giudicesportivo4Contro le veronesi del Valpolicella il Napoli Calcio Femminile non ha avuto molta fortuna quest’anno. Gli arbitri sono stati protagonisti in negativo anche in occasione della sconfitta di Bacoli per 3-0. Stupore e incredulità hanno contraddistinto le decisioni del giudice sportivo sulla partita: l’attaccante Fabiana Colasuonno è stata squalificata per 4 gare, non per aver toccato con la mano il pallone dopo essere stata già ammonita nei primi minuti di gioco, ma per presunte proteste e reazioni che anche dai filmati non si evincono. Inoltre, la società si vede costretta a dover pagare mille euro di  multa per un cancello aperto e per una presunta serie di intemperanze di alcuni tifosi che, nel referto, sono stati menzionati come dirigenti, anche se non è chiaro come sarebbero stati individuati. Anche in questa occasione, come all’andata, l’arbitro designato è stato sostituito a poche ore dall’inizio dell’incontro.

“Appare incredibile che, dopo i fatti dell’andata, anche questa volta l’arbitro designato sia stato sostituito all’ultimo momento – dichiara il direttore generale del Napoli, Italo Palmieri, consigliere federale per il Sud del dipartimento calcio femminile –. A mio giudizio, oltre a condizionare il risultato con alcune decisioni troppo affrettate, ha calcato la mano nel referto in modo poco credibile. Abbiamo offerto sfogliatelle alla società veronese e accompagnato con una nostra auto una ragazza avversaria infortunata in ospedale. Al termine dell’incontro il presidente veronese e la stessa ragazza sono stati accompagnati da me personalmente all’hotel dove alloggiavano. La terna ci ha salutato tranquillamente ed è andata via da sola senza problemi. Qui si gioca sulla passione e i sacrifici di persone perbene. Persone che hanno scelto il calcio femminile proprio perché portatore di valori e di fair play. Dopo l’esposto e l’inchiesta sul “razzismo territoriale” protesteremo in tutte le sedi opportune anche questa volta”.