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Questa sera si decideranno le quattro semifinaliste dell’Europa League. Il Napoli ospiterà i tedeschi del Wolfsburg, la Fiorentina gli ucraini della Dinamo Kiev, il Brugge farà visita al Dnipro e il Siviglia andrà in Russia a casa dello Zenit.

Per la squadra partenopea si tratta di una pura formalità. Dopo il quattro a uno dell’andata, il discorso qualificazione è assolutamente chiuso e Rafa Benitez già può pensare alle semifinali. Dall’altra parte i tedeschi non hanno nessuna intenzione di perdersi d’animo, ma ribaltare il risultato della settimana scorsa avrebbe del miracoloso. Napoli in modalità “risparmio”, considerando anche la delicata sfida in campionato contro la Sampdoria, e dunque spazio alle seconde linee. Possibile l’impiego dal primo minuto di Zapata al posto di Higuain, di Mertens sulla fascia sinistra e di Gabbiadini dalla parte opposta. Turno di riposo per Callejon, apparso particolarmente stanco in questo periodo della stagione, per Hamsik, in netta ripresa, e Gargano. Per i tedeschi scelte obbligate, con Hecking che dovrà rinunciare al talento di Schurrle, alla velocità di Vierinha ed alla classe di De Bruyne. L’attaccante Bas Dost dovrebbe, invece, essere regolarmente in campo.

Partita un po’ più complicata per gli uomini di Vincenzo Montella, che nella conferenza alla vigilia della gara, si è espresso così: “Guai a pensare già alle semifinali. Il pareggio per certi versi può esser considerato un buon risultato per altri no. Basta un goal degli ucraini e siamo fuori. Giovedì sera dovremo fare la gara perfetta”. Viola privi di Babacar, infortunatosi al ginocchio, potranno comunque contare sull’esperienza di Gomez, completamente recuperato, e sulla fantasia e velocità di Salah. Partita troppo importante per pensare al turn-over e squadra titolare. Neto in porta, Pizarro in cabina di regia, Borja Valero a recuperar palloni e davanti, oltre al tedesco ed all’egiziano, ci sarà Joaquin. Ucraini che vengono da un momento esaltante, primi nel proprio campionato, dovranno però rinunciare a Dragovic e Makarenko. Possibile, invece, la presenza fin dal primo minuto di Veloso, anche lui reduce da un lungo infortunio. Per segnare almeno un goal, Rebrov si affiderà a tre trequartisti, Lens, Sydorchuk e Yarmolenko, a sostegno dell’unica punta Teodorcyk.

Partita che promette spettacolo è senza dubbio Zenit – Siviglia. All’andata finì due a uno per gli spagnoli e discorso qualificazione ancora aperto. Villas Boas schiererà una formazione piuttosto offensiva, con tre punte. Hulk e Danny agiranno come attaccanti esterni, Rondon punta centrale ed il gioiello Witsel (conteso da molte società e si parla anche di un interessamento della Juventus) a centrocampo a recuperare palloni ed impostare le offensive. Non ce la fa, invece, a recuperare per la partita di stasera Fayzulin, mentre Garay e Ryazantsev sono squalificati. Situazione diversa per Emery, che potrà schierare la formazione al completo. Infermeria vuota e formazione tipo, con Carriço e Pareja che in difesa proveranno ad attenuare le sfuriate offensive russe, mentre davanti la velocità di Banega e Reyes, porveranno a sorprendere Criscito e compagni nelle ripartenze.

Ultima sfida, quella che vede il solido Dnipro ospitare i belgi del Brugge. Pareggio a reti bianche all’andata e pass per la semifinale che si giocherà alla Dnipro Arena. Il tecnico degli ucraini, Markevych, dovrà fare a meno dello squalificato Fedorchuk e degli infortunati Mazuch ed Egidio. Davanti Rotan fungerà come seconda punta, mentre un po’ più avanti Kalinic farà reparto da solo. Solita e solida difesa a quattro con la coppia centrale Douglas-Cheberyanchko che non dovrà concedere nulla all’attacco dei belgi. Brugge leggermente favoriti, si affideranno al consolidato 4-3-2-1. A centrocampo la qualità di Vomer, Silva e Vazquez dovrà contrapporsi alla fisicità degli ucraini, mentre in attacco spazio a Refaelov e Oulare che agiranno alle spalle dell’unica punta Refaelov.

Quarti di finale che si giocheranno questa sera, fischio d’inizio alle 21.05. Domani alle 12.00, a Nyon, sono previsti i sorteggi per determinare gli accoppiamenti nelle semifinali. Facendo gli scongiuri del caso e qualora dovessero passare le italiane, un eventuale derby, in semifinale, sarebbe una beffa.