SALERNITANA PERUGIA 1 A 1

francoNon basta una prova d’orgoglio, la vittoria manca da sette partite ed i granata restano in zona play out. Una generosa Salernitana non riesce ad avere la meglio su un buon Perugia,  squadra ben organizzata che ha fatto vedere le cose migliori nei primi 20’ minuti della ripresa. Granata mai domi ma con evidenti lacune dovute in parte alle tante assenze, discrete le prove dei giovani Milinkovic ed Odjer, seppur condite da qualche peccato di gioventù. Primo quarto d’ora ricco di emozioni all’Arechi, pronti via e Salernitana subito pericolosa con un’incursione di Sciaudone sulla destra, fermato sul più bello in calcio d’angolo dalla difesa umbra. Al 5’ episodio dubbio in area granata, Lanzafame a tu per tu con Strakosha, Colombo interviene in tackle ma sembra essere l’attaccante perugino a spostare il pallone, rigore che poteva starci con conseguente cartellino rosso per il difensore di casa. Nel giro di due minuti, dal 12’ al 14’, due grandi occasioni per parte:  gran palla di Coda per Sciaudone, sinistro del centrocampista ex bari che colpisce la traversa grazie alla deviazione decisiva di Rosati.  Sull’immediato  capovolgimento di  fronte  Ardemagni a tu per tu con Strakosha si divora il gol del vantaggio calciando a lato.  Al 17’ cambio nelle già rimaneggiate file della Salernitana, non ce la fa Lanzaro, entra Franco. Al 24’, proprio quando i ritmi sembrano calare, la Salernitana passa. Gabionetta recupera palla sulla trequarti sinistra, pennella al centro per il subentrato Franco che di testa batte Rosati, appena al sesto gol stagionale subìto.  Al 42’ tiro di Del Prete dai 20 metri, la successiva deviazione di Gabionetta  cambia la traiettoria del pallone che fa la barba al palo, grifoni vicinissimi al pari. Dopo due minuti di recupero si va all’intervallo, campani in vantaggio per una rete a zero grazie a Michele Franco. Tuttavia, come nella precedente gara casalinga con il Cesena, la Salernitana cala vistosamente nella ripresa ed il Perugia ne approfitta dopo appena 3’ minuti. Cambiano gli interpreti ma l’azione è praticamente identica a quella dell’uno a zero, cross da sinistra di Parigini e colpo di testa vincente di Ardemagni che realizza il pari. I granata accusano il colpo, cresce la pressione del Perugia che cerca il secondo gol. Lanzafame al 63’ sfiora un gol alla Del Piero, tiro a giro dell’attaccante umbro che sfiora l’incrocio dei pali. A metà ripresa la Salernitana torna a farsi vedere nella metà campo ospite, ci provano Gabionetta e Coda, pur senza creare nitide palle gol. Al 76’ ci riprova il numero nove salernitano, stavolta Rosati  è costretto alla deviazione in calcio d’angolo.  Nei minuti finali l’Arechi prova a sostenere i propri beniamini, le squadre si allungano e cercano la vittoria, seppur con scarsa lucidità, le occasioni fioccano in particolar modo negli ultimi cinque minuti di gara. Ci prova Coda al 85’ su assist di Gabionetta,  sembra fatta ma il centravanti calcia debolmente da ottima posizione, consentendo all’estremo umbro di bloccare la sfera. Un minuto dopo sono i grifoni ad avere il pallone della vittoria con una punizione messa al centro dell’area di rigore, nella successiva mischia i calciatori ospiti calciano per ben quattro volte nell’area piccola, l’ultima delle quali con Spinazzola, che manda incredibilmente alto dopo una gran respinta di Strakosha. Finisce cosi all’Arechi dopo quattro minuti di recupero, qualche rimpianto da ambo le parti, ma pari tutto sommato giusto.

 

 

TABELLINO

SALERNITANA (4-3-3): Strakosha; Colombo, Lanzaro (16′ pt Franco), Empereur, Rossi; Sciaudone (13′ st Troianiello), Pestrin, Odjer; Milinkovic (23′ st Donnarumma), Coda, Gabionetta. A disposizione: Terracciano, Trozzo, Pollace, Nappo, Arcaleni, Perrulli. Allenatore: Torrente.

PERUGIA (4-2-3-1): Rosati; Del Prete, Volta, Belmonte, Alhassan; Della Rocca, Zebli; Zapata (30′ pt Parigini) (10′ st Spinazzola), Lanzafame, Fabinho (35′ st Drolè); Ardemagni. A disposizione: Zima, Rossi, Taddei, Comotto, Mancini, Di Carmine. Allenatore: Bisoli.

Arbitro: Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli

Collaboratori: Luca Mondin della sezione di Treviso e Dario Cecconi della sezione di Empoli.

IV uomo: Daniele Viotti della sezione di Tivoli.

TERNANA AVELLINO 0 A 3

Marcello TrottaNello scontro diretto tra due squadre che viaggiavano nei bassifondi della classifica di serie B, ad avere la meglio è l’Avellino che ha battuto con un secco 0-3 una Ternana spenta e confusa. Una Ternana piuttosto anonima è sotto di un gol all’intervallo contro un Avellino estremamente pratico. Decide un gol di Mokulu che al 3′ si infila alle spalle di una lenta difesa rossoverde e batte Mazzoni. Non una prova positiva quindi per le Fere, incapaci di creare gioco e di impensierire un avversario che è stato abile a chiudere tutti gli spazi. L’unica occasione rossoverde degna di nota si registra al 34′, quando Falletti mette dentro per Furlan il quale, contrastato da un avversario, spara alto. Serve una netta inversione di tendenza nella ripresa anche se il gol a freddo può certamente aver indirizzato la partita a favore degli irpini. Non c’è stata la scossa auspicata nell’intervallo. Anzi, l’Avellino ha passeggiato su una difesa quasi inesistente e ha realizzato le altre due reti con Trotta al 26′, approfittando dell’ennesima amnesia difensiva, e in pieno recupero a sigillare un risultato impietoso per le Fere, che non sono nemmeno state fortunate specie al 32′ con un palo colpito da Furlan al 32′ e da un’occasione colossale sprecata ancora dal numero 7 a tempo scaduto, che dopo aver messo a sedere Frattali gli calcia incredibilmente addosso. Uno 0-3 che deve far riflettere Breda e i giocatori. I fischi a fine gara sono inevitabili e meritati.

TABELLINO

Ternana (4-2-3-1): Mazzoni; Zanon, Gonzalez, Masi, Vitale; Palumbo (dal 7′ st Valjent), Busellato; Furlan, Falletti, Gondo (dal 36′ st Ceravolo); Avenatti (dal 16′ st Belloni). A disposizione: Sala, Meccariello. Janse, Monteleone, Dianda, Dugandzic. Allenatore: Breda.

Avellino (4-3-1-2): Frattali; Biraschi, Chiosa, Ligi, Visconti; Gavazzi (dal 30′ st Nica), Jidayi, Arini; Bastien (dal 21′ st D’Angelo); Mokulu, Tavano (dal 23′ st Trotta). A disposizione: Offredi, Petricciuolo, Giron, Zito, Soumarè, Insigne. Allenatore: Tesser.

Arbitro: Di Paolo di Avezzano.