MODENA SALERNITANA 2 A 0

serieapalloniDoveva vincere e così è stato. Il Modena ritrova continuità di prestazioni, nonostante la caduta di Crotone. Granoche continua a segnare e le soddisfazioni cominciano ad arrivare. La strada sembra essere quella giusta.
IL MATCH - Si parte con una comprensibile fase di studio per un match così importante. Chiede un rigore nei primi minuti la Salernitana, ma non viene concesso. Al 7′ Granoche conquista poi una bella punizione che Galloppa spreca calciando rasoterra dalla destra, rendendo il pallone facile preda degli avversari in barriera. Rischiano qualcosa i canarini con due errori di Popescu, poi al 26′ hanno una buona occasione quando Granoche recupera palla sulla trequarti con gli avversari sbilanciati e apre per Galloppa che aspetta la sovrapposizione di Luppi; quest’ultimo tenta un cross che si trasforma però in un tiro e Terracciano è costretto a togliere la sfera da sotto alla traversa mandando in angolo. Insiste ora il Modena e al 30′ sugli sviluppi di un angolo ci prova Rubin con una gran botta da fuori che Terracciano deve ributtare in angolo con una gran parata. Questa volta i canarini tentano tre tiri in porta, e ancora una volta su ribattuta di Nardini il portiere ospite deve mandare in angolo. Dopo aver tanto insistito finalmente arriva il gol canarino al 41′ quando Giorico dalla destra crossa sul secondo palo dove sono appostati Granoche, Luppi e Belingheri ed è proprio quest’ultimo a spingere la palla il rete. Il primo tempo non è finito però e al 45′ il Diablo Granoche salta due uomini in area e da distanza ravvicinata raddoppia portando la squadra in tranquillità all’intervallo. Riparte bene il Modena anche nella ripresa ma dopo poco arriva una brutta notizia: l’infortunio di Granoche che è costretto a uscire per Stanco. Gran numero di Luppi al 64′ quando salta due avversari in area, poi essendo chiuso passa indietro e viene cercato ancora segnano un gol incredibile dalla sinistra, ma viene fischiato il fuorigioco. Nella seconda metà della ripresa si abbassa troppo la squadra di Crespo che rischia in un paio di occasioni con la palla che esce di pochi centimetri dai pali, in particolare sul tiro di Donnarumma al 72′. All’81′ grande paura per i gialloblù quando Gabionetta tira una punizione nel sette, ma Provedel si supera e ci arriva mandando il angolo.

TABELLINO

MODENA (4-3-3): Provedel; Gozzi, Popescu, Marzorati, Rubin; Belingheri (88′ Sakaj), Giorico, Galloppa (78′ Olivera); Nardini, Granoche (57′ Stanco), Luppi. A disposizione: Manfredini, Zucchini, Minarini, Doninelli, Nizzetto, Marchionni. Allenatore: Crespo.
SALERNITANA (4-3-3): Terracciano; Colombo, Lanzaro, Empereur, Rossi; Moro (81′ Sciaudone), Odjer, Bovo (59′ Donnarumma); Coda, Gabionetta, Eusepi (59′ Milinkovic). A disposizione: Strakosha, Trevisan, Pollace, Perrulli, Troianiello. Allenatore: Torrente.
ARBITRO: Sig. Illuzzi di Molfetta.

 

COMO AVELLINO 0 A 1

seriebUn Como in caduta libera, al “Sinigaglia”, e con i tifosi in subbuglio, va a caccia di tre punti importanti (se non fondamentali), per poter sperare nella risalita, contro i tosti Lupi d’Irpinia. Ne esce una partita combattuta, dove l’Avellino, davanti a numerosi tifosi (provenienti anche dalla Svizzera),  fa valere una maggiore solidità complessiva di squadra, e si porta a casa i tre punti: 0-1. Partenza a buoni ritmi, con i padroni di casa che cercano di prendere in mano la partita, ma sono gli ospiti, al 7′, ad avere la prima palla gol con Castaldo, che sbaglia la facile occasione. Col passare dei minuti, i biancoverdi, più abili nel palleggio, prendono le redini dell’incontro, che resta piacevole, e giocato a buona velocità. Si fa vivo il Como dalle parti di Frattali al 18′ con Ebagua dalla sinistra: fuori. Al 22′ il colpo di testa di Mokulu, per gli irpini, è alto di poco. La partita prosegue con una certa predominanza territoriale da parte degli ospiti, che però non concretizzano, mentre i lariani, veloci nelle ripartenze, sono sovente imprecisi nell’ultimo passaggio. Ripresa con lo stesso copione e, al 53′, arriva il vantaggio ospite: punizione da fuori area, trasformata con potenza e precisione da Nitriansky, che infila Scuffet alla sua sinistra: 0-1. Il Como subisce il colpo, e prova a reagire, però con poca precisione. Ganz sfiora il pari al 66′, ma Frattali salva, mentre al 74′ sono gli irpini ad andare vicini al raddoppio, con una conclusione di Castaldi, parata da Scuffet. Il serrate finale del Como è tutto di cuore, ma sterile: la palla buona, all’83’ l’avrebbe Casasola, ma la conclusione è fuori misura. L’incontro si conclude, dopo i 5′ minuti di recupero concessi da La Penna, con i lariani in avanti, ma con la vittoria degli ospiti per 0-1.

TABELLINO

Como (4-3-1-2): Scuffet; Ambrosini, Cassetti, Casasola, Marconi (dal 38′ st Madonna); Benedicic (dal 16′ st Casoli), Fietta, Bessa; Ghezzal (dal 22′ st Bentivegna); Ebagua, Ganz. A disposizione: Crispino, Jakimovski, Brillante, Sbaffo, Gerardi, Scapuzzi. Allenatore: Festa.

Avellino (4-3-1-2): Frattali; Nitriansky, Jidayi, Chiosa, Nica; D’Angelo (dal 39′ st Ligi), Arini, Gavazzi; Bastien (dal 28′ st D’Attilio); Castaldo, Mokulu (dal 25′ st Trotta). A disposizione: Offredi, Giron, Petricciuolo, Soumare, Insigne, Napol. Allenatore: Tesser.

Arbitro: La Penna di Roma1.