La sconfitta del Napoli a Verona potrebbe non essere necessariamente un male per i partenopei, vista la contemporanea sconfitta dell Roma in casa con la Sampdoria. Certo, preoccupano l’accelerazione della Lazio, la serie importante della Fiorentina e la costanza della Sampdoria, ma, si sa, da alcune sconfitte a volte si riparte con maggiore forza. Non dimentichiamoci che la serie di scudetti della Juventus praticamente è partita dopo la cocente perdita di Firenze, dove i bianconeri erano in vantaggio per 2-0, prima di subire la rimonta firmata Giuseppe Rossi per il definitivo 4-2. Insomma, che Verona possa essere lo spartiacque per un finale di stagione del Napoli eccellente non è cosa improponibile.

Quello che preoccupa, però, è l’andamento di per sé della squadra di Benitez, che nelle ultime tre trasferte ha subito altrettante sconfitte (Palermo, Torino e Verona la serie) e che nelle ultime tre giornate ha ottenuto un solo punto: il pareggio casalingo con l’Inter, facendosi riacciuffare da una situazione di doppio vantaggio. Insomma, occorre subito invertire il trand (peraltro meno negativo se si pensa alle partite di Europa League disputate nel mezzo, che di sicuro stanno togliendo lucidità e brillantezza agli azzurri), se si vuole davvero puntare alla qualificazione diretta in Champions League.

La delusione di Hamsik per la confitta del Napoli a Verona

La delusione di Hamsik per la confitta del Napoli a Verona

Intanto, dopo la debacle con il Verona di Luca Toni, a parlare è stato il capitano del Napoli Marek Hamsik, che sul proprio sito internet ha ammesso: “In entrambi i tempi abbiamo sbagliato l’approccio e la squadra avversaria ha messo a segno le sue reti. Abbiamo creato qualche occasione in attacco, ma abbiamo faticato molto e non giocato bene”. Insomma, un mea culpa che i tifosi azzurri sperano significhi anche che partite come quella del Bentegodi non accadranno più, a partire dalla trasferta in Russia di Europa League di giovedì sera, a Mosca, contro la Dinamo. impegno assolutamente da non sbagliare, se si vuole almeno sognare di diventare re di coppa.