Nessun colpo ad effetto, importante aver trattenuto i migliori

 

ounasNAPOLI – Nella serata di Giovedì 31 Agosto 2017 alle ore 23.00 si è conclusa la lunghissima sessione estiva di calciomercato; come ogni anno è tempo di bilanci in casa Napoli che può vantare il fatto di non aver ceduto i calciatori più determinanti ai fini dei risultati delle partite vedi Mertens e Insigne ai quali è stato rinnovato il contratto con tanto di significativo aumento dell’ingaggio. Trattenuti all’ombra del Vesuvio anche i vari Reina, Hysai, Koulibaly, Ghoulam per i quali non sono mancate richieste e offerte da club prestigiosi e con importanti disponibilità economiche. Sono stati acquistati Adam Ounas, Mario Rui e Roberto Inglese, i primi due parte dell’organico già da questa stagione, l’altro a partire dalla prossima stagione visto che è stato lasciato in prestito al Chievo Verona. Sono stati ceduti tra gli altri Strinic e Duvan Zapata alla Sampdoria, Pavoletti al Cagliari. Volendo fare una valutazione oggettiva dell’operato della dirigenza partenopea, se come suddetto va dato merito di aver trattenuto tutti i migliori calciatori in organico (complice un accordo fatto all’interno dello spogliatoio per provare a vincere qualcosa di importante) e di aver consegnato a Maurizio Sarri una rosa composta da due giocatori per ruolo, va evidenziato l’aspetto che si poteva sicuramente far meglio nell’avere alternative di pari livello dei titolari in tutti i ruoli e non solo in alcuni; mancano infatti un portiere del livello di Reina, un terzino destro del livello di Hysai, un difensore centrale del livello di Albiol e Koulibaly con tutto il rispetto per i vari Sepe, Rafael Cabral, Maggio, Maksimovic, Chiriches e Tonelli. Inoltre è un errore lasciare solo due punte centrali in organico, uno tra Pavoletti e Duvan Zapata andava convinto a restare oppure Inglese doveva arrivare subito. Sicuramente le scelte di De Laurentiis, Giuntoli e tutto lo staff avranno una logica che al momento non è stata resa nota ma come suddetto nessuno potrà contestare il fatto che si poteva e doveva far meglio, fermo restando che in virtù delle considerazioni fatte in apertura di articolo il bilancio della sessione di calciomercato estiva 2017 non può che essere positivo.