simonedegiorgioLa testata giornalistica “Il calcio che conta” è nata ed esiste per mettere in evidenza quelli che sono i valori sani che contano nel gioco del calcio nonché per condannare tutto il marcio che purtroppo affiora nel nostro Paese pertanto ci sembra doveroso pubblicare questa testimonianza del calciatore della Cir Gomme Simone De Giorgio in merito alla partita di play off di seconda categoria persa a tavolino da entrambe le squadre:

“Amarezza e delusione. Sono le uniche sensazioni che si provano in casa
Cirgomme. Ancora una volta si è persa
l’occasione per fare un po’ di pulizia, per colpire, punire ed
allontanare per sempre i colpevoli, coloro che non fanno altro che
rendere orribile il gioco più bello del mondo. Ancora una volta paga
chi gioca per divertirsi, chi fa sacrifici fisici ed economici per
vivere insieme una passione, un sogno. Paga la Cirgomme, paga una
società composta da ragazzi che si autofinanziano per dar vita a
quella che è diventata ormai da anni una seconda famiglia per tutti.
Una società di persone perbene che non sa nemmeno il significato dei
termini “rissa violenta”. Una società che da anni si distingue per
signorilità e fair play. Bisogna arrendersi impotenti di fronte ad una
vera e premeditata aggressione subita. Bisogna arrendersi di fronte ad
un comunicato ufficiale completamente diverso dalla realtà dei fatti.
Un comunicato che fa acqua da tutte le parti. Nel quale si parla di
una rissa violenta tra i tesserati delle due società ma poi ad esser
squalificato è solo un giocatore dei Blu Lions, e per il dirigente
della Cirgomme, in ospedale con un naso rotto da una testata, un mese
di squalifica a campionato ormai finito. Si parla di presenza di forza
pubblica che non riesce a sedare la violenta rissa in campo, quando la
forza pubblica è giunta sul terreno di gioco con le squadre ormai
negli spogliatoi dopo che l’arbitro aveva sospeso la partita perché
aggredito e circondato dagli avversari. E’ davvero triste riuscire a
riprendersi dopo una botta del genere. Un anno di sacrifici buttato
via così. Ci avete rotto la nostra passione, ci avete rotto il calcio.”