 23 punti e -8 dalla Roma.
Ritorna alla vittoria anche il Milan, fresco della visita di Berlusconi in settimana, battendo l’Udinese per 2-0 grazie alla doppietta di J. Menez. I rossoneri attualmente occupano così il quinto posto in classifica ed i tifosi, nonostante gli alti e bassi, possono continuare a sognare il ritorno in Europa.
Male l’Udinese che scivola al nono posto, ancora più male l’arbitro Valeri assoluto protagonista della gara per ovvi motivi legati alla moviola.
Empoli ed Atalanta si dividono la posta in palio, zero reti ed un punto a testa, poche emozioni ed una trama che racconta di una squadra pronta a tutto per vincerla ed un’altra scesa in campo per limitare i danni e portare a casa un punto importante.
L’ultima gara delle h15 è Palermo-Parma, con gli emiliani unica squadra in Serie A a non aver mai pareggiato il pronostico sembrava scontato, eppure in campo i rosanero hanno dovuto combattere. Alla fine però sono riusciti a portare a casa i tre punti grazie alla rete di Edgar Barreto.

h18.00 è il tempo di Juventus-Torino, è l’ora del derby. Un Torino che non vince in casa della Juve da tantissimi anni e che non “buca” la rete bianconera da ancora di più. Ma la sensazione alla vigilia è che questa Juve con questo Torino daranno vita a qualcosa di molto lontano da un risultato scontato a favore della squadra di Agnelli. Risultato? La capolista, campione d’Italia in carica, vince con una magia di Andrea Pirlo al 90′ minuto di gioco, il Torino ritorna al gol grazie ad un gol capolavoro di Bruno Peres… e la patata bollente passa ancora una volta nelle mani della Roma impegnata nel posticipo domenicale con l’Inter di Roberto Mancini. Giallorossi che non falliscono, passando in vantaggio nei primi minuti con Gervinho e facendosi rimontare per ben due volte grazie al gol dell’ex Osvaldo. Poi, cosi come nel caso della vittoria della Juventus, quando c’è bisogno di qualità salgono in cattedra i campioni, quelli veri, ed allora il destino non sceglie a caso: Miralem Pjanic, due reti e capitolo chiuso. Ora tutti concentrati sul Napoli… preghiamo la regia di dare la linea al Marassi.