Dopo 26 anni i partenopei tornano nei quarti di finale di una competizione europea. Ora si aspetta il sorteggio di Nyon per conoscere la rivale

Callejon in uno scontro di gioco con Valbuena

Callejon in uno scontro di gioco con Valbuena

Tutto semplice, o quasi, per il Napoli nel ritorno degli ottavi di Europa League in Russia, contro la Dinamo Mosca. La squadra di Benitez, forte del 3-1 dell’andata grazie alla tripletta del pipita Higuain, e soprattutto consapevole della batosta beccata in quel di Verona domenica scorsa, non sbaglia questa volta l’approccio al match e con una partita attenta e diligente ottiene il pass per i quarti di finale. Andujar praticamente mai operoso, se non quando è costretto a raccogliere due volte dalla porta il pallone terminato alle sue spalle, ma in entrambe le occasioni con reti annullate ai russi per fuorigioco. Poi gestione della palla, un palo e una traversa che testimoniano ulteriormente la superiorità complessiva dei partenopei nei confronti della squadra di Mosca.

Benitez sceglie ancora Higuain in attacco, con Gabbiadini e non Hamsik a sorpresa alla sue spalle e Jorginho in mediana al posto di Inler. L’inizio è convincente del Napoli, che trova prima la traversa con Mertens (tiro a giro che si stampa sul legno a portiere battuto) e poi il palo con Callejon (lo spagnolo solo davanti a Gabulov, su imbeccata magistrale di Jorginho, non trova la via della rete). La reazione della Dinamo non si fa attendere e trova la sua massima espressione proprio nei due gol annullati per offside, entrambi evidenti. Poi il controllo della palla del Napoli, che praticamente per tutto il secondo tempo non corre mai pericoli (se si eccettua un colpo di testa di Kuranyi, l’autore del gol russo al San Paolo), e anzi cerca di affondare il colpo con veloci ripartenze a cui manca però sempre la precisione, come nel finale, quando Higuain scarta Gabulov ma poi manda alto sulla traversa oppure quando Callejon, ben servito dal nuovo entrato Hamsik, spreca malamente da posizione favorevole consegnando di fatto la palla al portiere russo.

Si conclude così 0-0 la sfida all’Arena Chimki di Mosca, con un pareggio a reti bianche che consegna al Napoli il passaggio del turno, a quei quarti di finale che la squadra campana non raggiungeva da 26 anni, dalla stagione 88/89, quando il club allora di Ferlaino e Maradona centrò addirittura la vittoria della Coppa Uefa. Traguardo importante dunque per Benitez e i suoi ragazzi, e soprattutto per De Laurentis, che finalmente può iniziare a sognare di raggiungere traguardi importanti anche in Europa (il motivo per cui assunse Benitez ormai due anni fa). Resta ancora da sciogliere il nodo rivale, che sarà decisa come sempre dall’urna di Nyon, in programma oggi, venerdì 20 marzo, alle ore 13. Da evitare il Wolfsburg (i tedeschi hanno eliminato l’Inter), il Siviglia (vittoria nel derby con Villareal) ed il derby con l’altra italiana superstite, la Fiorentina (dove comunque i partenopei partirebbero favoriti), possibilmente scartare poi anche i russi dello Zenit (anche se la squadra di Villas Boas non è apparsa brillante con il Torino, ma Hulk e Rondon possono far male alla difesa azzurra). Tutte le altre sono praticamente abbordabili per il Napoli, considerata ora forse la pretendente numero 1 al titolo.

benitezNel post gara soddisfatto Benitez: “Abbiamo avuto l’approccio e la mentalità giusti, non è mai facile giocare in trasferte come questa. Abbiamo creato tante occasioni e non abbiamo subito reti” ha precisato lo spagnolo, che avrebbe comunque voluto vincere “più volte potevamo approfittare delle ripartenze avute. L’idea questa sera era di essere offensivi per cercare il gol e di non chiuderci in difesa per non subire. Anche contro Lazio, Inter e Torino abbiamo avuto l’atteggiamento giusto, ma ci è mancata un po’ di continuità“. Poi occhio a quel che sarà… “Il cammino sarà lungo e vogliamo andare avanti. Non sarà facile avere una finale italiana, ma se fosse possibile firmerei subito“.

Contento del passaggio del turno anche capitan Hamsik, ancora una volta però tenuto in panchina da Benitez. “Il passaggio ai quarti è un risultato importante, è quello che volevamo, andare il più avanti possibile. Questo è il primo passo fatto, ora vediamo cosa ci riserva il sorteggio. Abbiamo giocato bene, non abbiamo sottovalutato l’avversario, ci è mancato solo un gol per essere più tranquilli. Ma l’approccio è stato quello giusto” fa eco proprio alle parole del suo tecnico “Siamo rimasti concentrati, perché non è facile giocare fuori casa in Europa e questa sera il Napoli ha dimostrato che può farlo e quindi andiamo avanti così“. Poi un accenno alle sue panchine e alle sue sostituzioni: “Il Napoli è una squadra che ha bisogno di tutta la rosa. Benitez ha fatto qualche cambio e anche quelli che sono entrati hanno fatto bene“.

TABELLINO

DINAMO MOSCA (4-2-3-1): Gabulov; Kozlov, Samba, Hubocan, Buttner (85′ Ionov); Vainqueur, Dzsudzsak; Valbuena, Kokorin, Zhirkov; Kuranyi. All. Cherchesov

NAPOLI (4-2-3-1): Andujar, Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; Jorginho, D. Lopez; Callejon, Gabbiadini (71′ Hamsik), Mertens (63′ de Guzman); Higuain (81′ Zuniga). All. Benitez

AMMONITI: Maggio, Mertens, Vainqueur