Il Siviglia di misura e pari tra Brugge e Dnipro

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I quarti di finale di Europa League hanno regalato grandi emozioni e soddisfazioni alle italiane. Soprattutto per quanto riguarda il Napoli, che con una prestazione sontuosa ha già prenotato un posto in semifinale. 4 a 1 il risultato che lascia poco spazio alle interpretazioni. Partita a senso unico e Wolfsburg spettatore non pagante. L’altra italiana, la Fiorentina, esce dalla difficile trasferta in Ucraina con un buon uno a uno. Risultato che fa ben sperare Montella in vista del ritorno, anche se forse i viola avrebbero meritato qualcosina in più. Nelle altre due gare, invece, il Siviglia vince 2 a 1 in casa contro lo Zenit, lasciando tutto sospeso nella partita di ritorno, mentre zero a zero e match equilibrato tra Brugge e Dnipro.Queste sono le partite che accendono l’entusiasmo in casa Napoli e queste sono le partite che difficilmente Higuain e compagni sbagliano. Neanche il più ottimista dei tifosi napoletani avrebbe potuto pensare ad un epilogo del genere. Al 15’ è subito Higuain a sbloccare la partita, con un gesto acrobatico di grande spessore. Dieci minuti più tardi, il fattore “H” colpisce ancora e questa volta è Hamsik a regalare la gioia ai tifosi partenopei. Wolfsburg in preda al panico ed in totale confusione. Dost, la punta di diamante dei verdi, inconsistente, così come Schurrle e De Bruyne. Nel secondo tempo di nuovo dominio azzurro e di nuovo Hamsik che sigla il goal della sicurezza. A quel punto Hecking sconsolato ed arrabbiato cambia tutti quelli che può ed al 70’ già ha finito i cambi. Ma a giovare dalle sostituzioni è la squadra ospite. Infatti, Gabbiadini, subentrato al posto di Hamsik, fa poker e qualificazione in cassaforte. Solo a 10 minuti dalla fine, Bendtner, anche lui partito dalla panchina, realizza il goal della bandiera. Ritorno al San Paolo tra una settimana che sarà una mera formalità ed una festa per i partenopei.

montellaLa Fiorentina, invece, non vince, ma a tratti convince e c’è ottimismo in vista della gara di ritorno. Il tecnico campano deve subito far fronte ad una defezione: Pizarro si fa male durante il riscaldamento e cambio dell’ultimo minuto con Borja Valero. I viola partono subito bene e creano alcune occasioni da rete, ma un po’ l’imprecisione e un po’ la sfortuna non permettono ai fiorentini di passare in vantaggio. Salah prima e Mati Fernandez dopo sprecano due palle goal clamorose. Per la cronaca, da segnalare anche un fallo di mano piuttosto netto in area di rigore ucraina, ma l’arbitro Marciniak lascia proseguire. Inoltre Borja Valero, nella ripresa, centra il palo con un colpo di testa imparabile. Tantissime comunque le occasioni da rete, ma solo al 92’ Babacar riesce a trovare il goal del pari con un’acrobazia in pieno stile Ibrahimovic. Dall’altra parte la Dinamo Kiev si dimostra una squadra nettamente inferiore ai viola e solo la fortuna gli permette di andare in vantaggio. Al 36’ del primo tempo tiro velleitario di Lens, Tomovic devia il pallone, il quale prende una traiettoria imparabile per Neto e si va ad insaccare sotto il sette. A dire la verità anche il Kiev ha delle buone occasioni, ma la vittoria sarebbe stata ingiusta. Pareggio dunque che soddisfa Vincenzo Montella, che parla così ai microfoni nel dopo partita: “sono davvero contento della prestazione dei miei ragazzi. Non era facile giocare in uno stadio come questo ed in un’atmosfera del genere. La Fiorentina ha dimostrato che piano piano sta acquisendo esperienza internazionale e mentalità vincente. Forse il pareggio ci va un po’ stretto, ma per come si sono messe le cose va bene così. A Firenze non dovremo sbagliare, comunque sono fiducioso per il passaggio del turno”.

Nello scontro tra Siviglia e Zenit, gli spagnoli s’impongono per due reti a uno, con il pass ai quarti ancora in bilico. Partita difficile per i campioni in carica, che forse non si aspettavano uno Zenit così aggressivo. Buon possesso palla del Siviglia ma in fase offensiva sfuriate sterili. Il vantaggio russo arriva alla mezz’ora del primo tempo. Dalla fascia sinistra, il numero 5 celeste, Ryazantsev prende palla ed entra in area. Finta di servire e lascia partire un bolide, reattivo Rico che in un primo momento respinge la sfera, ma poi sul rimpallo è lo stesso Ryazantsev a ritrovarsi il pallone tra i piedi e lascia partire un altro bolide, che questa volta si va ad insaccare appena sotto la traversa. La squadra di Emery prova a reagire ma primo tempo che si chiude con il vantaggio russo. Nella ripresa, i cambi saranno fondamentali. Infatti, il pareggio arriva da Bacca, partito a sorpresa dalla panchina. Al 73’ dalla destra Vidal mette un pallone in mezzo ed il numero nove dei biancorossi con un colpo di testa perentorio batte Lodigin. Il Siviglia prende coraggio e a 2 minuti dalla fine, Suarez, anche lui partito dalla panchina, sigla il goal vittoria. Palla in area, la difesa respinge e sfera che va a finire sui piedi del nazionale spagnolo Under 21. Quest’ultimo al volo trova l’angolino per un super goal. Gioisce Emery e tanta amarezza per Villas Boas, che già pregustava un buonissimo uno a uno in vista del ritorno.

Brutta partita, invece, tra Brugge e Dnipro. Gara che finisce a reti bianche e che lascia completamente aperto il discorso qualificazione. Delude la squadra di casa, da cui ci si aspettava qualcosa in più e magari più vivacità lì davanti. Bene invece il Dnipro, che alla fine si può accontentare del pareggio fuori casa, per poi giocarsi la qualificazione tra le mura amiche. Qualche occasione da una parte e dall’altra, ma alla fine pari giusto. Poco spettacolo e tanto nervosismo, soprattutto nel finale, quando la stanchezza inizia a farsi sentire. Certamente, tra le squadre ancora in Europa League, queste due si sono dimostrate le più deboli.

Chi pescherà il Brugge o il Dnipro in semifinale, possiamo tranquillamente affermare che avrà già un piede in finale. Napoli e Fiorentina magari ci sperano, ma prima c’è da giocare il ritorno dei quarti. Match di ritorno che appunto si giocheranno giovedì prossimo, esattamente tra una settimana.