La coppia d'oro della Juventus, campione d'inverno

La coppia d’oro della Juventus, campione d’inverno

Bentrovati con la rubrica settimanale che riguarda il resoconto dell’ultimo turno del campionato italiano di Serie A. Ci siamo, arrivati al giro di boa è tempo di stilare un primo bilancio: la Juventus si è proclamata Campione d’inverno già con un turno di anticipo e nell’attuale turno riesce nell’allungo grazie alla vittoria casalinga col Verona ed il rispettivo stop della Roma in casa del Palermo.

Procediamo con ordine partendo proprio dalle gare di sabato 17 gennaio 2015: alle ore 18 c’è l’intrigante anticipo tra Empoli ed Inter terminata, incredibilmente terminata a reti bianche nonostante le tante occasioni da gol create da entrambe le squadre. I nerazzurri franano nella corsa all’Europa e la squadra di mister Sarri guadagna tutto sommato un punto importante in chiave salvezza. Alle ore 20.45, come anticipato precedentemente,  la Roma non riesce nell’impresa di battere il Palermo anzi, la squadra rosanero apparsa in gran forma ha sbloccato il risultato dopo pochissimi minuti grazie ancora alla coppia Vazquez-Dybala. Nella ripresa il pari di Mattia Destro non fa altro che rendere meno amara la trasferta siciliana.

La domenica calcistica si apre con un lunch match di lusso, una super sfida che mette in palio il terzo gradino del podio. All’Olimpico di Roma trionfa il Napoli di Rafa Benitez, massimo risultato col punteggio minimo, 1-0 firmato Gonzalo Higuain. Lazio che, nonostante assenze importanti, non ha comunque sfigurato mettendo per alcune fasi di gioco alle corde i partenopei. Cinico, spietato ed anche fortunato (vedi gol divorato da Cavanda ndr), il Napoli conquista il terzo posto.

Alle h15.00 c’è il famoso blocco delle partite in contemporanea, Udinese e Cagliari si dividono la posta in palio grazie ad uno scoppiettante 2-2. I sardi guidati da Gianfranco Zola restano cosi aggrappati alla zona salvezza pur occupando il terzultimo posto in classifica, meno due lunghezze dal Chievo e tre dall’Empoli, per una classifica che si accorcia sempre di più. Altro pari, molto più roboante è quello tra Genoa e Sassuolo; grandissima la prestazione di Zaza e compagni che hanno messo in campo una prestazione di altissimo livello costringendo il Genoa a trovare il gol del pari in extra-time. Il Sassuolo guadagna cosi un punto sull’Udinese e si porta all’undicesimo posto in classifica, il Genoa scivola settimo a +2 dal Milan.

Proprio i rossoneri si sono resi protagonisti assoluti del pomeriggio con la clamorosa, e sotto certi versi non proprio tale, sconfitta in casa con l’Atalanta. Il Match-winner porta una firma sola: el Tanque Denis che trascina i bergamaschi a +4 dalla zona salvezza evidenziando i tantissimi limiti, soprattutto psicologici, della formazione di Pippo Inzaghi. Scena emblematica è quella che ha visto i tifosi rossoneri abbandonare anzi tempo gli spalti, delusione che potrebbe trasformarsi nelle prossime ore in una vera e propria contestazione.

Nelle altre gare delle h15.00 ci sono tre importanti vittorie in trasferta: vincono Samp, Fiorentina e Torino con queste ultime due che hanno siglato il gol partita negli ultimissimi istanti di gioco. I blucerchiati, in attesa di accogliere Samuel Eto’o, tengono il passo del Napoli agguantando i partenopei al terzo posto a quota 33 punti. La Fiorentina dopo aver superato il Milan la settimana scorsa, attua un altro importante sorpasso in chiave Europea ai danni del Genoa. Il Torino invece si distacca dalla zona “rossa” con un occhio alla prima metà della classifica, zona che forse più compete agli uomini di Giampiero Ventura.

Il girone d’andata si conclude con Juventus-Verona con i bianconeri che bissano il successo ottenuto pochi giorni fa in Coppa Italia proprio contro i veneti. Se le cosidette riserve hanno realizzato 6 reti, la prima squadra non ha certo sfigurato calando un pregevole poker: doppio Tevez, il “solito” Pogba e la rete del instancabile Pereyra; da contorno ottima prestazione di Morata, che ha sostituito Llorente dal primo minuto. I bianconeri allungano sulla Roma portandosi a +5 ipotecando, scongiuri a parte, il quarto scudetto di fila.