perroneIl Lecce ha battuto la Salernitana per 2-1 nell’anticipo della 1/a giornata di ritorno del girone B di 1/a Divisione. Le reti tutte nel secondo tempo. All’11′ vantaggio ospite con Perpetuini, i salentini hanno pareggiato con Vinetot al 31′ e ottenuto il gol della vittoria al 49′ grazie ad una punizione di Bogliacino deviata in barriera da Molinari che ha spiazzato il portiere Iannarilli. Posizione del tecnico Perrone ormai segnata. L’allenatore della Salernitana potrebbe essere esonerato nelle prossime ore e al suo posto sarà richiamato Sanderra. Nulla da fare per la Nocerina di Fontana. Allo stadio Curi, al cospetto del Perugia (capolista), i rossoneri hanno subito la prima sconfitta del 2014 (2-1 il risultato finale) sprofondando all’ultimo posto in classifica insieme alla Paganese reduce, invece, dal pareggio casalingo con il Benevento. La Nocerina ha disputato una buona gara e, nel finale, è andata più volte vicino al goal del pareggio. La vittoria del Perugia, comunque, è stata meritata: la squadra di Camplone ha dimostrato di essere tecnicamente più forte dei molossi e di meritare il primo posto in classifica. Il 2014 non inizia sotto la ‘buona stella’ per il Benevento, che al Marcello Torre di Pagani non va oltre l’1 a 1 con la modesta Paganese. Un risultato che equivale quasi ad una sconfitta, con i sanniti che ancora una volta non riescono a sfatare il tabù trasferta e a conquistare il primo successo esterno stagionale. Per la seconda volta in questo campionato l’Aversa Normanna è punita da un gol fantasma. Così come contro la Casertana, la rete che ha consentito al Teramo di conquistare i tre punti è frutto di una svista della terna arbitrale. Il cross di Dimas per Sassano è avvenuto quando la palla ha superato la linea di fondo. Il fermo-immagine dell’azione non lascia alcun dubbio ed anche i tifosi abruzzesi hanno ammesso, onestamente, l’errore arbitrale. Un non gol che si aggiunge a quello del derby di dicembre, quando la palla non superò la linea di porta. Comincia bene il girone di ritorno per l’ultima della classe Arzanese che riesce ad avere la meglio del Martina di mister Bocchini. La partita finisce dopo novantacinque minuti, per due a zero, con il secondo gol che arriva quasi allo scadere del recupero. In una piovosa domenica pomeriggio il Messina è grigio come il cielo sulla città dello stretto. A Ischia, dove di certo non splende il sole, la squadra di Grassadonia raccoglie esattamente quanto seminato, e cioè molto poco: l’anno nuovo infatti parte con uno sterile pareggio, fotografia perfetta di un match avaro di emozioni, con entrambe le squadre avulse dal gioco. Il Messina, al di là del risultato, conferma la sua pecca principale: ogni qual volta riesce ad andare in vantaggio, chiude anticipatamente la manovra d’attacco e sparisce dalla partita. L’esperienza di Ignoffo e i centimetri del neo arrivato Pepe non sono però serviti, neanche questa volta, per reggere i continui tentativi dei padroni di casa, che il pareggio lo hanno raggiunto a soli tre minuti dalla fine. Il Sorrento pareggia contro i Biancoverdi del vigor lamezia privi di gioco e mai veramente pericolosi. Le attenuanti potrebbero essere le pesanti assenze e un campo ai limiti della praticabilità, ma questa Vigor sembra una lontana parente di quella squadra brillante vista ad inizio di stagione. Nemmeno i nuovi innesti riescono ad invertire la rotta delle ultime partite e con il Sorrento, alla fine, c’è anche da ringraziare per non aver perso.  Biancoverdi che lasciano il campo tra i fischi del pubblico del D’Ippolito. Infine in casa Casertana accantonati spumanti e panettone, si riparte al Pinto con il Poggibonsi. Partita che si gioca ad una porta e contro tutte le sventure, infortuni, campo pesante e arbitraggio assolutamente non all’altezza. Al 36’ la partita si scalda e gli animi si innervosiscono. Parapiglia davanti all’area casertana e cartellino rosso per Correa e per il toscano Ferri Marini. La partita finisce così con l’arbitro che concede 7 minuti di recupero, con molto nervosismo in campo e la Casertana che non riesce a sfondare il muro eretto dai toscani.