vicariUn bentornati al’appuntamento settimanale con la rubrica talent scout de “Il calcio che conta”. Questa settimana parliamo di Francesco Vicari, difensore del Novara anno di nascita 1994, un ragazzo che grazie ad una stagione in continuo crescendo è riuscito a mettersi in luce come uno dei migliori prospetti del campionato di serie B ancora in corso.
Vicari è nativo di Roma ed ha iniziato la sua carriera nel calcio tra le fila delle giovanili giallorosse allenate all’epoca da Andrea Stramaccioni; conclusa l’esperienza nella capitale il giovane passa al Taranto dove inizia a farsi notare per la sua forza fisica e senso della posizione. La svolta per Vicari arriva nel 2012 con il trasferimento nella formazione primavera del Novara, di cui diventa da subito una pedina inamovibile, e dove a fine stagione fa anche il suo esordio tra i professionisti nel ultima di campionato contro il Lanciano.
Nel estate successiva si rincorrono voci di un suo possibile trasferimento al Pescara o al Sunderland ma alla fine Vicari rimane a Novara dove fa il ritiro con la prima squadra agli ordini di mister Aglietti. La stagione 2013\2014 lo vede partire inizialmente tra i panchinari della formazione Piemontese, ma il ragazzo è tenace e col passare delle giornate riesce a guadagnare posizioni nelle gerarchie dell’allenatore. La svolta arriva nel corso del match contro l’Empoli durante il quale subentra all’infortunato Mori sfoderando una prestazione senza sbavature contro una delle compagini migliori del torneo. Da lì in poi Vicari diventa elemento imprescindibile al centro della difesa novarese, con la società azzurra che nel mercato di gennaio decide di far partire Mori e consegnare a Vicari i gradi da titolare; grazie alle sue prestazioni l’ex Roma si fa notare dal ct dell’uder 20 Alberigo Evani che lo convoca per il torneo quattro nazioni.
Vicari è un destro naturale che fa della prestanza fisica il suo maggiore pregio e che lo ha reso nel corso della stagione un cliente scomodo per i migliori attaccanti della categoria. Vicari ha dimostrato di dover ancora migliorare parecchio dal punto di vista tecnico, è andato infatti molto spesso in difficoltà quando si è trovato a dover marcare attaccanti dotati di grande rapidità specialmente se schierato nella difesa a 4, mentre è sembrato più a suo agio quando è stato impiegato sul versante sinistro di una difesa a 3.
Vicari rientra di diritto in quella schiera di difensori centrali italiani classe 94’ che gli osservatori indicano come possibili eredi della grande tradizione di retroguardia nostrana e su di lui si sono già puntate le attenzione del Udinese, una società storicamente dotata di grande fiuto nello scovare i futuri campioni.