Fiorentina travolta a Siviglia, Napoli bloccato sul pari dal Dnipro al San Paolo

Brutta sconfitta della Fiorentina contro il Siviglia, 3 a 0 il risultato al termine dei 90 minuti e qualificazione pesantemente compromessa. Per il ritorno a Firenze ci vorrà qualcosa di più che di un semplice miracolo. Delude anche il Napoli, che al San Paolo non va oltre l’1 a 1 contro il Dnipro. Per la squadra di Benitez però l’attenuante dell’arbitraggio scandaloso.

La gioia del Siviglia con il 3-0 sulla Fiorentina

La gioia del Siviglia con il 3-0 sulla Fiorentina

Al Ramòn Sànchez-Pizjuàn c’è il pubblico delle grandi occasioni ed atmosfera da brividi. Dopo un avvio nel quale le due squadre si studiano, il Siviglia alza il baricentro, aumenta l’intensità delle giocate ed al 17’ trova il goal. Bella ed insistita azione, dalla fascia sinistra il pallone finisce in area sui piedi di Bacca, il quale, invece di tirare, offre a Vidal, che di precisione batte Neto per l’uno a zero. La viola non ci sta e reagisce subito. Neanche il tempo di mettere il pallone al centro che Mati Fernandez, su assist di Joaquin, ha la palla del pareggio, ma l’argentino spreca clamorosamente. Poi è il turno di Salah che si fa ipnotizzare da un ottimo Sergio Rico. Alla mezz’ora gli uomini di Montella reclamano giustamente per un calcio di rigore. Tremoulinas trattiene per un braccio dentro l’area di rigore Salah, ma né l’arbitro né il guardalinee né l’assistente di porta segnalano l’irregolarità. Primi 45 minuti che si chiudono con il vantaggio del Siviglia. Nella ripresa Richards prende il posto di un insufficiente Tomovic. Al 57’ è il Siviglia a raddoppiare con il solito Vidal. Dalla destra tutto solo, il giocatore spagnolo finta di metterla in mezzo, Neto cade nella trappola e si tuffa verso il centro dell’area piccola, per Vidal è un gioco da ragazzi insaccare. Duro contraccolpo per la Fiorentina, che da qui in avanti non riesce a reagire. Ad un quarto d’ora alla fine gli spagnoli calano il tris. Gameiro, appena subentrato a Bacca, è il finalizzatore di una bella azione partita da Tremoulinas, che dal fondo serve in area, Vidal di prima offre a Gameiro che, solo, davanti al portiere ed in posizione regolare, insacca. Difesa viola ferma a guardare gli avversari segnare. Montella commenta così la disfatta: “Peccato perché la squadra non meritava di andare a casa con questo passivo. Soprattutto nel primo tempo ho visto una grande Fiorentina: non siamo stati fortunati. Poi, nella ripresa, abbiamo pagato i troppi errori”. E poi aggiunge: “Al ritorno ci servirà una super partita. Sarà difficile, ma noi ci crediamo e spero che il pubblico di Firenze ci dia una mano”. Di tutt’altro umore Emery, che ha parlato di una buona prova dei suoi: “Abbiamo fatto una buona partita, ma ancora nulla è deciso. I tre goal sono un buon vantaggio, ma al ritorno dovremo essere concentrati e reattivi. Gli uomini di Montella hanno dimostrato di essere un’ottima squadra, anche se con qualche problema in attacco. Vidal? Lui ha grandi potenzialità ma stasera tutti hanno fatto una buonissima gara”.

Napoli Dnipro

L’azione del gol, in chiaro fuorigioco, del pareggio del Dnipro

Nell’altra semifinale, il Napoli pareggia contro il Dnipro, lasciando aperto il discorso qualificazione. Pareggio degli ucraini, però, che ha fatto scatenare tutta la rabbia dei tifosi partenopei e del presidente De Laurentis. Infatti, addirittura due giocatori in netto fuorigioco. L’arbitro e il guardalinee non intervengono e scandalosamente reputano regolare la rete di Seleznyov. Al San Paolo, (non tutto esaurito), il Napoli disputa una buona gara, crea tante occasioni da goal ed in vista del ritorno c’è comunque ottimismo: la squadra di Benitez ha dimostrato di essere superiore al Dnipro. Il Napoli attacca ed il Dnipro si chiude in difesa e prova a far male con le ripartenze. Il pallino del gioco è nelle mani della squadra di casa, che però nei primi 45 minuti non riesce a sbloccare il risultato. Solo al 22’ Insigne ha una buona palla goal, ma spreca. Senza grandi emozioni si va negli spogliatoi, sullo zero a zero. Nella ripresa arriva subito il goal dei partenopei. Calcio d’angolo dalla sinistra, Insigne imbecca D. Lopez, che, con uno stacco imperioso, anticipa difensori e portiere e San Paolo in delirio. Da qui in avanti il Napoli crea tante palle goal. Più spazio per Hamsik ed Higuain. E proprio l’argentino ha la palla del raddoppio, ma Boyko è bravo a fortunato a deviare in calcio d’angolo il bel tiro ad incrociare. Al 16’ è ancora Gonzalo Higuain con un bel diagonale ad impegnare il portiere del Dnipro, che in questa occasione se la cava con i piedi. Al 26’ è il turno di Callejon a non trovare lo specchio da buona posizione e poco più tardi ancora l’argentino a rendersi pericoloso. Tantissime le palle goal, ma come nelle più classiche partite, goal sbagliato, goal subito. E così al 81’ arriva il pari. Dalla destra Fedetskiy mette in mezzo, Bezus in nettissimo fuorigioco non colpisce la palla, ma comunque s’interessa dell’azione, alle sue spalle, Seleznyov (anche lui in off-side), insacca ad Andujar battuto. Doppia beffa per il Napoli, che non solo pareggia una partita che avrebbe potuto tranquillamente vincere con 2 o 3 goal di scarto, ma subisce la rete del pari in un’azione assolutamente irregolare. Tanta rabbia per i tifosi e per De Laurentis, che se l’è presa con il presidente dell’UEFA, Michelle Platini. Anche Benitez si è arrabbiato molto per l’arbitraggio: “Il fuorigioco era madornale, come si fa a non vederlo? Chiaramente quel goal ha cambiato questa partita e cambierà i nostri piani per la prossima. Ma io sono ottimista e dico che se ripartiamo dal secondo tempo di stasera, avremo buone chance di andare in finale. Però ora dobbiamo pensare a fare bene giovedì e non dobbiamo lamentarci troppo, anche se il goal era palesemente in fuorigioco”.

Giovedì 15 si disputerà il ritorno delle semifinali, con la Fiorentina che in casa dovrà fare almeno 3 goal e non subirne per andare ai supplementari. Al Napoli in Ucraina basterà una sola rete.