Tempo di Europa League e tempo di sperare nel trionfo del calcio italiano. Dopo tanti anni passati all’ombra, ora l’Italia ha di nuovo i fari puntati addosso. Semifinali di grandissima importanza, con il Napoli che sfiderà al San Paolo il sorprendente Dnipro, mentre alla Fiorentina spetta la difficilissima trasferta contro i campioni in carica, il Siviglia.

Benitez, il re di coppe

Benitez, il re di coppe

La squadra partenopea viene da un periodo altalenante in Serie A, caratterizzato da alti e bassi. Dalla sconfitta contro l’Empoli, subendo ben 4 reti, alla convincente vittoria contro il Milan per 3 a 0. Cammino diverso in Europa League, dove la squadra di Rafa Benitez ha collezionato solo belle figure. Proprio lo spagnolo si è così espresso nella conferenza stampa pre-gara: “Noi siamo concentratissimi e vogliamo la finale. Il Dnipro è una squadra difficile da affrontare e in questa stagione ha subito pochi goal. Dobbiamo fare la gara perfetta. Sul mio futuro? Il presidente sa cosa voglio, ma ora non è il momento di parlarne, c’è una semifinale da giocare”. In difesa spazio alla coppia Albiol – Koulibaly, a centrocampo Gabbiadini dovrebbe partire dal primo minuto, davanti neanche a dirlo spazio al talento di Higuain, supportato da Mertens e Hamsik. Grande escluso della serata dovrebbe essere Callejon. Sul fronte ucraino, il Dnipro è secondo a ben 8 lunghezze dalla Dinamo capolista. Il tecnico Markevich ha analizzato così il match: “sarà una partita difficile. Le squadre italiane sono note per le loro qualità ed organizzazione. Nel particolare il Napoli è una grande squadra, ed il modo come ha eliminato il Wolfsburg la dice lunga. Noi abbiamo rispetto ma non paura, comunque andrà a finire per noi sarà un successo”. Squadra titolare e rosa al completo, con Douglas e Cheberyachko a formare la coppia difensiva e in fase offensiva tre trequartisti, Luchkevych, Rotan e Konoplyanka, che agiranno alle spalle dell’unica punta Kalinic.

Montella vuole guidare la Fiorentina ad una storica finale

Montella vuole guidare la Fiorentina ad una storica finale

Nell’altra semifinale, Vincenzo Montella è chiamato ad una vera e propria impresa. Il Siviglia, detentore del trofeo, è in una forma strepitosa ed ha tanti campioni che in qualsiasi momento possono risolvere la gara. Fiorentina che, in questo periodo della stagione, sta accusando un po’ la stanchezza e la manovra non sembra così fluida come qualche mese fa. In campionato si trova in 5° posizione a 52 punti. Nelle ultime 5 gare, solo una vittoria e ben 4 sconfitte. Il tecnico di Pomigliano d’Arco per la trasferta spagnola avrà a disposizione la formazione migliore. Savic e Gonzalo Rodriguez dovranno limitare le offensive avversarie, Pizzaro in cabina di regia dovrà impostare le azioni d’attacco, Mati Fernandez e Borja Valero sulla mediana a recuperare palloni e davanti trio d’attacco formato da Joaquin, Salah e Gomez. Montella in conferenza stampa ha parlato di una partita difficile e comunque storica per i gigliati: “Ci giochiamo un pezzo di storia di questa società. Noi siamo tranquilli ma è comunque una partita di grande importanza. Il Siviglia ha tanti pregi, è una squadra forte ma non è perfetta. Abbiamo il dovere di crederci. I tifosi spagnoli ci danno per spacciati? sarebbe un vantaggio anche se il loro allenatore la pensasse così, purtroppo Emery è un tecnico esperto”. Dall’altra parte, il Siviglia sta disputando una buona stagione. Attualmente in Liga è quinta con 69 punti, a meno 3 dal quarto posto occupato dal Valencia. Grande equilibrio nelle ultime 5 gare, con 2 pareggi, 2 vittorie e 1 sconfitta contro il Real Madrid. Emery dovrebbe schierare la formazione tipo (ad esclusione di alcune defezioni, come ad esempio Pareja), con Daniel Carriço e Kolo in difesa, Krychowiak e Mbia davanti alla difesa e con Aleix Vidal, Banega e Vitolo a supporto dell’unica punta Bacca. Così il tecnico del Siviglia sulla super sfida contro la Fiorentina: “il gruppo di Montella è un gruppo che vuole vincere. Per arrivare fin qui ha battuto squadra del calibro della Roma, Tottenham e Dinamo Kiev. Sarà una gara difficile e guai a sottovalutare gli avversari. Noi vogliamo la seconda finale consecutiva, ma dobbiamo stare molto attenti” infine anche una battuta sul suo futuroIo al Milan? Queste voci non mi interessano. Ora sono concentrato solamente su questa semifinale, che ha un’enorme importanza per tutti noi”.

Partite di andata che si giocheranno questa sera alle ore 21.05.