Napoli - Hellas VeronaNon sono bastati i 90 minuti regolamentari per definire la vincitrice tra Napoli e Udinese negli ottavi di finale di Coppa Italia. E ieri sera, al San Paolo, non sono bastati nemmeno i 30 minuti dei tempi supplementari, dove pure ci sono state forti emozioni. Alla fine, a decidere la qualificazione ci hanno pensato i rigori. E, come nella finale di Doha vinta dagli azzurri contro la Juventus, anche ieri ad avere la meglio dagli undici metri è stato il Napoli (7-6). Nessuno dei cinque rigoristi ha sbagliato, decisivo l’ultimo di Higuain, entrato giusto a dieci minuti dalla fine del match. Fatale, ai friulani, l’errore dal dischetto di Allan, quinto e ultimo tiratore.

Con questa vittoria il Napoli raggiunge l’Inter nella sfida valida per i quarti di finale di Coppa Italia, che andrà in scena mercoledì 4 febbraio alle ore 21, sempre al San Paolo. Ovvio che la squadra di Benitez, detentrice del titolo, partirà favorita, ma dovrà sfornare una prestazione migliore di quanto fatto vedere contro l’Udinese se vuole avere la meglio sulla compagine di Mancini, che appare leggermente in crescita.

Pur dominando nel gioco per tutto il match e fallendo un primo calcio di rigore con Mertens al 4′ del primo tempo (traversa), il Napoli è infatti apparso troppo sbilanciato offrendosi spesso ai contropiede della squadra di Stramaccioni. In uno di questi, Thereau, ben imboccato da Jaadi, ha freddato l’esordiente Andujar in uscita. Il Napoli però non si è arreso e ha trovato, sempre con Zapata, l’azione dubbia in area di rigore che ha fatto fischiare ad Orsato il secondo penalty per gli azzurri. Questa volta sul dischetto si è presentato Jorginho, che non ha sbagliato spiazzando il rientrante Scuffet. Prima della chiusura dei tempi regolamentari, doppio giallo per Widmer e Udinese in 10 uomini.

Poi i supplementari. Accade tutto nei primi 15′, con Hamsik che trova uno splendido gol accentrandosi dal centro sinistra e lasciando partire un destro che si infila sul secondo palo, alle spalle del giovane estremo difensore dell’Udinese. Sembra finita, con i ragazzi di Stramaccioni sulle gambe e con l’uomo in meno. Ma i bianco-neri trovano il gol del pareggio pochissimi minuti dopo la rete dello slovacco grazie al “solito” Kone, ormai spauracchio dei tifosi partenopei. Poi l’esito finale ai rigori. Napoli sorride, il San Paolo gode. E’ festa.