Nella serata di ieri, tra le italiane solo il Napoli ha dimostrato di essere in grado di poter arrivare lontano in Europa League. Partono male gli uomini di Benitez, che vanno subito in svantaggio, ma poi uno straordinario Higuain rimette le cose a posto. Male invece il Torino e l’Inter, che nella partita di ritorno saranno chiamati ad una vera e propria impresa se vorranno passare il turno. Infine, grande equilibrio tra Fiorentina e Roma con un pareggio che lascia assolutamente aperto il discorso qualificazione.

Nelle altre gare di Europa League, il Dnipro in casa batte di misura l’Ajax (1 – 0), l’Everton vince per 2 a 1 contro la Dynamo Kiev, con lo stesso risultato il Club Brugge batte il Besiktas ed infine il “derby” spagnolo va al Siviglia che vince fuori casa per 3 a 1 contro il Villareal.

I partenopei vincono per 3 a 1 e già hanno un piede nei quarti. Nei primissimi minuti, però è la Dinamo Mosca ad andare in vantaggio con Kuranyi su calcio d’angolo. Ma poi si sveglia Higuain, che dal 25’ al 31’ capovolge il risultato. (la seconda rete su rigore, fallo in area su Mertens). Poi l’espulsione di Zobnin per somma di ammonizione spiana la strada al Napoli ed al 55’ è di nuovo l’argentino a mettere il sigillo sulla gara. Partita di ritorno che si giocherà tra una settimana in Russia e uomini di Benitez che dovranno fare molta attenzione, perché in casa la Dinamo è sempre un avversario ostico.

L'espulsione di Benassi che ha sancito la sconfitta del Torino in Russia contro lo Zenit

L’espulsione di Benassi che ha sancito la sconfitta del Torino in Russia contro lo Zenit

Brutta, invece, la sconfitta rimediata dal Toro contro lo Zenit. Un 2 a 0 che lascia poche speranze ai ragazzi di Ventura. Proprio quest’ultimo nella conferenza stampa del dopo gara se l’è presa con l’arbitro, reo di aver espulso ingiustamente Benassi per doppio giallo e di non aver utilizzato lo stesso metro di giudizio nel corso della gara. Comunque i russi, con l’uomo in più per oltre un’ora hanno legittimato la vittoria con un buon calcio e belle giocate corali. In goal sono andati Witsel al 38’ e l’italiano Criscito al 53’. A Torino, servirà un miracolo, almeno due goal di scarto per andare ai supplementari, ma il tecnico ligure ci crede ed è convinto che i suoi ragazzi daranno il cento per cento.

Un’altra pessima sconfitta è stata quella dell’Inter contro il pericoloso Wolfsburg. Roberto Mancini ha da recriminare, infatti, una volta andati in vantaggio con Palacio, servito ottimamente da Icardi, i nerazzurri hanno commesso una serie di errori piuttosto gravi che hanno permesso ai tedeschi di rientrare in partita e vincere per 3 a 1. Primo tra tutti ad essere accusato, il portiere Carrizo che è apparso impacciato e non all’altezza. Infatti, nel primo goal, l’argentino si è fatto sorprendere da un colpo di testa centrale, nel secondo sbaglia il rinvio e praticamente regala palla agli avversari al limite d’area di rigore che non perdonano e nel terzo su calcio di punizione, parte in ritardo e si lascia superare dal pallone con troppa facilità. Ai microfoni, il tecnico Roberto Mancini accusa tutta la squadra, parlando di errori gravissimi (non solo del portiere) che in una squadra come l’Inter non possono assolutamente accadere. Ritorno a Milano tra una settimana e accesso ai quarti quasi compromesso, vincere con due goal di scarto non sarà facile.

Infine, Fiorentina e Roma hanno dato vita ad un match equilibrato e spettacolare. Nel primo tempo tanta Fiorentina, pressing alto, bel gioco, buoni fraseggi e Roma un po’ in confusione. Il vantaggio viola arriva su un errore di De Rossi in fase di impostazione, Salah s’impossessa della sfera e serve Ilicic al limite d’area di rigore. Lo sloveno lascia partire un bolide su cui nulla può Skorupski. Primo tempo che termina con il vantaggio viola e gli infortuni di De Rossi, Manolas e Pizzaro costretti ad uscire. Nella ripresa gli uomini di Montella calano visibilmente ed una positiva Roma ne approfitta. Al 60’ Iturbe s’invola verso l’area avversaria, prova a superare Neto in uscita che lo stende, l’arbitro non ha dubbi, calcio di rigore. Da dischetto Ljajiic calcia malissimo, a mezza altezza e piuttosto centrale, bravo comunque Neto che intuisce l’angolo e respinge in sicurezza. Ma il pareggio è nell’aria, la Roma ha il pallino del gioco ed alla fine il goal arriva con Keita. Minutto 77, calcio d’angolo per i giallorossi, Keita (forse spingendo irregolarmente il proprio avversario) si libera della marcatura e con un colpo di testa forte e preciso la mette dove il portiere brasiliano non può arrivare. Nel finale, i viola sono stanchissimi e i giallorossi hanno anche l’opportunità di andare in vantaggio, ma alla fine è pareggio e un 1 a 1 che va bene soprattutto agli uomini di Garcia.