danieleruganiNel calcio di oggi dove l’interesse generale è rivolto verso le grandi squadre e verso giocatori che danno spettacolo dentro e, purtroppo, anche fuori dal campo, un’altra pagina, dopo quella dedicata a Marzo da “Il calcio che conta” per la rubrica “Talent Scout”, bisogna dedicarla a Daniele Rugani, difensore centrale dell’Empoli che sabato scorso ha ricevuto la chiamata del ct Antonio Conte e da lunedì si sta allenando con i nuovi compagni. Qualcuno ha storto un po’ il naso perché Rugani era il perno della difesa dell’under 21 che in queste due settimane si giocherà l’accesso all’europeo nei Play Off contro la Slovacchia, ma il tecnico ex Juve ha voluto dare un messaggio chiaro puntando su un ragazzo umile che si è guadagnato la convocazione con sudore ed impegno. Rugani è l’ennesimo prodotto del florido settore giovanile dell’Empoli calcio, società che da tanti anni punta sui giovani del proprio vivaio istituendo di fatto una sorta di “cantera” stile blaugrana ma con la differenza che il Barcellona è una delle squadre più forti del mondo con un patrimonio economico encomiabile e ha la possibilità di comprare a suon di milioni qualsiasi giocatore, mentre l’Empoli investe quasi tutte le risorse sul settore giovanile e su qualche giocatore in cerca di riscatto e con la voglia di mettersi in mostra, e ciò ha portato l’Empoli a disputare negli ultimi vent’anni(sotto la gestione Corsi) “solo” campionati di A e di B, risultato clamoroso se pensiamo che la città di Empoli conta meno di 50 mila abitanti, ma con programmazione e con un pizzico di rischio riesce sempre a stare nell’elite del calcio italiano e a far esplodere numerosi talenti. Rugani è un classe ’94 arrivato ad Empoli all’età di 10 anni e ha fatto tutta la trafila delle giovanili fino ad arrivare in primavera. La Juve subito nota il ragazzo e lo preleva in comproprietà, Rugani disputa un anno nella primavera bianconera ma allenandosi spesso in prima squadra sotto gli occhi proprio di Antonio Conte. Alla fine dell’anno Empoli e Juventus decidono di comune accordo di portare il giocatore in toscana per farlo maturare, e il ragazzo alla prima esperienza nel calcio professionistico in serie B subito mostra grandi qualità e alla fine dell’anno si contano 40 presenze con la maglia azzurra e 2 gol, contribuendo così alla promozione dell’Empoli che l’anno dopo avrebbe disputato la sua decima serie A. Quest’anno Rugani inizia alla grande il suo primo campionato in serie A realizzando anche un gol contro il Cesena e Antonio Conte decide così di convocarlo in Nazionale. Molti penseranno che il ragazzo potrà montarsi la testa e perdere la sua dimensione, ma come ha detto l’allenatore dell’Empoli Sarri uno che arriva un’ora prima all’allenamento e alla fine di questo preferisce rimanere ancora al campo per migliorare il calcio col suo piede debole è un predestinato, un ragazzo umile che ha tanta voglia di migliorarsi e che saprà benissimo che la Nazionale non è un punto d’arrivo ma un punto di partenza.